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Cittadini: boicottiamo la Bennet!

(26 Luglio 2008)

Con questo volantino di denuncia vogliamo informare i clienti della Bennet, i lavoratori e i cittadini su quanto accade al magazzino logistico della Bennet d'Origgio.
Lo smistamento e la logistica di tutti i prodotti che finiscono all'interno dei supermercati della Bennet nell'area del nord, avviene nel magazzino di Origgio; la gestione è stata appaltata a due cooperative (la "Leonardo" e la "Java") che tengono i lavoratori in una situazione di continua pressione da parte di capi e capetti, andando ad instaurare un clima da caserma che rende i lavoratori moderni schiavi.
Quando si superano i cancelli del sito in questione i diritti più basilari, sono soppressi da una politica aziendale repressiva (coperta da un formalismo democratico): ci sono turni di lavoro di 12-13 ore, i lavoratori iscritti ai Cobas vengono de-mansionati e spostati per punizione a svolgere lavori pericolosi ( un lavoratore è finito all'ospedale), la settimana scorsa, ad un lavoratore è stata impedita la pausa pranzo sotto minaccia di un provvedimento disciplinare, solo perché il lavoratore si è permesso di chiedere il rispetto e la tutela dei propri diritti e il culmine lo si è raggiunto mettendo in piedi una provocazione contro un nostro rappresentante sindacale, perché "avrebbe portato alla gola del capo servizio, il sig. Ferritto Roberto un taglierino", cosa non veritiera che serve a colpire uno dei lavoratori più attivi nello sciopero precedente.

Alla maggior parte delle persone che leggono il volantino, questa situazione può sembrare strana e impossibile, ma purtroppo è realtà e accade ad Origgio in un Paese al confine tra la provincia di Milano e quella di Varese, nella "civilissima" Italia.

AVVIENE NEL 2008 IN UN PERIODO DOVE IMPRENDITORI E POLITICANTI DI TURNO NON PERDONO OCCASIONE PER DICHIARARE CHE SIAMO NELL'ERA DELLA MODERNITÀ, NELLA QUALE LAVORATORI E PADRONI HANNO GLI STESSI INTERESSI, NASCONDENDO, COSI', DI FATTO, LA VERA REALTÀ: QUELLA DI UNO SFRUTTAMENTO DI LAVORATORI E LAVORATRICI (soprattutto immigrati) SEMPRE PIÙ CRESCENTE E DI CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO CHE STANNO TORNANDO INDIETRO DI 100 ANNI.

Chiediamo a tutti di dimostrare vicinanza e solidarietà a questi lavoratori che hanno deciso di dire basta e di ribellarsi a questa situazione di moderni schiavi. Chiediamo un piccolo gesto, che può diventare grande per la lotta dei lavoratori di Origgio: quando entrate a fare la spesa all'interno della Bennet chiedete spiegazioni e fate pressione sulla Direzione che non può non sapere e non essere al corrente di quello che avviene nei suoi magazzini.
Facciamo in modo che nelle cooperative presenti ad Origgio i lavoratori possano tornare a vivere una vita dignitosa e nel rispetto dei diritti che gli spettano.

LA BENNET È RESPONSABILE DIRETTA DELLA CONDIZIONE DI SCHIAVITÙ DEI LAVORATORI DELLE COOPERATIVE DI ORIGGIO.

Milano, 21-7-08

SLAI - COBAS MILANO

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