il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Comunisti e organizzazione    (Visualizza la Mappa del sito )

Eric Hobsbawm

Eric Hobsbawm

(2 Ottobre 2012) Enzo Apicella
E' morto a Londra Eric Hobsbawm, storico marxista

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Memoria e progetto)

Roma: autoconvocati e talebani

(12 Marzo 2004)

Circolano nel partito ed all'esterno verbali e documenti diffusi da un gruppo di iscritti al PRC che si definiscono "autoconvocati": registi e regia sono noti. I contenuti dei materiali diffusi vanno ben oltre la normale dialettica nel partito e la doverosa discussione della linea e delle iniziative politiche, della modalità di vita e dell'agire delle strutture ed organismi del partito. Le espressioni usate, le insinuazioni calunniose, le falsificazioni evidenti rendono impossibile un confronto politico serio e sono gravemente lesive dell'immagine del partito, portano acqua al mulino degli avversari ed indeboliscono l'iniziativa del partito, creano sfiducia negli iscritti e negli elettori.

La natura degli attacchi al partito e le modalità con cui vengono realizzati confermano comportamenti che sarebbero inaccettabili per qualsiasi tipo di organizzazione sociale e civile in quanto non rispettosi delle persone, delle regole di convivenza civili, violenti.

Questi comportamenti sono intollerabili in un partito, e soprattutto se comunista, dove dovrebbe vigere un minimo di solidarietà, di senso di appartenenza, di condivisione politica ed ideale.

Il C.P.F. condanna senza riserva alcuna tali comportamenti ed invita gli organismi di garanzia ad intervenire rapidamente per ripristinare le regole della democrazia interna, riaffermare i diritti ma anche i doveri degli iscritti, salvaguardare l'immagine del partito.

Il Comitato politico respinge con sdegno le insinuazioni secondo cui il segretario del nostro partito opererebbe per accreditarsi coi padroni, con il centrosinistra ed anche con Israele e Stati Uniti. Il Comitato politico condanna questi attacchi ed esprime solidarietà al compagno Bertinotti.

Il C.P.F. chiama tutto il partito a mobilitarsi per sconfiggere il governo di centrodestra, per costruire la sinistra alternativa, per rafforzare il partito, per conseguire un buon risultato alle elezioni europee.

Sante Moretti


Il testo che che avete appena letto non è l'espressione della nostalgia tardostalinista di un singolo compagno, il che sarebbe sgradevole ma - considerata l'età anagrafica e la storia politica della persona - tutto sommato irrilevante; il fatto grave è che quel reperto da museo degli orrori del socialismo reale è diventato, a tutti gli effetti, un documento ufficiale del Partito della Rifondazione Comunista, essendo stato approvato a larga maggioranza dal Comitato Politico della Federazione di Roma Il 4 marzo scorso. A loro onore, va dato atto agli esponenti della minoranza di sinistra del PRC e ad alcuni compagni dell'area dell'Ernesto di non averlo votato.

La requisitoria in stile procuratore Vishinsky si è guadagnata il plauso degli "innovatori" bertinottiani, della maggioranza dei "conservatori" dell'Ernesto e dei trotskisti - movimentisti di Bandiera Rossa; nessuno ha notato quanto la requisitoria che pretende di denunciare insinuazioni calunniose e falsificazioni evidenti sia essa stessa un capolavoro di insinuazione e falsificazione. La regia e i registi dell'operazione "autoconvocati" sono noti, dice il compagno Moretti, anzi il CPF romano... e allora, perché non vengono nominati? Si parla, poi, di insinuazioni calunniose e falsificazioni evidenti, ma non se ne cita nemmeno una, salvo il riferimento alle insinuazioni (appunto) sugli obiettivi politici di Fausto Bertinotti, che in realtà non sono insinuazioni di matrice "autoconvocata" ma giudizi politici espressi anche da noti dirigenti del partito sulle pagine di Liberazione, in forma persino più esplicita.

Nelle edicole si può ancora acquistare il libro "La politica della non - violenza", che raccoglie gran parte degli interventi pubblicati dal giornale del PRC sul dibattito apertosi dopo le esternazioni di Bertinotti a tale proposito. Il libro costa solo quattro euro ed è ben vero che la maggior parte degli interventi fortemente critici verso la "svolta" del segretario del PRC si guarda bene dal farne il nome, ma rimane difficile pensare che la linea di confine fra "normale dialettica nel partito" e "comportamenti intollerabili" sia costituita dal nominare il segretario del partito, quasi fosse un'entità divina. Da quanto se ne sa, nemmeno ai Talebani è proibito pronunciare il nome del mullah Omar. Laicamente, avanziamo un'ipotesi (che è cosa diversa da un'insinuazione): è possibile che i dirigenti romani del PRC, responsabili di un disastro politico - organizzativo di notevoli dimensioni (quasi il 20% degli iscritti in meno, risultati elettorali in picchiata - dagli oltre 210.000 voti del '96 ai circa 65.000 attuali - e partecipazione politica vicina allo zero), stiano mettendo le mani avanti in vista di ulteriori tracolli? In fondo, in tempi di guerre preventive, è plausibile inventarsi un colpevole preventivo, nel caso i consensi del partito dovessero continuare ad avvicinarsi a percentuali da prefisso telefonico.

P.S. Abbiamo letto su Liberazione del 6 marzo il garbato intervento di Luigi Vinci (deputato europeo del PRC) rivolto ad un certo Fausto, dirigente nazionale del PRC, che non compare sulle pagine del libro "La politica della non - violenza", poiché scritto dopo la sua pubblicazione. Quel Fausto viene raffigurato più o meno come un Mata Hari in pantaloni, al servizio di un efferato complotto ordito da un'organizzazione clandestina ai danni del PRC. Il Fausto accusato a mezzo stampa di essere un agente provocatore non è Bertinotti, ma Sorini, quindi non siamo in presenza di "comportamenti intollerabili".

Arcipelago

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Ultime notizie del dossier «Comunisti autoconvocati»

Ultime notizie dell'autore «Arcipelago (Roma)»

10227