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(8 Dicembre 2010) Enzo Apicella
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Volantino con proposta USI per asili nido e Scuole dell'infanzia del comune di Roma

(14 Febbraio 2014)

Per lavoratrici di ASILI NIDO e SCUOLE dell’infanzia del Comune di ROMA CAPITALE

L’Unione Sindacale Italiana USI, ha proclamato lo stato di agitazione cittadino e nonostante le promesse di RISOLVERE LE QUESTIONI con i tavoli di trattativa, NON LO HA REVOCATO…non ci fidiamo delle PROMESSE, CHIEDIAMO FATTI CONCRETI e scelte logiche, coerenti ed efficaci, per FRONTEGGIARE LE CARENZE DI ORGANICO negli ASILI NIDO E NELLE SCUOLE, che sono gestite sempre come un’EMERGENZA.

INVECE IL DISAGIO E’ QUOTIDIANO, PER LE MANCATE SOSTITUZIONI VA A PESARE SULLE EDUCATRICI E SULLE INSEGNANTI IN SERVIZIO, SU UNA ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DIVENTATA TROPPO PESANTE, NON RISPETTA LE NORME SU SALUTE E SICUREZZA e il SOVRAFFOLLAMENTO, specie se il personale utilizzato per le SOSTITUZIONI E LE SUPPLENZE, NON SOLO TEMPORANEE MA ANCHE SUI VUOTI DI ORGANICO, RIMANE PRECARIO e con una continua girandola di situazioni diverse, che rischia di scatenare la classica “guerra tra poveri”, che NON VA BENE.

COSA SAREBBE LOGICO E RAZIONALE CHIEDERE ALL’AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA: AGGIORNAMENTO DELLE GRADUATORIE PER CHI E’ GIA’ INSERITO (punteggi per servizio prestato e titoli di servizio), con la REGOLARIZZAZIONE DI CHI E’ STATO CHIAMATO A LAVORARE PER LE SUPPLENZE BREVI, integrando in apposita ulteriore fascia rispetto a quelle esistenti, per EVITARE CHE SI RIPRODUCA LA SITUAZIONE DI 25 ANNI FA, con concorsi bloccati e graduatorie ferme, CON UNA SERIE DI LAVORATRICI E LAVORATORI CHE FACEVANO LE SUPPLENZE CON UNA SPECIE DI “LAVORO AL NERO LEGALIZZATO” e sempre in competizione tra loro.

E’ una situazione che va sanata, anche per la situazione di carenza di personale necessario per sopperire alle assenze di personale previsto negli organici di asili nido e di scuole dell’infanzia comunali, senza che si crei alcun danno o penalizzazione rispetto a coloro che stanno già inseriti (in IV fascia per la scuola dell’infanzia, per esempio).

Si ribadisce che le supplenze devono essere GIORNALIERE e non ORARIE, non quindi per la copertura minima (quando al Comune le mandano, le sostituzioni) delle ore di “fuori rapporto”, ma per l’assenza dell’insegnante/educatrice titolare e rispettando le normative europee e italiane sui contratti a tempo determinato (Decreto Legislativo 368/2001 e modificazioni). DIRITTI PER TUTTE E LAVORO DIGNITOSO PER TUTTE!

CRITERI DA UTILIZZARSI PER LA CONCORSUALITA’ IN QUESTO SETTORE:

è vero, per la nostra Costituzione (articolo 97) nelle Pubbliche Amministrazioni si è assunti per concorso, però visto che NON E’ PIU’ POSSIBILE anche tecnicamente il “corso – concorso”, LA PROPOSTA CHE FACCIAMO E’ DI INSERIRE, per i precari e le precarie che abbiano già lavorato per l’Amm.ne, una valutazione “maggiorata” per l’anzianità di servizio maturata in termini di punteggio (rispetto a chi fa il concorso e non ha mai lavorato per Roma Capitale), NONCHE’ DI INSERIRE, nel totale dei posti e delle disponibilità di posti messi a concorso per le varie figure, fasce e profili professionali, UNA “QUOTA DI RISERVA” FINO AL 40% del totale dei posti messi a concorso pubblico, riservata al personale a tempo determinato già utilizzato come “precario”, che fa la prova concorsuale.

SI RISPETTEREBBE LA “FORMA” imposta anche in Italia dall’Unione Europea, MA SI GARANTIREBBE LA SOSTANZA, di avere la PROSPETTIVA DI UN LAVORO FUTURO E STABILE, BASTA PRECARIETA’, LOTTIAMO SENZA TREGUA

Unione Sindacale Italiana, RSU USI Comune di Roma Capitale

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