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Sangue e arena

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(11 Giugno 2012) Enzo Apicella

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Intesa sul pubblico impiego, ma quali erano le richieste?

(13 Aprile 2007)

Il 6 aprile Cgil, Cisl, Uil e organizzazioni autonome e di base hanno siglato un’intesa con il Governo per il rinnovo dei contratti pubblici.
Il testo di tale intesa dice che il Governo è impegnato a presentare, nell’ambito della prossima legge finanziaria, risorse economiche aggiuntive in maniera da far decorrere i contratti dal primo gennaio del 2007. Il testo non precisa né quante saranno le risorse, né come saranno distribuite. Ma le organizzazioni sindacali hanno dichiarato che esse corrispondono a un aumento medio di 101 euro mensili a regime.
Le lavoratrici e i lavoratori pubblici si trovano di fronte ad un accordo sulle risorse per il contratti prima ancora che abbiano potuto discutere e decidere su cosa chiedere. Non ci sono ancora le piattaforme, ma c’è un’intesa che definisce alcuni punti fermi:

il 2006 non verrà considerato, se non con l’indennità di vacanza contrattuale.
Gli aumenti che decorrono dal 2007, in parte saranno finanziati con la finanziaria del 2008, il che vuol dire che la nuova finanziaria dovrà stanziare fondi sia per il contratto 2006-2007, sia per quello 2008-2009.
secondo il Governo l’aumento è del 4,50%, inferiore a quanto concordato nel 2005.
non è chiaro se negli aumenti sono comprese anche le quote di retribuzione che dovrebbero premiare la produttività dei singoli.

E’ necessario che le organizzazioni sindacali chiariscano almeno come verranno distribuiti i soldi e lo facciano con assemblee, nelle quali vengano presentate le richieste dettagliate per livello di inquadramento e distinguendo con chiarezza ciò che è minimo nazionale e ciò che viene assegnato al salario di produttività.
Le lavoratrici e i lavoratori che finora non sono stati minimamente consultati su tutte le decisioni di sindacali di questi mesi, devono poter decidere con il loro voto sul mandato contrattuale del sindacato.

Chiediamo pertanto piattaforme dettagliate per ogni comparto da sottoporre a referendum tra tutte le lavoratrici e i lavoratori interessati

Sono le lavoratrici e i lavoratori che devono decidere sulle piattaforme e sugli accordi


Roma, 11 aprile 2007

RETE28APRILE NELLA CGIL PER L’INDIPENDENZA
E LA DEMOCRAZIA SINDACALE

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