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No all'accordo del 23 luglio

Con la Fiom e i sindacati di base contro gli accordi truffa

(30 Settembre 2007)

Dopo aver tentato di scippare il TFR delle lavoratrici e dei lavoratori, il governo Prodi, con l'accordo dei dirigenti sindacali di CGIL, CISL e UIL tenta di scippare anche le pensioni.

Questo è il significato del "Protocollo su previdenza, lavoro, competitività" siglato dal Governo e da Cgil, Cisl e Uil il 23 luglio 2007.

Tale accordo è una truffa perpetrata da un governo che disattende gli impegni elettorali e da una burocrazia sindacale che da vent’anni sta gestendo continue rinunce a diritti, salari, pensioni e condizioni di lavoro conquistate con le lotte ed i sacrifici dalle precedenti generazioni.

- Scalone sostituito da scalini, aumento dell’età pensionabile a 61 anni ed oltre adesso per gli uomini e prevedibilmente in futuro anche per le donne;
- Previsione di ridurre al ribasso e in via automatica i coefficienti per il calcolo della pensione INPS che pertanto sarà progressivamente più bassa
- Conferma sostanziale della legge 30 e quindi della precarietà che insieme al regime di bassi salari fa crescere la povertà delle famiglie
- Detassazione degli straordinari che favorisce l’allungamento dell’orario di lavoro e riduce la possibilità di nuove assunzioni
- Nessuna reale facilitazione per i lavori usuranti che potranno riguardare solo cinquemila (5.000) lavoratori all'anno Il tanto conclamato aumento delle pensioni minime consiste in poco più o poco meno di 30 euro (lordi) al mese.

Tale misero aumento – compreso quello dei prossimi due anni - è già stato abbondantemente mangiato dall’aumento del costo della vita per il solo 2007 e a fronte del quale il governo, nonostante le promesse, non sta facendo assolutamente niente.

Infine con lo stesso accordo ancora una volta si regalano i soldi dei lavoratori ai padroni utilizzando per "lo sgravio del costo del lavoro" la cassa dell'Inps.

Le privatizzazioni e liberalizzazioni realizzate finora sono servite soltanto ad arricchire chi già era ricco ed impoverire chi già era povero. Nè potranno servire altrimenti in futuro.

OPPORSI CON LA FIOM E CON I SINDACATI DI BASE A QUESTO PROTOCOLLO D’INTESA VUOL DIRE MANTENERE VIVA LA PROSPETTIVA DI CAMBIAMENTO PER USCIRE DAL BUIO DELL’ULTIMO VENTENNIO E DEVE ESSERE UN SEGNALE AL SINDACATO PER RICORDARE AD ESSO CHE PRIMA VENGONO GLI INTERESSI DEI LAVORATORI E POI QUELLI DEGLI AMICI DI GOVERNO!

Costruiamo comitati di lavoratori e lavoratrici contro lo scippo delle pensioni, indipendentemente dalla sigla sindacale di appartenenza.


27/09/2007

Coordinamento Padovano per l'Unità dei Comunisti

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