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(Palestina occupata)

Il PFLP saluta favorevolmente la riconciliazione e sottolinea che unità significa scontro con l’occupante

(12 Maggio 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.pflp.ps

Il PFLP saluta favorevolmente la riconciliazione e sottolinea che unità significa scontro con l’occupante

foto: www.pflp.ps

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha affermato, il 3 marzo 2011 che, dato che gli accordi del Cairo per porre fine alle divisione e restaurare l’unità nazionale sono firmati, adesso le priorità nazionali devono essere rompere l’assedio nell’eroica striscia di Gaza e aprirne i valichi e la ricostruzione, dopo anni di blocchi e aggressioni da parte dell’occupante. In una conferenza stampa, il Fronte ha affermato che i leader e rappresentanti palestinesi che si sono riuniti al Cairo sono giunti insieme sotto gli auspici della rivoluzione del 25 gennaio. Ha fatto notare che le minacce delle forze occupanti, le pressioni materiali e finanziarie e gli interventi esterni non dissuaderanno il movimento palestinese dall'andare incontro alle rivendicazioni e agli obiettivi del nostro popolo in Palestina ed in esilio di ritornare ad una vera solidarietà nazionale e sostegno reciproco nella lotta possa per confrontarsi con l’occupazione, l'aggressione e l’assedio.

Il Fronte ha anche detto che il popolo palestinese e la più vasta nazione araba stanno oggi guardando agli avvenimenti dell’Egitto non soltanto per firmare un accordo, ma per incarnare l’unità nazionale palestinese con tutti i diritti politici, militante e nazionali e i diritti culturali sotto l'egida di una Organizzazione per la Liberazione della Palestina inclusiva, per portare avanti la lotta nazionale, democratica e sociale nel percorso per liberare la nostra terra e il nostro popolo, per la democrazia, l'unità e la giustizia.

All’evento ha partecipato una delegazione del Fronte, guidata dal Compagno Maher al-Taher, leader del braccio del PFLP in esilio. Altri membri della delegazione erano il Compagno Abu Ahmad Fuad, Rabah Muhanna e Jamil Majdalawi. Il Compagno Abdel Rahim Mallouh, vice segretario generale del PFLP., non ha potuto partecipate perché un divieto israeliano gli ha impedito di lasciare la West Bank, vanificando la sua partecipazione. Il Compagno Ahmad Sa’adat, Segretario Generale del PFLP, imprigionato nelle carceri israeliane – dove ha già trascorso 775 giorni in isolamento – è anch'egli stato impossibilitato a guidare la delegazione.

La Compagna Khalida Jarrar, membro dell’Ufficio Politico, ha affermato che le forze occupanti stanno provando con tutti i mezzi ad ostacolare l’unità palestinese, affermando che “Israele sta lanciando minacce e restrizioni alla libertà del movimento dei leader politici come Abdel Rahim Mallouh nel tentativo di ostacolare gli sforzi della riconciliazione palestinese.”

Il Compagno Jamil Mizher, membro del Comitato Centrale del PFLP, ha affermato che i venti di cambiamento nella regione araba hanno prodotto un chiaro impatto nella firma degli accordi di riconciliazione, affermando che egli spera che questo passo importante continui strutturando un movimento nazionale per salvaguardare i diritti nazionali del popolo palestinese. In un’intervista alla TV Al Aqsa, il Compagno Mizher ha affermato che nelle strade si respira un’aria di cauto ottimismo circa la riconciliazione, notando come il popolo palestinese sia già passato da molti dialoghi, incontri e accordi passati, incluso quella fallito della Mecca, e abbia passato un periodo difficile con serie ripercussioni su tutti gli aspetti della vita.

Il Compagno Mizher ha sottolineato come il voler sorpassare lo stato di divisioni poggi le sue basi su una seria volontà politica, sottolineando come tutte le forze, in modo particolare Fateh e Hamas, devono essere all'altezza delle loro responsabilità nei confronti del nostro popolo e indirizzare tutti gli sforzi ad vasto un dialogo nazionale. Ha inoltre notato che una reale unità nazionale richiede un fermo impegno a perseguire obiettivi nazionali palestinesi, non soltanto la condivisione di posizioni tra Fateh e Hamas e le quote politiche.

Ha inoltre sottolineato che vi è un interesse israeliano nel prolungare le divisioni e a sfruttare le contraddizioni palestinesi. Ha inoltre notato che la leadership palestinese non debba avere fiducia nell’amministrazione statunitense o nel Quartetto, affermando che tali forze porranno solo degli ostacoli prima di ogni significativa riconciliazione, e ha sottolineato il bisogno di un comunicato ufficiale che esprima la fine dei negoziati con l’occupante mentre questi continua i suoi assassinii imprigionamenti e attacchi al nostro popolo, continua nel diniego dei nostri diritti, e nella costruzione di insediamenti coloniali.

Il Compagno Rabah Muhanna, uno dei membri della delegazione del Cairo e membro dell’Ufficio Politico, ha sottolineato che il controllo popolare è necessario per ogni accordo efficace. Ha inoltre sottolineato che i servizi di sicurezza devono proteggere la sicurezza palestinese e porre fine alla partecipazione alla cooperazione di sicurezza con lo stato occupante. Ha poi dichiarato che il PFLP manterrà trasparenza nei confronti del popolo, il solo garante del successo di ogni riconciliazione.

Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina

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