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Mezza piena o mezza vuota?

Mezza piena o mezza vuota?

(22 Gennaio 2011) Enzo Apicella

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    Contro il governo, contro i padroni!

    Verso lo sciopero generale del 9 Novembre...

    (17 Ottobre 2007)

    Il 23 luglio scorso il governo e i sindacati confederali hanno varato il Protocollo su previdenza, lavoro e competitività; i punti salienti del protocollo sono noti:

    - innalzamento rapido e progressivo dell'età pensionabile (niente abolizione dello "scalone" della riforma Maroni, bensì un "superamento" in senso peggiorativo);

    - ridefinizione triennale dei coefficienti di calcolo delle pensioni con decreto del ministro senza nemmeno il parere delle parti sociali;

    - aumento delle ore di straordinario, distruzione del contratto collettivo nazionale, subordinazione dei livelli salariali ai premi di produzione e di risultato;

    - conferma integrale della Legge 30 e liberalizzazione dei contratti "atipici", con possibilità di rinnovare all'infinito i contratti a termine, anche dopo 36 mesi.

    Tutti questi provvedimenti tendono ad un unico obiettivo: un attacco generalizzato al salario medio dei lavoratori, attraverso tagli al salario diretto (busta paga), indiretto (servizi sociali) e differito (pensioni). Particolarmente importante è l'aumento dello straordinario, dei premi di produzione e di risultato, nonché la distruzione della contrattazione collettiva: in tal modo si realizza una vera e propria reintroduzione, neanche tanto mascherata, del cottimo. I lavoratori, per ottenere un livello salariale pari al precedente, saranno costretti non solo a lavorare di più, ma anche a mettersi gli uni contro gli altri, in una gara senza vincitori per chi lavora più ore, o realizza i presunti "obiettivi" del padrone di turno.

    Se può consolare (ma c'è poco di consolante) non siamo soli a subire questo pesantissimo attacco: provvedimenti analoghi sono stati presi o si stanno prendendo in tutti i paesi europei, per rispondere a quella che è un'esigenza comune della borghesia imperialista, e cioè far sì che il capitale a base europea resti competitivo sulla scena internazionale aumentando lo sfruttamento dei lavoratori. Il protocollo è passato non solo grazie alla firma di CGIL, CISL, UIL e UGL, ma anche col consenso sostanziale di tutta la maggioranza parlamentare, compresi quindi i partiti della cosiddetta "Cosa Rossa" (Rifondazione, PdCI, Verdi, ex sinistra DS): se formalmente costoro mostrano di opporsi a questo tipo di provvedimenti, nella sostanza supportano tutte le politiche antiproletarie di questo governo. La loro unica funzione è quella di "anestetizzare" le lotte dei lavoratori inquadrandole in forme compatibili e sostanzialmente innocue, ostacolando così attivamente la costruzione di un'opposizione di classe.

    É assolutamente necessario, quindi, legare la mobilitazione contro il Protocollo di Luglio alla costruzione di un percorso più complessivo di lotta contro il governo – governo di padroni, di guerra, di repressione – e i suoi "sinistri" alleati. Vanno perciò respinti i tentativi di sminuire la portata dello sciopero generale del 9 Novembre, convocato da tutto il sindacalismo di base, per riaffermarne con forza il carattere autorganizzato e antigovernativo.

    GIOVEDI' 18 OTTOBRE - ore 16,30
    Napoli, Università, Via Mezzocannone 16
    ASSEMBLEA CITTADINA
    in preparazione dello sciopero del 9 Novembre

    SABATO 27 OTTOBRE - ORE 16,00
    Madonna dell'Arco (S. Anastasia), Polisportiva-Parco Quadrifoglio,
    ASSEMBLEA-DIBATTITO sul Protocollo di Luglio

    MERCOLEDI' 7 NOVEMBRE - ORE 15,00
    Napoli, Università Orientale, Palazzo Giusso, Aula autogestita R5,
    PROIEZIONE VIDEO e ASSEMBLEA-DIBATTITO

    VENERDI' 9 NOVEMBRE
    SCIOPERO GENERALE
    CON MANIFESTAZIONE A NAPOLI: ORE 9,00 P.ZZA MANCINI

    Collettivo Internazionalista di Napoli
    C.S.O.A. "Terra Terra"
    Interfacoltà (Coordinamento dei Collettivi Universitari Napoletani)
    Vesuvio Zona Rossa


    Per info e contatti: primomaggiodilotta@gmail.com

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