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20/06 - inquisito per cospirazione con paramilitari e narcotrfficanti il generale santoyo, ex capo della sicurezza di uribe

(20 Giugno 2012)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.nuovacolombia.net

20/06 - inquisito per cospirazione con paramilitari e narcotrfficanti il generale santoyo, ex capo della sicurezza di uribe

foto: www.nuovacolombia.net

Gli Stati Uniti hanno formalmente accusato l’ex capo della sicurezza di Uribe, il generale della Polizia Mauricio Santoyo, per aver ricevuto denaro dai sicari della “Oficina de Envigado” e dai paramilitari colombiani, in cambio di informazioni utili al traffico di cocaina, nonché ad evitare arresti, attraverso intercettazioni telefoniche illegali e trasferimenti di ufficiali corrotti in luoghi utili ai criminali.

Il Tribunale Federale del Distretto orientale della Virginia ha ricevuto la documentazione relativa all’accusa federale contro il generale in congedo, per cospirazione con i capi narcotrafficanti e paramilitari finalizzata all’invio di droga in America Centrale e negli Stati Uniti.

I gravissimi reati contestati a Santoyo dalla magistratura statunitense, che ne ha sollecitato l’estradizione, si riferiscono al periodo 2000-2008; fra il 2002 ed il 2006, il suo incarico ufficiale era quello di segretario della sicurezza del narco ex-presidente Uribe, dopodiché è stato nominato Aggregato di Polizia proprio in Italia.

Tutti gli amici e i parenti toccati da Uribe, vero Re Mida della corruzione e del malaffare, presto o tardi finiscono nella rete della magistratura per reati connessi al paramilitarismo ed al narcotraffico, i due cavalli di battaglia di Uribe Vélez, che sente avvicinarsi ogni giorno di più il momento in cui dovrà pagare per i delitti commessi.

Vale la pena di notare che l’Italia è uno di paesi privilegiati in cui il narcogoverno colombiano di turno è solito inviare farabutti e criminali di ogni risma a ricoprire alti incarichi diplomatici; basti pensare a Noguera, ex console a Milano, all’ex ambasciatore Sabas Pretelt de la Vega, all’ex vicedirettore della Risorse Umane del DAS Villalba e così via, tutti ampiamente plurinquisiti e condannati, mandanti ed autori di massacri, paramilitarismo e terrorismo di Stato, corruzione e narcotraffico, persecuzione dell’opposizione politica e sociale e guerra sporca contro il popolo.

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