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Zètema: la grande lentezza

(12 Febbraio 2019)

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Care/i colleghe/i,

il 30/1 u.s. si è tenuto il tavolo RSU che aveva come O.d.G ,la discussione dell'accordo integrativo (la riapertura). Abbiamo scoperto, invece, durante il tavolo che non è intenzione dell'Azienda riaprire ora la discussione, vista l'imminente ri discussione del CCNL Federculture.

Come sapete, in qualità di RSU/USI Zètema, non ho mai firmato gli accordi integrativi ritenendoli “in peius”. Ciononostante ne ho sempre partecipato alla stesura, contribuendo fattivamente con proposte e/o modifiche di eventuali passaggi. Stessa cosa avrei fatto se fosse ripartita la discussione. Ma tant'è.

Il tavolo è proseguito alla ricerca di chiarimenti su diversi aspetti. Come avrete letto anche dai comunicati delle altre OO.SS. c'è stato uno stop sulle valorizzazioni legate all'accordo per il 64 ter e certo questo non depone a favore dell'Azienda. Anche perché molti di voi, attendono di capire se siano stati fatti rientrare in questa fase...o dovranno attendere altro giro di giostra... ci vuole pazienza…

Molta confusione, regna ancora sulle previste chiusure dei due PIT che si protraggono dallo scorso anno. Si cerca ad ogni tavolo RSU di capire cosa succeda, ma le risposte restano sempre vaghe e legate, ovviamente, ai desiderata della committenza.

Per quanto riguarda l'intenzione aziendale di mettere mano ai numerosi turni che sono stati utilizzati fino ad ora per i servizi al pubblico, per cercare di migliorare l'organizzazione, come RSU USI ho ricordato in questo senso quanto sia importante la figura del Mobility manager che deve avere contezza degli spostamenti quotidiani che i dipendenti effettuano (o potrebbero effettuare in caso di variazioni di sedi) per raggiungere il proprio posto di lavoro. Tale figura, infatti, deve attivarsi al fine di redarre annualmente il "Piano degli Spostamenti Casa Lavoro" (PSCL) del proprio personale dipendente, per incentivare la "riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato individuale e ad una migliore organizzazione degli orari per limitare la congestione del traffico". In tal senso, anni fa, andava anche la proposta USI di una "navetta" per i dipendenti di via Benigni che potesse effettuare servizio prelevando direttamente alla fermata metro Rebibbia, il personale. Rilanciata dalla sottoscritta, in uno degli incontri in cui è stato presente anche il dr. Tagliacozzo che avrebbe fatto partire delle verifiche costi benefici. Ad oggi, però non ho alcun riscontro su questo tema.

Ho, inoltre, rilevato che, strettamente connesso all'operato del Mobility manager, è anche il tema dello stress da lavoro correlato. Tema più volte affrontato al tavolo ma presto archiviato con "siamo in regola perché applichiamo le linee guida INAIL". Peccato io abbia sollevato più volte dubbi legati a quelli che sono gli eventi sentinella dello stress da lavoro correlato: per es. gli indici infortunistici, le assenze per malattia, il turnover, i procedimenti e le sanzioni, le segnalazioni del medico competente (che ne nostro caso neanche verbalizza quelle mosse dai colleghi), specifiche e frequenti lamentele formalizzate da parte dei lavoratori.

Verso la chiusura del tavolo ho chiesto aggiornamenti sulle graduatorie concorsuali per capire se fossero state prorogate a seguito della recente approvazione della Legge di Stabilità. La dr.ssa Di Cicco ha detto che si stanno facendo degli approfondimenti per alcune condizioni poste dalla nuova normativa. Attendiamo riscontri.

In ultimo, vi comunico che, essendo venuta a conoscenza di un'assemblea dell'O.S. CGIL in cui si erano paventati spostamenti del personale Zètema presso sedi esterne, in virtù di un possibile inserimento di nuovo personale di Roma Capitale, ho chiesto chiarimenti durante il tavolo. Non avendo ricevuto, però, risposte chiare ho formalizzato la richiesta direttamente al dr. Tagliacozzo il 31/1 u.s. e sono ancora in attesa di riscontro. Come sono ancora in attesa di riscontro alla richiesta di aggiornamento sulla necessaria formalizzazione delle lettere di incarico per la nuova macrostruttura a fronte della Comunicazione al Personale n.116 del 7/12/2018 relativa nuovo organigramma . Anche perché potrebbe essere paradossale avere un organigramma pubblicato che non corrisponda all'attuale, reale fotografia, solo perché si deve completare il lavoro sulla microstruttura.

Aggiornamento: sulla questione redazione verbali, invocata sempre dalla sottoscritta in ripetuti incontri, dei tavoli RSU, la dr.ssa Di Cicco si è espressa ancora perplessa e con necessità di riflessione. Cosa che appare alquanto strana essendo la stessa responsabile anche del servizio anticorruzione e trasparenza. E da che mondo è mondo, i tavoli sindacali si verbalizzano...solo da noi c'è tanta reticenza. Ma io sono fiduciosa che la trasparenza prevarrà … nonostante la grande lentezza.

Serenetta Monti (RSU/USI Zètema)

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