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Roma, resoconto incontro sindacale e trattativa del 25 giugno 2015 su situazione gattili e canili Comunali in affidamento–appalto

(30 Giugno 2015)

attivusi

Si è svolto il 25 giugno 2015, presso il canile comunale di Muratella, un incontro sindacale con Avcpp Onlus, associazione che gestisce in affidamento i 3 canili comunali. Presenti oltre ai responsabili della Onlus, Cgil F.P., Fisascat Cisl e Usi con le rispettive rappresentanze sindacali aziendali interne.

La prima parte dell’incontro è servita ad un confronto sul “gattile”, per le richieste dei lavoratori e delle lavoratrici di affrontare sia il problema dell’organico che del microclima ambientale. Dopo uno scambio di informazioni, a tal proposito si è decisa la costituzione di una commissione che analizzi meglio la situazione, formata da rappresentanti delle RSA presenti in azienda (USI, CGIL e CISL) e dai rappresentanti dell’AVCPP onlus, nelle prossime settimane.

Si è poi passati ad affrontare la situazione complessiva dei canili, anche rispetto alle preoccupazioni espresse dai dipendenti per il nuovo bando di gara, che sta per essere predisposto dal Comune di Roma Capitale (ndr, il precedente fu su pressione sindacale sospeso “in autotutela”, per le inchieste giudiziarie scaturite dalle implicazioni di “Mafia Capitale”).

Per prima cosa si è evidenziata la non disponibilità della Regione Lazio, per lo svolgimento di corsi specifici o la disciplina di mansionari per figure specifiche presenti nei canili, che avrebbe costituito un precedente virtuoso anche per altre figure di lavoratrici e lavoratori la cui disciplina dei profili professionali è allo stato non regolamentata, nell’area sociale e assistenziale.

La cifra complessiva prevista dal Bilancio di Roma Capitale, pari a circa 5 milioni di euro per i canili comunali e quelli privati, non è sufficiente per sopperire alle spese fino alla fine del 2015 e non si vede prospettiva in merito alla promessa di ulteriori impegni economici per l’assestamento del Bilancio, ormai slittato a settembre.

Soprattutto quando ben altra risposta, in termini di adeguamento di risorse economiche necessarie per un servizio efficace ed efficiente, era stata data dall’Assemblea Capitolina e dall’Assessorato competente (Politiche Ambientali), alle richieste inserite nel maxiemendamento di Bilancio approvato a marzo 2015, poi è stato votato uno stanziamento minore che ridurrebbe le capacità di impatto qualitativo delle molteplici attività solte da anni nei canili comunali, oltre che di salvaguardia occupazionale e lavorativa di tutta la forza lavoro (compreso il gruppo dei precari-tempi determinati, a fronte del centinaio di dipendenti a tempo indeterminato) .

Negli incontri avuti dall’AVCPP Onlus, con l’Amministrazione comunale, non si sono evidenziate soluzioni positive, ai problemi espressi …. Infatti l’amministrazione spinge per la gara di appalto di livello europeo (dopo la sospensione della precedente a causa degli effetti di Mafia Capitale) senza alcuna vera garanzia per lavoratori e lavoratrici, visto che la Giunta ritiene valide quelle indicazioni che erano state già contestate anche nel merito, pure dall’Usi, ai dirigenti del Dipartimento, poi inquisiti e arrestati, per cui è di primaria importanza “la libertà di impresa” (che però in questo caso è finanziata con i soldi pubblici dati dalla cittadinanza romana per far funzionare i servizi della capitale, non per favorire questa o quella cordata imprenditoriale affaristica…).

Si è poi affrontato anche il problema del canile “Rifugio del poverello” di Vitinia, dove dei 10.000 m2 … 9.000 sono del demanio ed affidati al Comune e 1000 di un proprietario in causa con il Comune, ma che forse è disponibile ad una vendita ad un donatore che lo acquisterebbe per poi donarlo al Comune con l’impegno di utilizzarlo per il canile, che così finalmente potrebbe essere messo a norma e restituito alle sue piene funzioni (cosa già avvenuta per l’ex cinodromo che ha riaperto alla presa in carico di nuovi cani).

La preoccupazione nel complesso resta, anche perché non si è a conoscenza di quali servizi vanno a bando di gara e quelli che saranno liberalizzati, con affidamenti ad associazioni di volontari che sono già state contattate da dirigenti del dipartimento (vedi ENPA). Per questi motivi i sindacati e le RSA presenti si impegneranno a chiedere un incontro con Assessora Estella Marino, i suoi consulenti e con i dirigenti del Dipartimento, che è la stazione appaltante, in tempi brevi.

Al termine sindacati e associazione si impegnano ad incontrarsi al più presto, quando si verrà a conoscenza di ulteriori dati e notizie.

Durante la riunione sulla situazione dei “gattili”, è stato sottoscritto un verbale di incontro con le posizioni delle parti.

A cura di USI

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