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COMUNICATO di FINE SCIOPERO FERROVIARIO NAZIONALE

(25 Luglio 2016)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato relativo allo sciopero dei ferrovieri del 23-24 luglio 2016

soppresso

Le sigle del sindacalismo di base riunite in un comune fronte, assieme a spezzoni di altre provenienza, singoli attivisti e raggruppamenti non iscritti a nessuna organizzazione, sono impegnate da quasi un anno a dare corpo ad una vertenza contrattuale che abbia metodi e contenuti inediti rispetto al comportamento verticistico delle delegazioni trattanti: mandato assembleare, contenuti di piattaforma raccolti dai posti di lavoro, obiettivi condivisi con i lavoratori, assemblee di sintesi aperte a quanti volessero impegnarsi su questo solco. I lavoratori si sono pienamente riconosciuti in questa prospettiva altra nel modo di fare sindacato e lo hanno dimostrato partecipando in massa a tutti gli scioperi -tre solo in questa prima parte di 2016- che davano loro voce.
Le battaglie su orario di lavoro, privatizzazione, precarizzazione del rapporto di lavoro, Legge Fornero, spezzatino dell’unità del servizio ferroviario e per la sicurezza, stessi diritti contrattuali per tutti i ferrovieri, sono sfociate anche in altre iniziative, dalle petizioni ai presidi, ma nello sciopero hanno trovato larga Rappresentanza. Nonostante le scorrettezze aziendali, le voci disorientanti su false revoche/differimenti dello sciopero e l’azione da guardiana dell’interesse aziendale della Commissione di Garanzia che imponeva la pesante esclusione di 5 regioni -alcune delle quali senza motivo reale-, i ferrovieri continuano a scioperare per affermare il proprio diritto ad avere una vita migliore, condizioni migliori di lavoro, riconoscersi uguali fra di sé. Da registrare un forte successo del settore merci, Trenitalia Cargo, massicciamente mobilitata per scongiurare un infausto destino di deperimento e condizioni di lavoro pesantissime che il passaggio contrattuale sembra promettere con la newco Mercitalia.
Ringraziamo tutti i lavoratori che hanno dato vita a questa ulteriore affermazione del loro protagonismo in prima persona, non acquiescente e che non delega ad altri le decisioni che li riguardano. E’ senz’altro un successo di questa mobilitazione di donne e uomini se le arroganti proposte aziendali sono state respinte e se i trattanti al tavolo siano costretti ora a parlare di CCNL leggero (“ponte”) per spegnere il fuoco appiccato dentro i loro fortini – in attesa di tempi più tranquilli per le trattive chiave. Tuttavia da fine mese comincia la tregua estiva di non-scioperabilità, ideale per la stipula dei CCNL sulla pelle dei lavoratori: occorrerà sorvegliare, non smettere di pretendere il giusto, tenere insieme tutti i ferrovieri e delegittimare chi ancora ha titolo per firmare solo perché ammesso ai tavoli dalle aziende.
24.7.16 ore 21.00

Cub Trasporti, SGB

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