il pane e le rose

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Il nostro saluto al compagno George Habbash

(30 Gennaio 2008)

Oggi siamo andati a firmare il registro delle condoglianze per la morte del compagno George Habbash, fondatore del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina.

Con Habbash scompare un dirigente storico del movimento di liberazione della Palestina e della sinistra palestinese. Scompare un protagonista dello straordinario tentativo di coniugare la lotta per la liberazione sociale a quella per la liberazione nazionale in un’area, come il Medio Oriente, dove i tentativi di disinnescare questa dialettica decisiva sono stati pesantissimi nel corso di tutti questi decenni.

Gli Stati Uniti, Israele e le oligarchie arabe hanno cercato in tutti i modi e con tutti i mezzi di impedire che crescesse tra i popoli del Medio Oriente un alto livello di coscienza politica come quello sostenuto da George Habbash e dal FPLP.

L’intuizione di Habbash e del FPLP di “internazionalizzare” la lotta dei palestinesi attraverso anche iniziative clamorose, hanno fatto conoscere al mondo i palestinesi e personalità come Leyla Khaled.

Grazie a questo, nessuno al mondo ha potuto più ignorare la questione palestinese fino a permettere a Yasser Arafat di parlare all’Assemblea Plenaria delle Nazioni Unite.

Il FPLP ha subìto colpi durissimi negli ultimi anni. Il suo segretario generale Abu Alì Mustafà è stato assassinato dai corpi speciali israeliani, il suo nuovo segretario Amhed Saadat è stato gestito e poi consegnato agli israeliani dall’ANP senza colpo ferire. I suoi militanti e dirigenti nei Territori Palestinesi sono stati sistematicamente assassinati e arrestati dagli israeliani per privare il movimento palestinese di teste pensanti e combattenti determinati. Uno stillicidio che ha ridotto il peso della sinistra e dilatato gli spazi per le forze di ispirazione religiosa presenti nel campo palestinese.

Sono gravissime le responsabilità della sinistra europea nell’aver abbandonato la solidarietà con la sinistra palestinese, nel non essersi opposta con tutti i mezzi alla criminalizzazione del FPLP anche in Europa, nel non aver sostenuto e scommesso sull’opzione progressista nel campo palestinese.

Con Habbash scompare un’altra figura importante del movimento di liberazione palestinese, ma la lotta di liberazione di questo popolo indomito ha dimostrato ancora una volta di non poter essere rimossa né chiusa in una prigione a cielo aperto come hanno in mente di fare le autorità israeliane e gli USA.

Rendiamo dunque onore e merito al compagno George Habbash rinnovando l’impegno alla solidarietà con la lotta del popolo palestinese nel nostro paese rinnovando e sostenendo tutte le iniziative messe in campo in questi anni.

La terra ti sia lieve compagno Habbash. L’occupazione israeliana sarà sconfitta. La Palestina sarà libera

28-1-2008

La Rete dei Comunisti

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