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Salvate la Sanità

Salvate la Sanità

(28 Novembre 2012) Enzo Apicella
Secondo Monti il sistema sanitario nazionale è a rischio se non si trovano nuove risorse

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Venezia, l’Asl 12 “sta valutando un’azione legale nei confronti dei COBAS…. per tutelare l’immagine dell’azienda”??

(2 Febbraio 2014)

La CROCIATA è proprio attuata, in perfetta continuità con la dirigenza precedente, nei confronti della nostra Organizzazione Sindacale, caro Dott. Perina!
A proposito di buona immagine della azienda …
La costruzione del nuovo Ospedale dell’Angelo di Mestre rappresenta un esempio emblematico dell’attuale gestione della sanità pubblica, ove gli interessi e la speculazione delle imprese private imperversano liberamente attraverso il sistema degli appalti e l’incontrollabile numero di contratti in subappalto.
Gli appalti dispendiosi e male eseguiti determinano un danno che “offusca e lede l’immagine di un settore di rilevante interesse sociale - riguardando la gestione del servizio salute costituente un diritto primario della persona ed un interesse della comunità (art. 32 Costituzione) - con dispersione di risorse rese disponibili dal sistema fiscale e tariffario gravante sui cittadini”.

COBAS Sanità continua a chiedere:
chi risponderà delle carenze di progettazione e di realizzazione
del nuovo Ospedale di Mestre ?

Il numero errato dei lavoratori iscritti al nostro sindacato, “sbandierato” attraverso la stampa e nel sito web aziendale… la dice lunga sul continuo tentativo di intimidire e reprimere chi osa difendere il disagio lavorativo e la democrazia sindacale!

A noi risulta, errato ANCHE il numero dei lavorato del comparto!!!

Rispediamo al mittente le accuse avanzate, NON CI FACCIAMO INTIMORIRE AFFATTO!
Anche per quanto concerne l’accesso agli atti ribadiamo le lacune del sito web dell’azienda.

Vogliamo ricordare che norme sulla Trasparenza e diffusione di informazioni della Pubblica Amministrazione prevedono: il principio della totale accessibilità delle informazioni, e che tutti i dati formati o trattati da una PA devono essere integri, e cioè pubblicati in modalità tali da garantire che il documento venga conservato senza manipolazioni o contraffazioni, aggiornato e completo, di semplice consultazione.

Martedì prossimo la Giunta Regionale approverà una delibera “… sulla umanizzazione degli ospedali”, prevedendo “facilitatori” per gestire le code d’attesa nei pronti soccorsi!
Peccato però che l’obiettivo dell’umanizzazione dovrebbe preludere ad un sistema sanitario che metta al centro del proprio operato la persona malata.
E’ invece alquanto contraddittorio l’atteggiamento della Giunta regionale che prima toglie le risorse per far funzionare gli ospedali e gli ambulatori, taglia posti letto e riduce le prestazioni, e poi si fa promotrice di valori come l’attenzione umana.

Come si può parlare di UMANIZZAZIONE quando i malati vengono mandati a casa il prima possibile, quando gli Infermieri e gli OSS debbono assistere un numero di pazienti troppo alto, quando non è assicurato neanche il rispetto della privacy negli spazi ad esempio proprio dei pronto soccorsi?

COBAS Sanità Venezia

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