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Salvate la Sanità

Salvate la Sanità

(28 Novembre 2012) Enzo Apicella
Secondo Monti il sistema sanitario nazionale è a rischio se non si trovano nuove risorse

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Nessun dialogo è possibile con chi attacca i DIRITTI
e continua a mettere a repentaglio la SALUTE di LAVORATORI E UTENTI!

(27 Settembre 2013)

Martedì 17 settembre è stata nuovamente ricevuta una delegazione di lavoratori di COBAS Sanità, dal Direttore Amministrativo Dott. F. Perina e dal Direttore Sanitario Dott.ssa R. Finotto dell’Asl 12 Veneziana, per tentare di discutere delle drammatiche situazioni lavorative degli operatori ospedalieri.

… ma il DIALOGO continua ad essere fra SORDI..

La DOTAZIONE ORGANICA? Non si usa più, e comunque non è più possibile assumere.
L’azienda andrà avanti con “Piani Assunzioni triennali”, che si rivelano - almeno per il comparto - gocce d’acqua in mezzo al deserto ..
TUTTE le turnazioni ed i riposi - ad avviso dell’azienda - vengono svolti ..a norma di legge!!
I lavoratori dell’Asl 12 sono tutti contenti, ed hanno fornito preziosi suggerimenti per la SICUREZZA dei cantieri in corso !!!!
Le continue sperimentazioni-riorganizzative ed accorpamenti nelle Unità Operative?
Gli spostamenti dei reparti ed il personale a scavalco fra più Unità Operative?
I nuovi servizi attivati addirittura con “distacchi temporanei” di personale, … i “posti letto d’appoggio” quotidianamente utilizzati (anche sino a 12/13 per Unità operativa)????

L’Ospedale di oggi … è in “MOVIMENTO”, ci è stato risposto…
Ma LAVORATORI e UTENTI NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI in una GIOSTRA!!

Per garantire un’adeguata qualità sanitaria e rispondere efficacemente alle necessità di cura degli ammalati, sono indispensabili, infatti, sufficienti e stabili dotazioni di organico.
L’attività professionale di tutti gli operatori sanitari, deve svolgersi in condizioni sicure, con umani carichi di lavoro - e non sovraccarichi lavorativi - all’interno di un’organizzazione del lavoro e di una programmazione sanitaria che rimetta al centro i bisogni delle persone, e non gli appalti.

COBAS Sanità ritiene che l’Asl 12 Veneziana abbia enormi responsabilità sulle attuali drammatiche condizioni di carenze degli organici ed organizzazione del lavoro.

L’Azienda per anni, pur avendo ricevuto dalla Regione Veneto un finanziamento pro-capite più alto tra quelli attribuiti alle Asl Venete per ciascuno dei cittadini residenti nel territorio, non ha mai provveduto infatti a garantire un’adeguata Dotazione Organica del personale del Comparto - già nel 2007 mancavano 300 Infermieri Professionali e 200 Operatori Socio Sanitari - affrontando, nella primavera del 2008, il trasferimento dal vecchio Umberto I alla nuova struttura dell’Angelo con una vergognoso Piano Assunzioni che programmava l’assunzione nel corso dell’anno, di solamente 49 Infermieri Professionali e 35 Operatori Socio Sanitari e la nomina invece di 94 dirigenti.
A cinque anni dalla sua attivazione, nell’Ospedale “più bello d’Europa”, medici ed operatori stanno lavorando in condizioni assai peggiori del vecchio ospedale Umberto I di Mestre.

Dall’attivazione ufficiale dell’ospedale dell’Angelo - metà giugno 2008 - ad oggi i cantieri all’interno non si sono mai interrotti.
L’ingegner Baita, ammettendo “errori di costruzione, progettuali ed esecutivi”, aveva prontamente assicurato che i costi dei lavori correttivi sarebbero tutti rientrati a carico della Veneta Sanitaria Finanza di Progetto, concessionaria che ha costruito e gestisce la struttura (vedi “La Nuova Venezia” del 2.08.2008).

Così non è stato, e siamo a conoscenza invece che i molteplici tentativi di sanare le carenze originarie progettuali e di costruzione del nuovo ospedale di Mestre, carenze che avrebbero dovuto sin dall’inizio essere previste ed evitate, hanno comportato costi, sia in termini monetari - affrontati per mezzo della vendita degli ultimi gioielli di famiglia del patrimonio immobiliare dell’Asl 12 - che di prolungamento della gestione della struttura a favore della Società concessionaria, nonché ulteriori incentivazioni per il “personale dell’area tecnica” dell’Asl 12 Veneziana.

Come mai l’Asl 12 - che deve fra l’altro vigilare sul rispetto della normativa e sulla sicurezza dei diversi luoghi di lavoro e verificarne l’idoneità degli ambienti - non riesce a svolgere i compiti di controllo sulla regolarità degli appalti?

COBAS Sanità desidera comprendere QUANTO sia stato sino ad oggi pagato l'ingegner Strano, e SE sono state o meno applicate delle penali sui suoi compensi, considerati tutti gli errori di progettazione e costruzione, d'impiantistica e sulla scelta dei materiali, avvenuti nella costruzione del nuovo Ospedale dell'Angelo.
Errori, che - non dimentichiamo di ricordare - stanno attualmente pagando cittadini e lavoratori.

COBAS Sanità Venezia

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