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(23 Aprile 2009) Enzo Apicella
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27 Gennaio 2009 - giorno della memoria

Memoria, memorie e ricordi

(27 Gennaio 2009)

Tutto nasce dal nostro convincimento che la legge istitutiva del “Giorno della Memoria” parli chiaro: «Articolo 1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno
subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati». (Legge 20 luglio 2000, n. 211, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177, 31 luglio 2000). Dunque, nel giorno medesimo in cui una difficile libertà si schiuse per le donne e gli uomini rinchiusi nel Lager che diverrà l’emblema dello sterminio, la memoria va agli italiani «che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte». A tutte e a tutti, e dunque anche alle lesbiche, che nei campi di sterminio furono decorate con il triangolo nero, e ai gay, che furono decorati con il triangolo rosa. Il Circolo Pink di Verona, in questi 24 anni (tanti ne sono trascorsi dalla sua nascita), ha osato infrangere molti tabù, per esempio celebrando pubblicamente, fin dal 1999, il 25 aprile, giorno nel quale furono liberati anche i gay e le lesbiche che i regimi nazifascisti avevano in vario modo perseguitato. E dunque, considerando il dovere della memoria come un diritto l’anno scorso, il 27 gennaio 2008, il Circolo Pink si dà appuntamento per entrare in Gran Guardia vecchia, dove si tiene la cerimonia ufficiale del Giorno della memoria, la prima dell’era Tosi. Vietato l’accesso. Avete sentito bene, oppure lo ricordate. Niente da fare per il gruppo di antifascisti, che ricorda al sindaco Tosi, appena lo vede passare, la sua appartenenza non antifascista. Poco più di un mese è passato da quel sabato 15 dicembre, quando ha sfilato per le vie del centro di Verona la manifestazione nazionale di Fiamma tricolore, alla quale egli si è unito, e non per esprimere dissenso, il sindaco, che si fregia del consenso popolare bulgaro ottenuto alle elezioni. In quell’occasione certo non fu il solo a sentire gli slogan contro la resistenza, la costituzione, la repubblica. Ebbene, proprio quel neo-sindaco non antifascista celebrava il Giorno che ricorda, per esecrarli, gli stermini e le persecuzioni messi in atto dai regimi nazifascisti.

Capriole della storia. E, di fatto, tutto il gruppetto di persone che alla Gran Guardia si proclama antifascista viene respinto, mentre nessuno di quelli che avrebbero l’autorità per intervenire, ad esempio la Prefetta Fortunati, che rappresenta in Verona quello stesso governo nazionale che detta le disposizioni per celebrare il Giorno della memoria, lo fa.

Capriole della storia, a cui il Circolo “Pink” cerca di porre un freno, scrivendo una lettera al sindaco il 28 ottobre 2008, in cui chiede di essere ammesso in via ufficiale alle celebrazioni del 27 gennaio 2009, e di partecipare alle varie fasi dei lavori preparatori. Per tutta risposta, il sindaco si appella, come niente fosse successo, alla ovvietà della legge: accomodatevi pure, ci scrive in buona sostanza, la manifestazione è pubblica, e congruamente preparata. Impeccabile risposta! Respingere anche con gli strattoni si può fare, e s’è fatto, ma metterlo per iscritto può essere pericoloso: magari s’incappa in una condanna per propaganda razzista. Tuttavia, così scrivendo, il sindaco elude la questione sostanziale e il Circolo glielo fa presente con una nuova lettera, questa volta destinata, per conoscenza, anche ai capigruppo che siedono in Consiglio comunale e al suo presidente, Fratta Pasini. In sostanza, sostiene il Circolo, noi non solo chiediamo di essere presenti in via ufficiale, il prossimo 27 gennaio, ma chiediamo anche che sia modificato lo statuto, e quindi la composizione, del “Comitato antifascista per la difesa delle istituzioni democratiche e repubblicane”, che organizza le cerimonie relative. Se la ricerca storica ha dimostrato che anche i gay e le lesbiche, i Sinti e i Rom, i testimoni di Geova furono oggetto di persecuzione, perché non designare altrettanti loro rappresentanti in seno al “Comitato” stesso, a partire dal Circolo Pink? Questa volta, benché il ragionamento sia stringente, non riceviamo risposta, né dal sindaco, né da nessun altro dei destinatari e delle destinatarie della lettera. Forse se ne sono dimenticati. Maggioranza e opposizione accomunate dalla stessa smemorataggine.

Il Circolo Pink sarà presente martedì 27 Gennaio 2009 alla manifestazione ufficiale del Giorno della Memoria, in Gran Guardia vecchia, con il labaro che ricorda tutte le vittime omosessuali e transessuali dei lager nazisti. Insieme agli altri gruppi e associazioni che hanno avuto le medesime vittime, saliremo sul palco dove si tengono le orazioni istituzionali e ufficiali.

Saremo inoltre presenti alle iniziative organizzate dal liceo Scipione Maffei. La collaborazione con gli studenti e le studentesse del Maffei dura ormai da molti anni. Li ringraziamo, quest’anno in particolare , perché verrà discusso nello specifico il rapporto fra la memoria storica e l’attualità della memoria.

Senza Memoria non c’è Futuro.

Circolo Pink di cultura glbte

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