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Addio compagne

Addio compagne

(23 Febbraio 2010) Enzo Apicella
Il logo della campagna di tesseramento del prc 2010 è una scarpa col tacco a spillo

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    PRC: siamo sicuri che il corpo del partito sia in sintonia con la testa?

    Lettera a Liberazione

    (30 Gennaio 2006)

    Caro direttore, ho letto con molto interesse l'articolo della compagna Rina Gagliardi intitolato "Quattordici candidati per contaggiare la politica" e vorrei porre alcune questione di merito che nascono,appunto, per aver letto il sudetto articolo.

    Cara compagna,devi convenire che sono tutte cose già fatte e viste nella lunga storia del PCI. Dobbiamo anche dire che quasi mai hanno dato i frutti sperati l'inserimento nelle liste di partito di figure importanti della società civile.

    Ma non importa. era una cosa che andava fatta per rompere l'isolamento che regna attorno a noi.

    Dopo il risultato deludente delle primarie nazionali, ci siamo giocati la carta degli "esterni" trascurando il 40% del Partito.

    Sono stati emarginati miliaia di compagni che ogni giorno, senza nulla chiedere, portano acqua al mulino.

    Ma sei sicura che il corpo del partito sia veramente in sintonia con la testa? Io qualche dubbio ce l'avrei dal momento che nell'ultimo CPN si è tradito lo Statuto del Partito condiviso da tutti.

    Vedi cara compagna, si possono fare tutti i discorsi che si vuole, ma poi quel che resta è la realtà dei fatti.

    I fatti ci dicono che, oggi, in RC c'è una grande carenza di democrazia, ci dicono che lo Statuto del Partito è stato "adomesticato" per interessi particolari, ci dicono che si è costituito un "ceto" di compagni Amministratori e Parlamentari che non rispondono più al partito sul proprio operato.

    Siamo arrivati al punto che il dissenso è mal tollerato all'interno del Partito e capita molto spesso che i compagni che dissentono siano umiliati.

    Ora, a me va bene che il Partito si adoperi per ricercare nella società civile alletati ma questo non può avvenire a scapito di regole fondamentali come lo Statuto.

    Non c'è molto altro da dire se non che, come sempre, la realtà dei fatti sara chiarificatrice.

    Mestre,30/01/06

    Lucio Miotto

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