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Madrid - Roma

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(30 Settembre 2012) Enzo Apicella
A Madrid assedio del Parlamento, a Roma assedio dei negozi Apple

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COMUNICATO SULLE DUE ORE DI SCIOPERO NEI MAGAZZINI TNT DI PIACENZA, BOLOGNA, MILANO, TORINO, PADOVA, VERONA, FIANO ROMANO, ROMA SALONE,ROMA CIAMPINO, ANCONA, BRESCIA, DEL 28/29 NOVEMBRE.

(30 Novembre 2013)

tntbrescia

Da molti mesi è in atto un confronto tra le OO.SS Si Cobas e Adl Cobas con molti dei corrieri italiani a partire dalla scadenza del CCNL finalizzato al raggiungimento di alcuni obiettivi minimi, quali una paga in base CCNL, mensilizzata, istituti contrattuali retribuiti al 100 % e sull'orario di 168 ore mensili, l'integrazione al 100 % per malattia e infortunio e un aumento salariale dignitoso, visto che la paga base di un facchino al 5° livello è di € 1385 lordi, che, tradotti in netto, significa qualcosa di più di 1000 €, per un lavoro altamente usurante. In tutte le stagioni si lavora sempre ed in condizioni estreme con temperature proibitive, mettendo a repentaglio la propria salute, giorno dopo giorno. Oggetto del confronto: cercare di portare i lavoratori soci di cooperative alle stesse condizioni di un lavoratore subordinato di altri settori che, quasi sempre, lavora in condizioni migliori.
Ebbene, su tutto questo siamo riusciti in alcuni casi ad aprire tra i vari corrieri delle trattative che stanno portando a risultati concreti nel senso che abbiamo indicato. Con TNT il confronto si è intrecciato con l'annuncio di una situazione di crisi che ha portato all'apertura di procedure di licenziamento per dipendenti di TNT e all'annuncio di esuberi anche per I facchini delle cooperative.
Per quanto riguarda tutte le altre questioni che avevamo posto, avevamo chiesto un pronunciamento da parte di TNT che indicasse ai fornitori un percorso nella direzione da noi richesta. Alle 21,45 di giovedì 28 novembre, nei tempi abbondantemente fuori dai termini che avevamo posto per la risposta scritta, ci è arrivata una mail, a firma Massimo Boccaccio, in qualità di Direttore del Personale, con la quale non veniva data risposta alle questioni da noi poste, mentre ci veniva chiesto di sospendere lo stato di agitazione in cambio di queste generiche righe scritte.
A quel punto, da parte delle due sigle sindacali e di tutti i delegati dei vari impianti, veniva valutato che, non avendo avuto una risposta adeguata, non era possibile rinviare la mobilitazione e si decideva di attuare due ore di sciopero in tutti i magazzini dove siamo presenti per dare un segnale a TNT che non eravamo disponibili a soprassedere o a procrastinare le nostre rivendicazioni.
Stiamo parlando di segnale, perchè due ore di sciopero, servivano a chiarire alla TNT che la nostra disponibilità a ricercare soluzioni sulla base dei punti indicati, rimane intatta. Certo è che, se non si vuole esacerbare ulteriormente gli animi, una presa di posizione in senso positivo alle nostre richieste da parte di TNT è fondamentale. Siamo pertanto disponibili anche ad un nuovo incontro, ma questo incontro dovrà essere anticipato da una presa di posizione che indichi la strada maestra sulla quale poi andare a definire singoli accordi con i vari fornitori. L'italiano è una lingua ricca e complessa che offre ampie possibilità per dire le stesse cose in tanti modi comprensibili . Non dovremo certo essere noi ad indicare il come dire le cose “di sostanza” in forme appropriate. Ci aspettiamo da parte di TNT uno sforzo per descrivere in forma scritta quanto ci era già stato comunicato verbalmente per continuare il confronto e arrivare a metter in atto fatti concreti ed indicazioni nei confronti dei fornitori.

Per Si Cobas Aldo Milani
Per ADL Cobas Gianni Boetto

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