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No Tav

No Tav

(12 Aprile 2012) Enzo Apicella

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(La Val di Susa contro l'alta voracità)

23 marzo - Marcia No Tav Susa / Bussoleno
Spezzone rosso e nero

(22 Marzo 2013)

Sabato 23 marzo si svolgerà una marcia popolare No Tav tra Susa e Bussoleno, nella zona dove intendono aprire i cantieri per la realizzazione del tunnel di base di 57 kilometri tra Susa e San Jean di Maurienne.
Anche questa volta ci sarà uno spezzone rosso e nero aperto dallo striscione “Contro il tav azione diretta autogestione.”
In questi anni gli anarchici sono stati in prima fila nella resistenza all’imposizione violenta di un’opera inutile e dannosa, ritrovando, tra un presidio e una barricata, tra un pranzo condiviso e una notte di lotta alle reti, tra un’assemblea popolare e una giornata di lavoro sui sentieri, le pratiche di azione diretta, condivisione delle decisioni, solidarietà che segnano ogni esperienza autenticamente libertaria.
Nei momenti più alti tanti di noi hanno potuto assaporare il gusto di un’insurrezione popolare consapevole della propria urgenza etica e politica.
Negli ultimi due anni l’attacco contro il movimento No Tav dei governi, dei media e della magistratura è diventato sempre più duro.
Hanno provato a spaventarci, hanno provato a dividerci, hanno tentato con le lusinghe della politica istituzionale. Non ci sono mai riusciti, perché tra le montagne di questo scampolo di nord ovest c’è la consapevolezza che fermarli è possibile, ma dipende solo da noi, dalla capacità di ogni uomo e di ogni donna di mettersi in mezzo, giorno dopo giorno, senza mollare.
Nelle istituzioni gli amici di ieri sono diventati i nemici di oggi. Chiunque creda di poter mettere le briglie ai No Tav non conosce questo movimento.
Chi arrogantemente dichiara “senza di me in Italia ci sarebbe una rivolta popolare” sappia che la voglia di libertà, la dignità del nostro presente ed el nostro domani i No Tav non le hanno mai delegate a nessun padrino. Sappia che la rivolta del popolo No Tav è stata d’esempio per tanti altri in Italia.
Per questa ragione anche questa volta gli anarchici porteranno le loro bandiere al corteo. La lotta contro il Tav è stata un grande laboratorio in cui la pratica libertaria è scaturita dalla lotta contro la follia di chi devasta, sfrutta, picchia, arresta, lucra sulle vite di tutti.

Era una storia di treni. È diventata una storia di gente che ha alzato la testa. Gente che della memoria della lotta partigiana ha fatto un presente di resistenza.

23 marzo - Marcia No Tav Susa / Bussoleno
Spezzone rosso e nero

Sabato 23 marzo si svolgerà una marcia popolare No Tav tra Susa e Bussoleno, nella zona dove intendono aprire i cantieri per la realizzazione del tunnel di base di 57 kilometri tra Susa e San Jean di Maurienne.
Anche questa volta ci sarà uno spezzone rosso e nero aperto dallo striscione “Contro il tav azione diretta autogestione.”
In questi anni gli anarchici sono stati in prima fila nella resistenza all’imposizione violenta di un’opera inutile e dannosa, ritrovando, tra un presidio e una barricata, tra un pranzo condiviso e una notte di lotta alle reti, tra un’assemblea popolare e una giornata di lavoro sui sentieri, le pratiche di azione diretta, condivisione delle decisioni, solidarietà che segnano ogni esperienza autenticamente libertaria.
Nei momenti più alti tanti di noi hanno potuto assaporare il gusto di un’insurrezione popolare consapevole della propria urgenza etica e politica.
Negli ultimi due anni l’attacco contro il movimento No Tav dei governi, dei media e della magistratura è diventato sempre più duro.
Hanno provato a spaventarci, hanno provato a dividerci, hanno tentato con le lusinghe della politica istituzionale. Non ci sono mai riusciti, perché tra le montagne di questo scampolo di nord ovest c’è la consapevolezza che fermarli è possibile, ma dipende solo da noi, dalla capacità di ogni uomo e di ogni donna di mettersi in mezzo, giorno dopo giorno, senza mollare.
Nelle istituzioni gli amici di ieri sono diventati i nemici di oggi. Chiunque creda di poter mettere le briglie ai No Tav non conosce questo movimento.
Chi arrogantemente dichiara “senza di me in Italia ci sarebbe una rivolta popolare” sappia che la voglia di libertà, la dignità del nostro presente ed el nostro domani i No Tav non le hanno mai delegate a nessun padrino. Sappia che la rivolta del popolo No Tav è stata d’esempio per tanti altri in Italia.
Per questa ragione anche questa volta gli anarchici porteranno le loro bandiere al corteo. La lotta contro il Tav è stata un grande laboratorio in cui la pratica libertaria è scaturita dalla lotta contro la follia di chi devasta, sfrutta, picchia, arresta, lucra sulle vite di tutti.

Era una storia di treni. È diventata una storia di gente che ha alzato la testa. Gente che della memoria della lotta partigiana ha fatto un presente di resistenza.

Federazione Anarchica – Torino

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