il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale e lavoro    (Visualizza la Mappa del sito )

Se ero tibetano...

Se ero tibetano...

(14 Agosto 2012) Enzo Apicella

Tutte le vignette di Enzo Apicella

PRIMA PAGINA

  • VOI G20, NOI IL FUTURO
    (27 Ottobre 2021)
  • E' uscito il n. 106 di Alternativa di Classe
    (26 Ottobre 2021)
  • costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

    APPUNTAMENTI
    (Capitale e lavoro)

    SITI WEB
    (Lavoratori di troppo)

    AL FIANCO DEGLI OPERAI FEDEX/TNT: TUTTI A MONTECITORIO!

    (3 Maggio 2021)

    fedex montecitorio

    Da più di un mese la multinazionale americana Fedex ha chiuso unilateralmente il sito di Piacenza, mettendo per strada 280 lavoratori con annesse famiglie: tutto ciò solo con lo scopo di colpire il SI Cobas, cioè il sindacato scelto dalla quasi totalità di questi lavoratori, e azzerare le conquiste salariali e normative strappate in 1 anni di lotte. Questa decisione è il frutto di una condotta aziendale che vede l'azienda rifiutare da quasi un anno ogni confronto col SI Cobas (che rappresenta la maggioranza dei lavoratori dell'intera filiera nazionale), e segue di poche settimane l'attacco repressivo contro i facchini in sciopero, con l'arresto di due dirigenti nazionali SI Cobas, poi scagionati dal Tribunale di Bologna.

    Da più di un mese la FedEx, per raggiungere i suoi scopi, di serve della complicità di Cgil-Cisl-Uil, praticamente assenti sui luoghi di lavoro ma scandalosamente asserviti ai diktat padronali.

    L'attacco al SI Cobas e ai lavoratori in lotta, che padroni e confederali minimizzano come una semplice disputa tra sigle sindacali, è in realtà il necessario preludio a un gigantesco piano di ristrutturazione su scala europea, che da quanto dichiarato dalla stessa FedEx dovrà portare in tempi brevi a più di 6000 licenziamenti, a pesanti riduzioni salariali e a una generale precarizzazione all'interno dei magazzini.
    Per portare a termine i suoi piani, FedEx ha bisogno di eliminare l'ostacolo principale, rappresentato dalla resistenza dei lavoratori combattivi rappresentati dal SI Cobas.

    In un contesto che vede i lavoratori pagare pesantemente il prezzo economico e sociale della ceisi pandemica, e alla vigilia della fatidica data sullo sblocco dei licenziamenti, la lotta dei facchini FedEx non è una semplice vertenza aziendale, bensì una battaglia i cui esiti incideranno anche sul futuro immediato dell'intera classe lavoratrice.

    Di fronte al silenzio complice delle istituzioni e del governo Draghi, martedì 4 maggio saremo in presidio fuori al palazzo di Montecitorio, per pretendere l'apertura immediata di un tavolo di crisi nazionale su tutta la filiera FedEx.

    Saremo in piazza ancora una volta forti della solidarietà dei lavoratori della logistica di tutta Italia e col sostegno di altri movimenti che da tempo attendono risposte concrete dal governo nazionale e dalle amministrazioni locali, su tutti il movimento disoccupati 7 novembre di Napoli.
    Avanti tutta contro i piani di macelleria sociale dei padroni e del governo Draghi.
    FedEx, Draghi e Cgil-Cisl-Uil: sindacato lo scelgono i lavoratori!
    Solo la lotta paga!


    Martedì 4 maggio ore 10,30 presidio a piazza di Montecitorio.

    Si Cobas Lavoratori Autorganizzati

    Fonte

    Condividi questo articolo su Facebook

    Condividi

     

    Ultime notizie del dossier «Lavoratori di troppo»

    Ultime notizie dell'autore «S.I. Cobas - Sindacato Intercategoriale Lavoratori Autorganizzati»

    1799