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Il ricatto

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Crema contro lo scippo del TFR

(14 Marzo 2007)

SABATO 24 marzo 2007 alle ore 16.00 a CREMA presso la sala provinciale in via Matteotti si terrà un incontro pubblico organizzato dal Comitato provinciale contro lo scippo del TFR promosso dai sindacati extra-confederali ed autorganizzati SDL (ex Sincobas), CUB, A.L. Cobas RdB-CUB, Slai Cobas e a cui hanno aderito altre realtà.

In questa circostanza saranno presentati gli obiettivi del comitato e le iniziative da mettere in campo per contrastare la vergognosa aggressione al salario differito, messa in atto dal governo Prodi-Bertinotti e da CGIL-CISL-UIL.

Il Rendimento del TFR è sicuro, quello del Fondo pensione è a rischio e non prevedibile. Il TFR in azienda è rivalutato annualmente nella misura fissa del 1,5% più lo 0,75% per ogni punto di aumento dei prezzi. Es: a fronte di un aumento annuo del 2% dei prezzi viene rivalutato del 3%. Nei fondi pensione, invece, il TFR è un investimento a rischio. Occorre ricordare che il governo Prodi su richiesta di CGIL-CISL-UIL ha anticipato di un anno lo scippo del TFR.
Il TFR versato ai fondi pensione è per sempre e non può essere revocato.
I piazzisti di CGIL-CISL-UIL, per convincere i giovani a lasciarsi scippare il TFR, sostengono che avranno una pensione bassa, non dicono che questo avviene perché la pensione si calcola sulla base dei contributi versati in tutta la vita lavorativa (accordo CGIL-CISL-UIL del 1995 con il governo Dini) e per il dilagare del lavoro precario e sottopagato. Farsi scippare il TFR aggiungerebbe al danno la beffa.
Oggi l'INPS è in attivo e nessuno lo dice.
La soluzione reale sta nell'organizzare la lotta per il rilancio della previdenza pubblica e per l'adeguamento delle pensioni al costo effettivo della vita, separando il capitolo della previdenza da quello dell'assistenza. Infatti è il capitolo assistenza che va a pesare in modo negativo sui conti dell'INPS, mentre l'assistenza dovrebbe essere di competenza della fiscalità generale.

L'obiettivo del comitato è di informare i lavoratori e le lavoratrici attraverso assemblee, documenti, volantinaggi ed iniziative di lotta affinché rifiutino l'adesione ai fondi integrativi pensione.

Vogliamo sottolineare l'importanza di questo comitato unitario che vede insieme tutti i sindacati extraconfederali ed autorganizzati e rappresentanti RSU iscritti ai sindacati confederali.
E un fatto politico nuovo e per niente scontato.

Vogliamo lavorare per creare le condizioni per una mobilitazione generale nazionale che preveda una manifestazione unitaria ed uno sciopero generale entro la prima decade di giugno.

Giorgio Riboldi - Referente A.L. Cobas RdB-CUB Regione Lombardia
web: http://alcobasregione.blogspot.com

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