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    Gli inviti di Ernesto Galli della Loggia e la solitidune di Fassino

    (11 Settembre 2006)

    Leggiamo sul Corriere di sabato 9 settembre l’accorato invito di Ernesto Galli della Loggia, rivolto alla “sinistra moderata” ad attaccare ora la “sinistra radicale” per smascherare il loro bluff di oppositori duri sulle proposte del Governo per la nuova finanziaria.

    Il suo è un preoccupato invito a non lasciare Fassino da solo nella lotta per imporre che la finanziaria sia rigorosa e di 30 miliardi di Euro.

    Si rivolge a tutti quei intellettuali e politici “moderati” che non hanno manifestato pubblicamente il loro consenso alle parole di Fassino nell’intervista di qualche giorno fa a Repubblica.

    E’ preoccupato Ernesto Galli della Loggia perché non capisce l’immobilismo nei confronti della sinistra radicale.

    Uno schieramento che si è messo da solo in una posizione di estrema precarietà politica in quanto, è costantemente sotto ricatto rispetto alla tenuta del Governo.

    Infatti dice che, ora il momento per attaccare questo schieramento che “ preferisce richiamarsi all’astrattezza ideologica e al criterio della coerenza”.

    Ma Giordano, Di Liberto e Pecoraro Scanio non si assumeranno mai la responsabilità di far cadere questo Governo.

    Ancora una volta tocca ad un intellettuale moderato e anticomunista smascherare le bugie e i bluff della sinistra radicale.

    Questa sinistra che, pur di sedere nella stanza dei bottoni, si è messa nella condizione di dove subire quanto, Prodi e Padoa Schioppa propongono.

    La loro posizione è senza via d’uscita, pena il ricorso alle urne.

    Non si deve preoccupare, il nostro, per la solitudine di Fassino in quanto, ben poco ha da temere da questa sinistra radicale.

    Sono dei generali senza esercito e preoccupati solamente di non perdere quei privilegi che, per molti, è la prima volta che assaporano.

    Lucio Miotto

    Fonte

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