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Acqua!

Acqua!

(20 Marzo 2010)
Manifestazione contro la privatizzazione dell’acqua a Roma. Partecipa anche il movimento di solidarietà con il Popolo Palestinese

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    Anche i lavoratori italiani al fianco dei loro fratelli di classe palestinesi

    (9 Novembre 2023)

    Corteo palestina milano

    Giorni fa i sindacati dei lavoratori palestinesi hanno rivolto un appello a tutti i lavoratori del mondo:

    “Fratelli e sorelle, lavoratori di tutto il mondo
    Dalla Palestina insanguinata, la classe operaia palestinese e i nostri sindacati inviano il nostro orgoglioso saluto e la nostra immensa gratitudine ai milioni di persone che hanno invaso le strade delle città di tutti i continenti gridando PALESTINA LIBERA!
    Contro i loro governi, le organizzazioni dell’imperialismo, gli Stati Uniti, la NATO, l’Unione Europea, i popoli del mondo sono dalla parte del nostro popolo, dalla parte giusta della storia, che in questi giorni sta scrivendo con il sangue dei palestinesi le pagine del più grande crimine del XXI secolo.
    Sono tempi drammatici. Ogni ora, ogni minuto, ogni secondo che passa, un altro bambino palestinese viene ucciso da Israele. Le nostre lacrime si sono prosciugate, così come si sono prosciugate l’acqua, il cibo, la benzina e l’elettricità nella più grande prigione del mondo, a Gaza, la prigione di 2 milioni di anime.
    Quello che ci resta è la speranza! La speranza che il nostro popolo non sia solo contro la brutale e ingiusta occupazione israeliana! Ci resta la speranza che i popoli, i sindacati militanti del mondo, la classe operaia mondiale si alzino ancora una volta in piedi e difendano i loro fratelli e sorelle.
    In ogni paese del mondo i sindacati devono diffondere il nostro messaggio!”

    L’appello è stato raccolto: hanno cominciato i lavoratori aeroportuali belgi che da alcune settimane si rifiutano di caricare armi dirette in Israele, seguiti da altri lavoratori a Barcellona, Oakland (USA), Takoma (USA), Sidney (Australia). Chiamano i loro iscritti alla solidarietà con il popolo palestinese a rischio di genocidio il sindacato spagnolo CGT e quello greco PAME, oltre alla sezione europea della Federazione Sindacale Mondiale.
    In Inghilterra centinaia di manifestanti hanno protestato davanti alla sede londinese di Leonardo, (ex Finmeccanica) la società italiana prima in Europa per produzione di armamenti, compresi quelli nucleari - di cui il Ministero dell’Economia è il principale azionista, di cui l’attuale ministro della Difesa Guido Crosetto è stato consulente e Mauro Moretti, condannato per la strage di Viareggio, amministratore delegato – che fornisce gli elicotteri Apache allo stato di Israele.
    Questa mattina anche a Genova lavoratori del Calp (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali) e di altri sindacati di base hanno bloccato il varco San Benigno del porto di Genova per fermare le navi container della compagnia israeliana ZIM che trasporta armi in Israele.

    Al popolo palestinese, in 75 anni di occupazione, sono state rubate la terra, le case, l’acqua, le coltivazioni, il gas (nel mare di Gaza c’è una grandissima riserva di gas; già nel 2007 il ministro della Difesa israeliano avvertiva che “il gas non può essere estratto senza un’operazione militare che sradichi il controllo di Hamas a Gaza”...); i suoi lavoratori sono stati mano d’opera a bassissimo costo (costretti anche a pagare per il permesso di lavoro..) per i capitalisti israeliani.

    Dietro alle guerre imperialiste stanno la rapina e il profitto di pochi, a scapito della vita di moltissimi, non solo in Palestina ma anche qui, nel nostro paese, dove c’è una guerra di classe in cui ogni anno migliaia di donne e di uomini vengono sacrificati alla ricerca del massimo profitto, una guerra con cui i padroni e i loro governi, cancellando ogni conquista dei lavoratori, vogliono ridurre i lavoratori sempre più schiavi.

    Per questo, e non solo perché è un dovere morale opporsi al genocidio di un intero popolo, siamo al fianco della Resistenza del popolo palestinese e non dimentichiamo che il nemico è in casa nostra: i padroni e tutti i governi loro servi.

    Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” - Sesto S.Giovanni

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