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Lavoratori Zètema come il Candido di Voltaire: "Il migliore dei mondi possibili…"

(27 Gennaio 2020)

Museo della Civiltà Romana

Voltaire avrebbe fatto dire al suo Candido che, quello che leggiamo nella delibera di Giunta n. 2 del 2020 (che allego) è il migliore dei contratti possibili. Ma io, che non mi sento affatto come Candido … durante il tavolo RSU tenutosi il 24/1 u.s. ho espresso alcune mie criticità derivanti dalla lettura, proprio, della sola delibera. I disciplinari collegati (la vera ciccia insomma), infatti, ancora non sono stati approvati. La prima cosa che potrebbe saltare all’occhio e su cui hai fatto leva il dr. Tagliacozzo durante la sua brillante esposizione è che, sicuramente, questo contratto è più "ricco" del precedente. Di servizi sicuramente (per esempio, si parla di una gestione "chiavi in mano" dell'intera Villa Torlonia con la prevista apertura al pubblico della Serra Moresca). A me, invece, i conti non tornano e la cosa bella è che quando ho fatto presente i miei appunti, non ho ricevuto risposte esaustive. Forse, non tutti ricorderete che il precedente contratto non aveva risorse economiche spalmate su 36 mesi, bensì su 32, per le ben note vicissitudini del commissariamento di Roma e la chiusura del Contratto stesso, durante tale periodo, tra una proroga e l’altra. Per cui se, anche voi vi mettete a fare i conti potete vedere che tutto questo consistente aumento non corrisponde a quello che si legge nei singoli dipartimenti coinvolti. Possiamo vedere che abbiamo una new entry: il Dipartimento dei Servizi delegati (nel precedente affidamento non esisteva ed oggi ha un finanziamento di 211.000 euro circa). Balza all'occhio, inoltre, come il Gabinetto del Sindaco sia passato da un finanziamento di circa 440.000 euro a 6 milioni di euro (MILIONI) per la gestione di grandi eventi (ricordiamo che si va incontro a UEFA 2020 eh …). Ho fatto notare come per il Dipartimento Politiche scolastiche ci sia stata una congrua decurtazione e la risposta della dr.ssa Di Cicco è stata "perché il Progetto ABC è stato calcolato a parte" (ma i conti non mi tornano uguale). Quello che reputo più pericoloso, però, è stato il cambiamento dell'impianto generale per quello che riguarda le “garanzie occupazionali”. E’ stata rimossa una frase precisa, esplicita che obbligava l’Azienda al rispetto dei contratti a Tempo Indeterminato e sostituita con una, più generica, che fa riferimento alle norme vigenti ed alle indicazioni di Roma Capitale. Altro passaggio estremamente critico è quello che riguarda il “controllo analogo”, cui, come società partecipata, siamo soggetti. Nel precedente contratto, la prerogativa di tale controllo era esclusiva dell’Agenzia per la qualità dei servizi pubblici di Roma Capitale, organismo indipendente. Ora si è passati a un controllo analogo che verrà concordato con i singoli dipartimenti per quel che riguarda le attività ispettive e di vigilanza. In merito queste mie considerazioni, la reazione del dr. Tagliacozzo è stata spiazzante. Non era consapevole del dettaglio che stavo descrivendo. Forse perché il suo compito è stato quello di concentrarsi sul trasformare la contabilità dell’Azienda e portandola ad essere una contabilità analitica. Ben venga! Ma, poiché in più di un’occasione ha tenuto a sottolineare che l’intenzione sia quella di blindare i propri dipendenti, nei fatti, io quest’ intenzione non la vedo espressa altrettanto bene. La formula generica inserita, in merito le tutele dell’occupazione, apre l’orizzonte ad ogni forma di contratto atipico ma sicuramente è solo l' interpretazione di una profana come me. Di sicuro, sarò lì a vigilare, continuando a mantenere alta l'attenzione sull'evolversi delle procedure legate al contratto di servizio. Come ho fatto in merito ad una variazione dello Statuto di Zètema, di cui non era giunta notizia al tavolo (ennesimo aspetto negativo della disgraziata gestione delle relazioni sindacali fino ad ora). Tale variazione (in seguito alla quale Zètema potrà gestire eventi ed impianti sportivi) era all'Ordine del Giorno dell'assemblea Capitolina di questa settimana, ma, come saprete, il numero legale è caduto in entrambe i consigli convocati. Ovviamente non si può parlare di "personale previsto", perché non esiste ancora un piano assunzionale che dovrà, comunque, essere approvato da Roma Capitale e perché non si sa se, nel frattempo, verranno scorse le graduatorie VIGENTI, che possano dare sollievo ed ossigeno, per esempio, ai colleghi dei siti museali che, nel tempo, hanno visto pensionamenti, licenziamenti, decessi ed anche persone che hanno cambiato area, arrivando ad un esiguo numero a fronte di servizi sempre in ampliamento. In ultimo, ho chiesto chiarimenti sulle previste aperture del Museo della Civiltà Romana, avendo personalmente assistito all'audizione della Sovrintendente Capitolina, tenutasi in Commissione Cultura il 22/1 u.s. Anche in questo caso, l'azienda non ha dato né conferme né smentite, perché erano "novità" quelle che stavo riportando io : collaudo impianti a fine gennaio; apertura del Planetario (se tutto va bene) ad ottobre 2020; apertura della sala del Plastico (se tutto va bene) primavera 2021. Poiché, la Sovrintendente ha anche espresso l'esigenza di restaurare i plastici ancora all'interno del sito e, quindi, ha parlato di far entrare presto "i restauratori", ho chiesto al dr. Tagliacozzo se si stesse parlando dei nostri restauratori e se fosse cambiato qualcosa nel panorama normativo che consentisse di effettuare nuovamente restauri attraverso Zètema. L'azienda ha precisato che sul fronte normativo nulla è cambiato e che non aveva notizie in merito un possibile rientro presso il sito, a breve scadenza, dei restauratori. Insomma, a conti fatti... Per ora niente di nuovo, se non un rinnovo triennale... Soggetto a variazioni di ogni tipo. Ma questo era il "migliore dei contratti possibili" eh!

Serenetta Monti (RSU /USI Zètema)

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