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L'Islanda riconosce lo Stato Palestinese

L'Islanda riconosce lo Stato Palestinese

(3 Dicembre 2011) Enzo Apicella
Martedì scorso il parlamento islandese ha votato a favore del riconoscimento dei Territori Palestinesi come stato indipendente.

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  • E' USCITO IL NUMERO 100 DELLA RIVISTA PROSPETTIVA MARXISTA
    (21 Giugno 2021)
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    Senza giustizia non vi sarà mai pace

    Manifestiamo il 29 novembre a Roma. Al fianco del popolo palestinese e della sua Resistenza

    (9 Novembre 2008)

    *Stamattina, bulldozer israeliani hanno invaso Khan Younis e hanno distrutto campi e terreni. Testimoni dichiarano che le truppe israeliane hanno aperto il fuoco contro i cittadini inermi ferendone diversi.

    *Coloni estremisti ebrei hanno picchiato un bimbetto palestinese di sei anni, che e' stato portato in ospedale con contusioni alla testa. Secondo fonti sanitarie palestinesi, il piccolo Bilal Daana e' stato preso di mira da un gruppo di coloni non lontano dall'insediamento ebraico illegale di Kiryat Arba, che lo hanno picchiato e gli hanno lanciato pietre

    *Stamattina alle nove i bulldozer dell'esercito israeliano sono arrivati a Umm Al Kher e hanno demolito le 10 abitazioni piu' vicine all'insediamento israeliano lasciando circa 60 persone senza casa. Alle undici tutto cio'che rimaneva a queste famiglie erano la mobilia, i vestiti tirati fuori all'ultimo momento e le macerie delle case.

    Queste sono solo ”piccoli”scampoli della cronaca quotidiana nella Palestina occupata dagli israeliani. Mancano quelle, ancora più tragiche, dovuti all’isolamento di Gaza voluto dagli israeliani, dall’amministrazione americana, dagli egiziani, dai paesi europei e infine dai “quisling” legati ad Abu Mazen.

    In Italia pochi se ne occupano e cercano di denunciare questi crimini, che passano con la complicità dei giornali, televisioni e radio, salvo poi strillare se qualcuno brucia la bandiera degli oppressori.

    Da ottobre a ieri (8 novembre) le associazioni che solidarizzano con il popolo palestinese e con le organizzazioni che resistono all’ occupazione israeliana, si sono incontrati (la prima volta a Roma, la seconda a Firenze) per organizzare la manifestazione nazionale indetta dopo quella, svoltasi a Torino, a chiusura della campagna di boicottaggio della Fiera del Libro che gli organizzatori, in accordo con il regime israeliano, hanno voluto dedicare al paese dell’ apartheid.

    L’assemblea, cui hanno partecipato delegati da molte parti del paese, ha deciso di dedicare questa manifestazione (29 novembre) a Stefano Chiarini, giornalista de “Il Manifesto”, che ha destinato la sua professionalità, la sua intelligenza, la sua sensibilità al servizio della verità e della giustizia. Oltre a profondo conoscitore delle realtà palestinese e dell’ occupazione israeliana, si è impegnato affinché non venisse sepolta la verità su uno dei crimini più terribili, quello di Sabra e Chatila, ad opera dei killer falangisti, su ordinazione e copertura dei nazisti israeliani capeggiati dal boia Sharon.

    I vari governi, Berlusconi o Prodi, non hanno solo appoggiato i crimini israeliani, ma anche finanziato la guerra contro il popolo palestinese; mentre hanno diminuito il potere d’acquisto dei salari di chi lavora, hanno scippato ai lavoratori soldi mandandoli ai criminali israeliani, o per pagare la guerra contro il popolo afgano, fottendosene dell’Art. 11 della Costituzione. Mentre per il presidente Sandro Pertini bisognava svuotare gli arsenali e riempire i granai per Napolitano e soci è vero il contrario: riempire gli arsenali e svuotare i granai!!!

    Complici di Israele sono diverse Province, Comuni e Regioni (per quanto ci riguarda, la giunta Penati, il Comune di Milano e la Regione del cattolico Formigoni). Anche per questo dobbiamo dire, forte e chiaro, che la loro crisi non la paghiamo!!!

    Queste le parole d’ordine della Manifestazione:
    - fine dell'occupazione e del furto delle risorse naturali, in primis l'acqua
    - diritto al ritorno, nella Palestina storica , per i rifugiati palestinesi.
    - fine del blocco economico contro la popolazione di Gaza..
    - distruzione del muro
    - smantellamento degli insediamenti colonici israeliani.
    - liberazione dei prigionieri, innanzitutto.
    - Per uno stato palestinese con Gerusalemme capitale

    Francesco Giordano

    Fonte

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