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Gugliotta

Si apre una finestra sui metodi della polizia italiana

(14 Maggio 2010) Enzo Apicella
I TG trasmettono l'intervista a Stefano Gugliotta, che porta i segni del pestaggio immotivato da parte della polizia

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Mozambico . Rivolta del pane: sale a 10 il bilancio dei morti

(4 Settembre 2010)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.contropiano.org

Sarebbero almeno 10 i manifestanti uccisi secondo la polizia, 288 i feriti. Tra i morti anche due bambini colpiti mentre tornavano a casa da scuola.

Le vittime sono state raggiunte da proiettili sparati dalle forze dell'ordine nel tentativo di sedare le rivolte scoppiate il primo settembre, dopo che il prezzo dei beni di prima necessità, come il pane, sono aumentati fino al 30 per cento.

"La polizia non ha il permesso di utilizzare proiettili veri, ma solo di gomma", ha detto il ministro degli interni José Pacheco. "Ci stiamo mobilitando per scoprire gli artefici di questa rivolta organizzata attraverso sms e email". Secondo un alto ufficiale della polizia proiettili veri sarebbero stati sparati solo in certi casi e solo dopo l'esaurimento di quelli di gomma.

"Non posso rischiare di uscire per andare al lavoro" ha raccontato Gerson Marcos, un cittadino di Maputo, "la polizia è pesantemente armata e spara proiettili veri. Credono che tutti quanti siano coinvolti nella sommossa.

Proprio questa mattina il Sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica si è recato a Maputo per firmare accordi di cooperazioni economica. L'Italia è uno dei primi partner commercili del Paese africano e uno dei maggiori investitori esteri. Le intese hanno riguardato anche il settore sociale nel quale la Cooperazione italiana investe circa 20 milioni di euro l'anno in progetti di sviluppo.

Il Paese, tormentato dalla guerra di liberazione prima e da quella civile poi, è in perenne stato di crisi.

Gli scontri di questi giorni sono i peggiori dal 2008, quando l'aumento dei prezzi della benzina e quindi dei trasposrti fece scoppiare una rivolta che portò alla morte di sei persone.

www.contropiano.org

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