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(4 Aprile 2011) Enzo Apicella

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(20 Giugno 2023)

Rosa luxemburg

Rosa Luxemburg

Grecia
Quella accaduta il 14 giugno davanti alla città di Pylos, in Grecia, si avvia a diventare una delle peggiori ecatombe mai avvenute in quel cimitero che è ormai il Mediterraneo. Delle circa 600 persone che stavano tentando di arrivare in Italia solo 104 sono state salvate. Sono stati trovati 79 corpi senza vita ma dopo quasi una settimana è altamente probabile che al conto si aggiungano altre 400 vittime (100 i bambini che erano nella stiva). A Cutro – già dimenticati – i morti sono stati 94 e vanno ricordate le vittime della strage di Lampedusa (2013), 368 esseri umani affogati.
Cambiano i governi, cambiano i paesi ma nulla cambia: i soliti scaricabarile, colpa di questo… colpa di quello, la magistratura indaga e la gente dimentica.
In compenso il governo greco ha arrestato 21 persone durante una grande manifestazione tenutasi ad Atene –organizzata da sindacati e da associazioni antirazziste - per protestare contro le politiche migratorie europee responsabili di queste ecatombe.
Chi c’era sulla nave che si è rovesciata? Proletari come noi che fuggono da paesi dove l’imperialismo - nostrano e non - ha da centinaia di anni rapinato uomini e risorse, dove c’è miseria, fame, guerre.
Affrontano il mare nel tentativo di guadagnare un futuro per sé e per i propri figli.
“Carichi residuali” li ha definiti il ministro Piantedosi. Se riescono a sopravvivere al viaggio fanno bene al profitto, agli affari, costretti come sono ad accettare ogni forma di sfruttamento nei cantieri, nei campi, nelle fabbriche. Se non ci riescono, possono affogare tranquillamente.

Anche i ragazzi muoiono di lavoro
E’ recentemente uscito un rapporto dell’Unicef (organismo dell’ONU che si occupa dell’infanzia), che rivela i numeri dei ragazzi morti sul lavoro. In 5 anni in Italia sono stati 74, e non solo nella malefica alternanza scuola-lavoro di renziana memoria. 67 avevano un’età tra i 15 e i 17 anni, gli altri 7 meno di 14 anni. Le denunce di infortunio di minorenni registrate dall’Inail a livello nazionale sono 352.140.
Le regioni con le percentuali più elevate di denunce totali di incidenti dei lavoratori sotto i 19 anni sono Lombardia (76.942), Emilia Romagna (40.000), Veneto (39.810) e Piemonte (31.997).
Il rapporto dell’Unicef rileva anche la crescita del numero dei ragazzi lavoratori. Nel 2022 sono saliti a 69.601 i lavoratori minorenni tra i 15 e i 17 anni, rispetto ai 51.845 del 2021 e ai 35.505 del 2020. La posizione rilevata è quella di “lavoratori”, seguita da “operai agricoli” e retribuiti con i “voucher”. Tutti lavoratori dipendenti; i numeri di quelli in nero non li sapremo mai.
Il profitto dei capitalisti non guarda in faccia a nessuno: adulti, ragazzi, bambini.

Ucciso per un “gioco”?
Il 19 giugno a Casal Palocco (Roma) un Suv Lamborghini a più di 100 all’ora centra l’auto della mamma (che rimarrà ferita insieme alla sorellina di 3 anni) di Manuel Proietti, 5 anni, spezzando la sua piccola vita.
Gli articoli dei media si concentrano sul fenomeno “youtuber”, ma non è proprio così.
Scopriamo, spulciando con difficoltà i vari articoli, che il canale “The Borderline” è in realtà una s.r.l. Insomma una società che produce spot pubblicitari occulti, mascherati da sogni per coetanei che passano il giorno guardando filmati, e che nel 2022 ha fatturato 188.000 euro. Altro che sogni: soldi … soldi … soldi.

Come scriveva Rosa Luxemburg, non c’è alternativa: “Socialismo o barbarie”. Nella barbarie ci siamo immersi. Nella guerra di classe contro i capitalisti - di cui abbiamo fatto tre piccoli (e terribili) esempi – possiamo solo costruire l’unità e la forza del proletariato, cosciente e organizzato.
Non c’è altra strada.

Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” Via Magenta 88, Sesto S.Giovanni

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