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(21 Marzo 2010) Enzo Apicella
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Padova: se noi siamo violenti Bush è pacifista

a proposito del danneggiamento all'ufficio elettorale del sindaco Destro

(1 Giugno 2004)

Nella notte di sabato 29 maggio è stato danneggiato l'ufficio elettorale del sindaco Destro. La stampa locale con il solito atteggiamento forcaiolo ha sbattuto il Gramigna in prima pagina.

Siamo disgustati da questa squallida campagna elettorale e dall'inconsistenza e l' ipocrisia di un ceto politico che è arrivato al punto di giocarsi tutto su due vetrine rotte. Nessun denuncia ci è stata ancora notificata, ma da destra a sinistra tutti sono stati pronti a condannarci come i violenti, quelli da mettere all'angolo.

Siamo convinti che chi ha agito contro l'ufficio della Destro di certo può vantare una coscienza più limpida rispetto ai sorridenti personaggi in doppiopetto che mandano le nostre truppe a massacrare e torturare migliaia di innocenti in Iraq come in Palestina, quelli che fanno precettare gli autoferrotranvieri e bastonare gli operai in sciopero, quelli che per la Destro e Saia rappresentano un modello da seguire.

E' possibile essere solidali con questa giunta berlusconiana che ha promosso la privatizzazione dei servizi pubblici, ha appoggiato la politica cannibalesca dell'ATER sulle case popolari, che ha trasformato la città in un cantiere e militarizzato le piazze lasciando le periferie al degrado. Zanonato ha dimostrato che è possibile, di certo il suo atteggiamento non ci coglie impreparati , anche lui come la Destro ha usato le ruspe per eliminare il nostro percorso, anche lui sosteneva il governo D'Alema quando bombardava la Serbia.

Ci sembra evidente che questi politicanti non predicano contro la violenza perchè sono pacifici ma perchè vogliono essere gli unici a poterla utilizzare.

Il Gramigna non è una setta di marziani che adorano la falce e martello, ma uno spazio che fa della resistenza al capitalismo la sua bandiera e da quasi vent'anni rappresenta un punto di riferimento per centinaia di giovani che si vogliono autorganizzare al di fuori delle logiche commerciali.
Uno spazio che nell'ultimo anno ha costruito molti momenti di controinformazione sulla sporca guerra di Bush a sostegno della resistenza del popolo iracheno e palestinese.
Gli inquilini di palazzo Moroni pensano di poter associare al Gramigna tutti gli episodi di conflitto sociale che varcano i confini della loro ipocrita legalità e non si rendono conto che quelli che loro chiamano banditi aumenteranno con l'aumentare della crisi del marcio sistema che rappresentano.

Le denunce non possono fermare chi lotta per una società migliore.

4 GIUGNO TUTTI A ROMA IN SOLIDARIETA' ALLA RESISTENZA IRACHENO PALESTINESE

Centro popolare Gramigna

Fonte

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