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(16 Gennaio 2012) Enzo Apicella

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    DIRITTI DEI LAVORATORI

    Il capitalismo e’ in crisi!!!!!

    E’ ora di cambiare!

    (8 Marzo 2009)

    Ancora una volta i lavoratori e le classi più deboli sono costretti a pagare la crisi prodotta dai centri di potere economico e dalle loro scelte scellerate.

    Per poter garantire ingenti profitti ai padroni anche nei prossimi anni, i governi stanno mettendo a loro disposizione tutte le risorse pubbliche, finanziate dai lavoratori: prima è toccato alle banche, ora è il turno dei grandi gruppi industriali, con la FIAT in testa.

    La FIAT da sempre è stata aiutata da governi di destra e di centrosinistra, superando le crisi grazie al denaro pubblico: ma di questi aiuti statali, mai un euro è finito nelle tasche dei lavoratori!

    Dalla cessione gratuita dell’Alfa Sud ai continui incentivi alla rottamazione, dai contratti d’area , alla precarietà, all’aumento dei ritmi di lavoro e agli straordinari, l’azienda in questi anni ha beneficiato di una marea di finanziamenti e di aiuti di tutti i tipi. Solo lo scorso anno Montezemolo e Marchionne brindavano agli utili più alti nell’intera storia della FIAT (58 miliardi e mezzo di fatturato, 3,233 miliardi di profitti), ma invece di investire questi utili nella produzione e nella creazione di nuova occupazione, li hanno sperperati nella speculazione attraverso le loro holding finanziarie.

    Oggi come ieri, Montezemolo bussa alle casse dello stato per ottenere non solo aiuti finanziari, ma anche la libertà di licenziare quei lavoratori scomodi perché combattivi (come dimostra la vicenda dei 300 lavoratori isolati nel capannone di Nola)

    Per fare ciò si serve dell’aiuto del governo Berlusconi, fascista e reazionario, che approfitta della crisi economica per attaccare ulteriormente i diritti di quei lavoratori, precari e pensionati, già da anni ridotti alla povertà, e del complice silenzio della finta opposizione parlamentare del PD.

    L’obiettivo è quello di una lenta e progressiva chiusura degli stabilimenti di Pomigliano per investire i profitti altrove e smantellare così l’unica grande realtà produttiva nel territorio napoletano, lasciando migliaia di famiglie nel baratro della disoccupazione.

    Cgil, Cisl, Uil, Ugl avendo condiviso le scelte padronali, oggi non sono più in grado neanche di difendere i pochi posti di lavoro rimasti.

    Solo qualche mese fa’ la sinistra parlava di redistribuire gli utili fatti dai padroni, ora invece si è accodata al coro di quelli che vogliono salvare i banchieri e i padroni

    Di fronte a queste politiche, la rabbia dei lavoratori è giusta e sacrosanta, e non saranno le infami intimidazioni poliziesche ad indebolire e dividere la lotta!
    Invitiamo gli operai, in questi lunghi periodi di cassa integrazione, ad essere vigili, mantenendo il contatto con la fabbrica e dando vita a comitati unitari di lotta che vedano insieme tutti i lavoratori combattivi, indipendentemente dalle sigle sindacali d'appartenenza.

    UNITI SI VINCE
    SOLO LA LOTTA PAGA

    Associazione Marxista Unità Comunista
    Movimento Campano per la Costituente Comunista
    www.unitacomunista.it

    Fonte

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