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Que viva Fidel

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(23 Ottobre 2012) Enzo Apicella
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No al blocco economico contro Cuba

la politica del Governo degli Stati Uniti mette in serio pericolo la sicurezza mondiale

(13 Ottobre 2006)

Per l’ennesima volta la questione del blocco economico contro Cuba, deciso da oltre 40 anni dagli Stati Uniti, è all’ordine del giorno della prossima sessione dell’Assemblea Generale dell’ONU. Confidiamo nel fatto che l’Assemblea ancora una volta condannerà gli Stati Uniti, per l’atteggiamento sprezzante di fronte a questo consesso dei popoli, per non accettare la direttiva della stragrande maggioranza dei rappresentati degli Stati partecipanti, che considerano il blocco economico uno strumento iniquo, che porta sofferenze alla popolazione e all’economia cubana.

Gli Stati Uniti giustificano la loro strategia imperiale (di cui è parte integrante il blocco economico di Cuba) delle "guerre preventive" contro gli Stati che considerano "canaglie", e quindi una strategia di guerre permanenti, motivandole con la lotta contro il terrorismo e per l'esportazione della democrazia, con le quali il più forte cerca di imporre il suo dominio.

In questa ottica rientra il "Piano per la transizione democratica noto come Piano Bush" contro Cuba, elaborato da un'apposita commissione governativa statunitense, per il quale sono stati stanziati 80 milioni di dollari, per sovvenzionare gruppi eversivi interni ed esterni, che non escludono anche attentati terroristici, e per manipolare la verità e creare un’opinione pubblica favorevole, attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Di questo "Piano" composto da 78 articoli, una sezione di questi articoli è stata segretata dal Governo USA. Sono già in atto iniziative per coinvolgere Governi e comunità diverse tra cui l'Unione Europea.

Noi denunciamo all’opinione pubblica la pericolosa politica del Governo degli Stati Uniti che tende a una nuova aggressione militare contro Cuba che, se attuata, metterà in serio pericolo la sicurezza mondiale.

Dimostriamo la nostra piena solidarietà con Cuba nella sua lotta per l’indipendenza e la sovranità.

Smascheriamo i piani di Bush, portatori di nuove guerre e chiediamo che nei confronti di Cuba sia resa pubblica la sezione segretata, affinché l’opinione pubblica mondiale si renda conto della sua pericolosità e si sollevi facendo sentire la sua indignazione.

Chiediamo al nostro Governo un atteggiamento chiaro sul piano di Bush contro Cuba, respingendolo quale intervento negli affari interni di un paese e da respingere anche in sede Europea.

Che agisca, in sede ONU, perché vengano condannati gli Stati Uniti per il mantenimento del blocco economico contro Cuba, che si prendano le opportune iniziative per imporre agli Stati Uniti il rispetto delle risoluzioni e avvii una politica di collaborazione e cooperazione con Cuba, con piena autonomia e indipendenza per gli interessi del nostro paese e della pace mondiale.

ASSOCIAZIONE DI AMICIZIA ITALIA-CUBA

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