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Licenziamenti per gli operai forestali della Regione Veneto

(21 Marzo 2016)

cub pubblico impiego

L'alta dirigenza della Regione Veneto ha elaborato un corposo dossier nel quale si prospettano tre ipotesi di "riorganizzazione del servizio idraulico forestale": una riguarda il licenziamento in massa di tutti i 600 operai forestali, la seconda invece di licenziamento solo degli operai a tempo determinato, la terza ipotesi prevede invece il mantenimento dei dipendenti a tempo indeterminato e una piccola assunzione di quelli a tempo determinato.


Queste sono le prospettive che la super dirigenza strapagata della Regione Veneto sta escogitando per esternalizzare questo servizio, per affidarlo a "cottimo" ovvero appaltarlo all'esterno per ingrassare le tasche delle aziende, creando ulteriori e concrete occasioni di mazzette e ulteriori scandali legati agli appalti, che in Regione Veneto negli ultimi decenni non sono certo mancati . Chiaramente i sindacati sono all'oscuro di tutto ciò, perché di questo argomento nessuno ha avuto in mano nulla, quantomeno in modo ufficiale.

E' oramai assodato che nella pubblica amministrazione, dietro ad ogni "riorganizzazione di un servizio" si celano tagli di posti di lavoro e di servizi pubblici: appaltare all'esterno un servizio pubblico, gestito direttamente dalla Regione Veneto, significa mandare a quel paese anni di formazione del personale operaio, compreso quello a tempo determinato, non avere la possibilità di controllare e intervenire direttamente se l'azienda privata -come spessissimo succede- non lavora bene, mettendo a rischio la sicurezza idraulico forestale del nostro territorio.
Non sono chiari i benefici che deriverebbero da questa operazione: Zaia ne sa qualcosa? Cosa risponde in merito allo scandalo degli operai dipendenti della Regione Veneto che non sono pagati dal 20 dicembre 2015 e da allora non ricevono nemmeno le buste paga, gli assegni famigliari o la malattia?
Noi una proposta di riorganizzazione ce l'abbiamo per far risparmiare la Regione Veneto e per dare ossigeno ai bilanci: dimezzare l'organico dei dirigenti che in regione Veneto, e nella pubblica amministrazione in genere, sono troppi, troppo pagati e poco controllati. Questo è il segnale che ci si aspetta da Zaia: un'inversione di tendenza che restituirebbe un minimo di credibilità a questa politica che agisce indisturbata e impunita in spregio ai più elementari diritti costituzionalmente garantiti, lontana dalle reali e concrete esigenze dei cittadini.

Maria Teresa Turetta
CUB - Confederazione Unitaria di Base Veneto

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