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L’esecuzione senza gloria di un fantasma

dalla Francia

(8 Maggio 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.webalice.it/mario.gangarossa

Che impresa ! La CIA, al termine di un decennio, ha finito per avere la pelle di Bin Laden, completamente abbandonato dai servizi segreti pakistani. Bin Laden, avevamo finito col dimenticarlo. Per dieci anni, le potenze occidentali l’avevano brandito come il nemico pubblico numero uno, e gli attentati dell’11 settembre erano serviti da pretesto per le sporche guerre d’Iraq e d’Afghanistan, con centinaia di migliaia di morti.

L’integralista cristiano Bush era partito in crociata contro l’integralista islamico Bin Laden (ex creatura della CIA contro le truppe russe in Afghanistan negli anni ’80, non dimentichiamolo !). Si parlava allora di scontro di civiltà. Un’enorme sciocchezza !

Oggi, all’ordine del giorno, non ci sono né le vestigia dei gruppi islamici reazionari, né i pretesi scontri di culture o di religioni, ma la lotta degli oppressi contro i loro dittatori e i loro sfruttatori, locali e occidentali. È lo scontro della lotta di classe e delle rivoluzioni ! Quanto all’ «impresa » americana contro questo morto vivente, Wikileaks forse un giorno ci rivelerà le trattative segrete tra la CIA e i servizi pakistani. Di fronte all’estendersi delle rivoluzioni arabe, il mantenimento dell’ordine imperialista ai confini del Medio Oriente valeva bene questo scambio di servizi.

Il numero abbietto dei due buffoni

Sarkozy e Berlusconi recitano davanti ai nostri occhi una scenetta ripugnante da due settimane. Secondo le loro grossolane menzogne, immigrati clandestini arriverebbero in massa alle frontiere europee, il che è smentito da tutte le statistiche. Berlusconi ha dato l’avvio concedendo documenti provvisori agli immigrati tunisini, perché lascino l’Italia per raggiungere altri paesi europei. Sarkozy ha rincarato la dose con la demagogia xenofoba, e ha fatto fermare un treno Ventimiglia – Nizza per evitare l’ « afflusso di immigrati tunisini» in Francia. Poi, martedì scorso, i due compari si sono riconciliati annunciando in coro che contano di rimettere in discussione gli accordi di Schengen che permettono la libera circolazione delle persone in Europa!

Ah, le belle terre d’accoglienza ! La bella solidarietà col popolo tunisino che si è appena liberato del dittatore. La Tunisia, che ha solo 11 milioni di abitanti, accoglie oggi calorosamente i 200 000 rifugiati della Libia che fuggono sia gli sbirri di Gheddafi sia i bombardamenti della NATO. Ma la ricca Europa, con più di 300.000 milioni di abitanti, non potrebbe accogliere fraternamente 20.000 rifugiati dalla miseria ?

Da allora, sono state condotte operazioni di polizia a Parigi, Nizza e Marsiglia contro alcune centinaia di sans-papiers tunisini, con arresti e imprigionamenti in centri di detenzione. Mentre alcuni tunisini sono accolti con retate poliziesche, altri venivano accolti con gli onori, come Ben Ali e la sua famiglia, ricevuti in gran pompa. I loro beni immobiliari parigini basterebbero quasi ad alloggiare i sans-papiers tunisini appena arrivati.

Ai minimi nei sondaggi, Sarkozy tenta di superare il Front National sulla sua estrema destra, e due mesi fa si è fatto fornire le proposte razziste da Claude Guéant. Questi pagliacci al governo, senza onore né dignità, agitano gli spauracchi xenofobi, puntando su quelli che pensano essere i peggiori riflessi e pregiudizi dell’elettorato. In realtà, questo giudizio riguarda solo loro. Dimenticano che la grande maggioranza dei salariati hanno buonsenso e intelligenza, e che le loro abiette lusinghe, a puri fini elettoralistici, non ingannano molti.

In tutta Europa negli ultimi mesi, e recentemente anche negli Stati Uniti, lavoratori e clandestini, immigrati o no, hanno fatto sciopero e hanno sfilato gridando gli stessi slogan contro i piani d’austerità imposti dalle borghesie occidentali. Quanto agli sfruttati dei paesi arabi, ci mostrano oggi l’esempio del coraggio rivoluzionario e della solidarietà operaia.

Lavoratori di tutti i paesi, di tutte le culture, uniamoci!

Editoriale del bollettino di fabbrica "l’Etincelle" pubblicato dalla frazione di minoranza di Lutte Ouvrière - 2 maggio 2011

http://www.convergencesrevolutionnaires.org

traduzione di Michele Basso

Convergences Révolutionnaires

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