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Roma, 17 agosto: presidio contro l'intervento militare in Niger

(16 Agosto 2023)

ambasciata della Nigeria

L'ambasciata della Nigeria a Roma

Giovedì 17 agosto, a Roma,
un presidio all' Ambasciata della Nigeria per consegnare una lettera a favore di negoziati per risolvere la crisi nel Niger e contro un intervento militare.

Infatti rimane il rischio di un intervento armato da parte alcuni paesi della regione. Nello stesso tempo altre voci dell'Africa occidentale chiedono con forza che non inizi una nuova guerra.

In questa situazione di rischio e di incertezza a Roma facciamo un presidio all'ambasciata nigeriana.

L' autorizzazione è stata chiesta dalla rete No War Roma ma la manifestazione è aperta a tutte le aggregazioni che condividono gli obiettivi dell' iniziativa.
Sono gradite adesioni e partecipazione.

Di seguito, vi propongo alcune note di Marinella Correggia circa i caratteri fondamentali del Presidio.

Marco
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PRESIDIO. Un presidio per la pace e contro ogni intervento militare in Niger si svolgerà a Roma davanti all'ambasciata della Nigeria, via Orazio 14/18 il 17 agosto dalle 12,30 alle 14. L'orario è stato scelto per permettere di consegnare una lettera all'ambasciata nigeriana, che è stata scelta perché la Nigeria ha la presidenza della Cedeao, l'organismo regionale che ha imposto un marziale ultimatum al Niger, per fortuna scaduto senza azione il 6 agosto. Ma le minacce non sono finite. Ecco perché non aspettiamo la prossima settimana.

OBIETTIVO. E' fondamentale per l'Africa occidentale che la crisi in Niger NON sfoci in un intervento armato della Cedeao-Ecowas in quel paese. Tutta la regione è già tormentata non solo da povertà e cambiamenti climatici ma anche da gruppi terroristici jihadisti che seminano morte e miseria e sono il frutto, ormai lo dicono tutti, della guerra Nato in Libia. Un altro intervento armato e il caos che ne deriverebbe magari farebbe gli interessi della Francia ma soprattutto quelli dei terroristi. Nella regione tante voci si sono levate contro questa possibile sciagura. Qui possiamo fare poco, ma qualcosa in appoggio a chi si muove nell'Africa occidentale si può fare e va fatta.

NATURA DEL PRESIDIO. Sarà una manif conciliante, non contro l'Ecowas ma per una Ecowas che dialoga. Si ricorderà nei cartelli (ne prepareremo) l'avventura infernale della Nato in Libia. E appunto cercheremo di consegnare una lettera all'ambasciata, per l'Ecowas.


Marinella

Trasmette Marco Palombo

Fonte

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