il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale e lavoro    (Visualizza la Mappa del sito )

Articolo 18

Articolo 18

(13 Marzo 2012) Enzo Apicella

Tutte le vignette di Enzo Apicella

PRIMA PAGINA

  • Sviluppi e compiti
    (17 Ottobre 2019)
  • costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

    APPUNTAMENTI
    (Capitale e lavoro)

    • 18 Ottobre 2019 - Mestre (VE)
      Contro lo sfruttamento del lavoro e della natura, contro repressione e militarismo, per un fronte di lotta anti-capitalista

    SITI WEB
    (Capitale e lavoro)

    Il governo delle banche e degli affari vuole regalare ai padroni la liberta’ di licenziare.

    E’ necessario fermarlo e affossare questo “accordo sul lavoro”.

    (23 Marzo 2012)

    Come i precedenti governi politici, il governo dei “tecnici” conosce una sola risposta alla crisi provocata dalle banche, dagli speculatori di borsa e dalle politiche economiche liberiste: cancellare i diritti e le tutele dei lavoratori dipendenti.
    Dopo la fine della contrattazione nazionale e l’abrogazione della democrazia dentro le fabbriche; dopo la sciagurata manovra sulle pensioni che ci condanna ad una vecchiaia incerta e per molti di vera miseria, arriva ora la liberta’ di licenziare.
    Una cosa deve essere chiara: noi abbiamo già dato! Con le politiche della concertazione, negli ultimi 30 anni, padroni, governi e sindacati di stato (cisl, uil, cgil, ugl, confsal) ci hanno imposto bassi salari, precarietà e disoccupazione. In tutti questi anni noi, lavoratori, studenti, pensionati, non abbiamo certo vissuto “al di sopra delle nostre possibilità”: il valore reale dei nostri redditi (stipendi e pensioni) e dei nostri risparmi è costantemente diminuito, mentre i profitti e le rendite sono enormemente aumentati. Poichè questo non ha assicurato nessuna crescita economica è evidente che i nostri governanti continuano a propagandare l’ideologia liberista che conduce alla compressione dei redditi e dei diritti del lavoro dipendente solo per garantire i propri concreti interessi di classe.

    E’ l’ora della massima determinazione!

    Contro questo accordo sul lavoro, la CUB-Piemonte dichiara lo stato di agitazione e invita le proprie strutture ad operare in ogni situazione di lavoro per sviluppare la più ampia mobilitazione. Il momento è gravissimo e richiede la massima unità possibile sull’obiettivo di contrastare efficacemente il pacchetto Monti-Fornero, in primo luogo tra i lavoratori e poi con tutte le sigle sindacali disponibili alla lotta.
    Invitiamo tutti ad organizzare scioperi orari e forme di protesta in ogni luogo di lavoro.
    Invitiamo tutti i lavoratori a fare della manifestazione nazionale del 31 marzo in P.za degli Affari, a Milano in una grande mobilitazione per fermare questo accordo e perché la crisi la paghino i padroni.

    Per la CUB Piemonte
    Stefano Capello

    Fonte

    Condividi questo articolo su Facebook

    Condividi

     

    Ultime notizie del dossier «La controriforma del lavoro Monti Fornero»

    Ultime notizie dell'autore «Confederazione Unitaria di Base»

    3682