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Le crescenti emissioni di gas serra stanno riducendo la stratosfera: – 400 m dal 1980

(15 Maggio 2021)

La tendenza dovrebbe continuare in futuro e avere un impatto sul funzionamento dei sistemi di navigazione globali

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E’ noto sin dall’inizio del XXI secolo che la troposfera terrestre si sta espandendo a causa dei cambiamenti climatici. Allo stesso tempo, sono emerse ipotesi che la stratosfera (uno strato dell’atmosfera tra i 20 e 60 km sul livello del mare) dovrebbe ridursi, in parte a causa dell’esaurimento dello strato di ozono. Ora, il nuovo studio “Stratospheric contraction caused by increasing greenhouse gases”, pubblicato su Environmental Research Letters da un team internazionale di scienziati guidato da Petr Pisoft dell’Univerzita Karlova, dimostra per la prima volta che dal 1980 l’estensione della stratosfera è effettivamente diminuita, di oltre 100 metri per decennio. E il motivo principale è l’aumento delle concentrazioni di gas serra.

I ricercatori evidenziano che «Se le emissioni di gas serra si sviluppano secondo lo scenario medio RCP6.0 (dell’Ipccc, ndr), entro il 2080 l’estensione della stratosfera diminuirà di 1,3 km, e la stratosfera perderà quindi il 4% della sua estensione rispetto al 1980».

Si può anche ipotizzare che il restringimento stratosferico sia già avvenuta prima del 1980 e la riduzione complessiva dovuta alle emissioni di gas serra sia quindi ancora maggiore. Per i periodi precedenti, tuttavia, i fisici non hanno dati sufficienti per confermarlo.

Uno degli autori dello studio, lo spagnolo Juan Añel dell’Universidade de Vigo – Ourense, ha detto a The Guardian che «La contrazione della stratosfera è un chiaro segnale dell’emergenza climatica e dell’influenza su scala planetaria che l’umanità esercita ora. E’ scioccante. Questo dimostra che stiamo interferendo con l’atmosfera fino a 60 chilometri».

Secondo gli scienziati, «La riduzione delle dimensioni della stratosfera ha il potenziale per essere un nuovo indicatore globale del cambiamento climatico e una prova dello squilibrio del sistema climatico del nostro pianeta». Inoltre, i cambiamenti nella densità dell’atmosfera superiore influenzano ulteriormente le orbite orbitali dei satelliti e quindi «Possono anche avere un impatto del tutto inatteso sull’accuratezza dei sistemi di navigazione globali, come GPS e Galileo, e sulla trasmissione di onde radio attraverso l’atmosfera».

Le conclusioni dello studio indicano quindi «La necessità di effettuare osservazioni più estese e complesse degli strati superiori della nostra atmosfera per poter valutare bene ulteriori cambiamenti nella sua struttura».

In precedenza, gli scienziati avevano ipotizzato che il restringimento della stratosfera fosse dovuto al declino dello strato di ozono terrestre a causa dell’utilizzo dei clorofluorocarburi negli aerosol e in altri prodotti industriali. Ma il nuovo studio, utilizzando osservazioni satellitari e modelli climatici dettagliati, conclude che la ragione principale della contrazione della stratosfera sono le emissioni di CO2 e il riscaldamento globale.

Paul Williams, professore di scienze atmosferiche all’università di Reading, che non è stato coinvolto nella nuova ricerca, ha commentato: «Alcuni scienziati hanno iniziato a chiamare l’alta atmosfera “ignorosfera” perché è così poco studiata. Questo nuovo documento rafforzerà le ragioni per una migliore osservazione di questa parte lontana ma di fondamentale importanza dell’atmosfera. E’ straordinario che, dopo decenni di ricerca, stiamo ancora scoprendo nuovi aspetti del cambiamento climatico. Mi chiedo quali altri cambiamenti le nostre emissioni stiano infliggendo all’atmosfera che non abbiamo ancora scoperto».

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