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Un bel di' vedremo

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(16 Dicembre 2010) Enzo Apicella
In tutta l'Europa cresce la protesta contro il capitalismo della crisi

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(Lotte operaie nella crisi)

Come sconfiggere gli operai alla FIAT

(29 Gennaio 2010)

Di fronte all’attacco portato da Marchionne nel gruppo FIAT, invece di unificare il fronte da nord a sud, si continua a scioperare fabbrica per fabbrica individualmente oppure si dichiara uno sciopero di sole 4 ore del gruppo, una tantum.

Per quale motivo, i dirigenti di FIM, FIOM, UILM, FISMIC e UGL non dichiarano uno sciopero vero con blocco delle merci, nelle fabbriche dove Marchionne e gli azionisti hanno maggior interesse a produrre e dove si fanno anche meno fermate di cassa integrazione.

Hanno forse paura che si saldi il fronte operaio, non vogliono correre il rischio di compattare gli operai della FIAT.

Da nord a sud il problema è uguale, espulsione della mano d’opera in “esubero” e successivo incremento di sfruttamento degli operai che rimangono per innalzare i profitti, che tra l’altro hanno raggiunto livelli stratosferici negli ultimi anni.

Il divario tra profitti e salari è aumentato a dismisura a discapito di noi operai, se vogliamo provare ad invertire la tendenza dobbiamo mobilitarci e smettere di ragionare come individui, ma cominciare a ragionare come classe con gli stessi interessi.

Solo così possiamo avere la possibilità di cambiare!

Quindi bisogna cominciare a collegarsi tra le varie realtà ed imporre i nostri interessi, non scimmiottare gli interessi della classe al potere (la borghesia).

Se i delegati o funzionari sindacali non cambiano rotta, un calcio nel culo e via, ma gli operai devono smettere di delegare in bianco, ed agire in prima persona.

E non dimentichiamo le dichiarazioni di Epifani perché sono illuminanti, nel rivendicare il merito: “che se in Italia a differenza della Francia i sequestri dei dirigenti non erano ancora avvenuti era grazie a loro”. Perché è come dire ai padroni, “non preoccupatevi, gli operai in Italia sono sottomessi e supini, ben tenuti sotto il nostro controllo”.
(sebbene a livello salariale e ammortizzatori sociali in Francia siano messi meglio dell’Italia).

Non possiamo più indugiare, dobbiamo cominciare a collegarci, cominciamo a far pagare cara la nostra pelle!!!

29/01/2010

RSU SLAI COBAS NEW HOLLAND MODENA
SLAI COBAS MODENA

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