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Roma, resoconto dell'incontro con l’Assessorato con delega alle Politiche Attive per il Lavoro

Svoltosi in occasione del presidio e social corner del 12 giugno in Piazza Bocca della Verità

(13 Giugno 2020)

ROMA CAPITALE: Resoconto incontro del 12 giugno 2020, in occasione di presidio e social corner, promosso da strutture Usi. Valutazione della situazione attuale e…prossime cose concrete da fare.

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Aperta formalmente, una interlocuzione con l’Assessorato con delega alle Politiche Attive del Lavoro, alla Formazione e al controllo su condizioni igienico sanitarie nei luoghi di lavoro. Attivate e in fase di predisposizione (con risposta dell’Ufficio del giorno 11 giugno), la serie di tavoli e incontri dopo le segnalazioni di Usi all’Osservatorio comunale sul lavoro (ai sensi delle procedure delle Delibere consiliari 135/2000 e 259/2005 su varie criticità e insufficiente applicazioni di leggi di tutela e contrattuali), per settori e dipendenti della RISTORAZIONE SCOLASTICA, ASSISTENZA AD ALUNNI-E CON DISABILITA’ NELLE SCUOLE (Oepa già Aec), ASSISTENZA DOMICILIARE (anziani, minori, disabili), GLOBAL SERVICE – Roma Multiservizi e dei Centri Diurni Alzheimer Tre Fontane e Le Betulle.
LA MOBILITAZIONE e tutela di lavoratori e lavoratrici su LAVORO, SALARIO, SALUTE E SICUREZZA, DIRITTI E DIGNITA’, PROSEGUE.
Iniziativa che ha raggiunto il suo obiettivo, anche con una partecipazione ridotta a delegazioni di lavoratori e lavoratrici al presidio e social corner mattutino promosso dalle strutture Usi il 12 mattina a Piazza della Bocca della Verità, con incontro e l’apertura di interlocuzione di lavoratrici e lavoratori autorganizzati-e, anche con l’Assessorato.
Una delegazione ristretta ma “in presenza” di lavoratrici, guidata dal segretario intercategoriale di Usi (ndr che di lavoro fa l’operatore sociale), ha avuto un colloquio con il Dott. Marco Agostini, capo staff della segreteria dell’Assessore Cafarotti.
L’Assessorato si è mostrato interessato alle questioni esposte e segnalate dalla delegazione. Su alcuni casi ha ammesso di essere stato contattato, PER LA PRIMA VOLTA, per le funzioni relative alle POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO (situazione comune a tutti i settori oggetto di questa iniziativa), SUI PERCORSI DI RIQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE E FORMAZIONE (dalla ristorazione scolastica, fino agli Oepa – Aec dell’assistenza scolastica ad alunni- con disabilità nelle scuole, dove si è chiesto un impulso di Assessorato e Dipartimento in sinergia con le stazioni appaltanti pubbliche, con la stessa Regione Lazio, con progettazione e utilizzo futuro di Fondi Sociali Europei, anche in considerazione della rilevanza e presenza femminile in questi settori di lavoro), alle misure e interventi, che l’Usi e la delegazione hanno esposto come necessarie e fondamentali, per una razionale, costruttiva PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE, che esca delle risposte parziali e in chiave “emergenziale” messe in campo finora. Ciò sia SULLE QUESTIONI DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA, sul lavoro e dei luoghi di lavoro, da rimettere in condizioni di idoneità in vista della ripresa dei servizi della “filiera scolastica” e di quelli sociali e socio assistenziali, quasi tutti esternalizzati a società enti e cooperative, che su un piano di INTERVENTI DI “POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO” in senso ampio.
E’ stato consegnato al Dott. Agostini, un documento riepilogativo e sintetico, a sostegno delle situazioni esposte verbalmente. Il capo staff della Segreteria dell’Assessorato, ha preso appunti sui primi approfondimenti espressi nel corso dell’incontro e ha potuto prendere come era ovvio che fosse, data la natura interlocutoria di questo primo approccio, intercategoriale ma collegato su diversi settori (che riguardano circa 15.000 lavoratori e lavoratrici…), l’impegno di approfondire e verificare quali misure e provvedimenti far adottare, nei limiti di competenza delle “deleghe” dell’Assessorato, che come ha affermato, “sulle politiche del lavoro e della formazione non è molto sollecitato”.
Ha lasciato i suoi recapiti istituzionali, per le future interlocuzioni, in considerazione del fatto espresso dalla delegazione autorganizzata e di Usi, che negli altri incontri avuti con altri esponenti istituzionali, di Giunta, Direzione Generale e Consiliari (compresa la partecipazione attiva a diverse Commissioni Consiliari Permanenti, queste ultime svolte per via telematica), le risposte erano state sempre parziali, non programmatiche, né pianificate come intervento strutturato di “ripresa totale”, ma solo su singoli casi e in via emergenziale. Emergenza che ai lavoratori e alle lavoratrici, inizia a essere “fastidiosa”…
L’affermazione dell’interlocutore istituzionale dell’Assessorato, chesi è ringraziato per la disponibilità e l’ascolto attento, relativa al non essere stati messi a conoscenza prima di certi aspetti e risvolti, ci ha fatto seriamente riflettere, sul fatto oggettivo e materiale, che altri sindacati, affacciatesi da quelle parti (specie quelli che passano… da un “tavolo” all’altro, come se fosse un rituale fine a se stesso, e che finora, materialmente non hanno ottenuto nulla né di risultato concreto, né di prospettiva; altri sindacati, comitati o movimenti, non ci hanno nemmeno pensato, di fare questo passaggio di verifica e di dialogo sociale…bah), non abbiano già esposto e proposto percorsi di intervento concreto, su questi importanti temi sul lavoro e sui diritti, sulle condizioni di sviluppo dei rapporti di lavoro specie se con fondi pubblici e in appalto. Per quanto riguarda Usi e i lavoratori e le lavoratrici autorganizzati, questi tipi di incontro, servono solo come strumento di collegamento tra i “compartimenti stagni” della macchina politica e amministrativa della Capitale d’Italia (dove altri sono gli interessi che vanno per la maggiore), per mantenere vive le rivendicazioni comuni e quelle specifiche di vari settori, categorie su servizi pubblici, strategici, gestiti in forma esternalizzata, con un notevole giro di “affari” e di appalti.
Sullo sfondo, infatti anche su questi aspetti, restano le vicende dei bandi di gara futuri, degli appalti in corso o in scadenza, dal global service di Roma Multiservizi, alla ristorazione scolastica (dove la lavoratrice presente in delegazione, in rappresentanza di esigenza molto sentita dalle sue colleghe, ha esplicitato la richiesta di essere utilizzate, come addette alla ristorazione e cuoche, nei servizi estivi di ripresa nelle scuole e nei nidi in questo periodo estivo, anche come opportunità lavorativa e occupazionale, come già deciso in altre città e capoluoghi di provincia, come Milano, Livorno, Napoli…), fino ai vari servizi socio educativi, assistenziali e di assistenza a disabili, ad anziani (tra cui il caso dei Centri Diurni Alzheimer dei Municipio 8, 9 e 10, tenuti ANCORA CHIUSI, come servizio a utenti con tali patologie e sostituiti con inadeguate e rischiose attività di “assistenza domiciliare” dove le ore sono state calcolate dai Municipi in modo eccessivo, ma che non sono funzionali ai progetti, alle iniziative idonee come risposta agli anziani, con aggravio e carico ulteriore per le famiglie…), ai minori non solo con disabilità.
Dopo l’incontro, la delegazione è tornata al presidio e social corner che nel frattempo era continuato, per relazionare e fare le necessarie valutazioni, anche sulle prossime iniziative, ribadendo la scelta di proseguire verso l’obiettivo politico e strategico della RI-PUBBLICIZZAZIONE DI QUESTI SERVIZI e del contestuale assorbimento di chi ci lavora, spesso da molti anni, mentre ci si muove sulle questioni concrete e quotidiane, del lavoro, del salario pieno, della continuità lavorativa e occupazionale, della salute e della sicurezza sul lavoro e dei luoghi di lavoro.
Il presidio autorganizzato del 12 giugno, ha deciso la prossima iniziativa per il 25 giugno pomeriggio all’Assessorato e Dipartimento Politiche Scolastiche ed Educative di Roma Capitale. “INTERNALIZZAZIONE, UNICA SOLUZIONE”, per la RI-PUBBLICIZZAZIONE DI SERVIZI STRATEGICI E FONDAMENTALI PER LA CITTADINANZA, con la piena ed efficace tutela e fruizione di diritti e salario di chi quei servizi li eroga, da mantenere, ottenere e sviluppare.
INTANTO, UNA PRIMA BUONA NOTIZIA: dopo l’intervento di Usi del 6 giugno a Roma Multiservizi e a seguito di incontro con Direttore Generale Giampaoletti, alla protesta del 3 giugno al Campidoglio, SI RIDUCONO LE DISPARITA’ DI TRATTAMENTO TRA OPERAI E OPERAIE di Roma Multiservizi, in base a parametri e contratti di lavoro, con utilizzo per le “pulizie approfondite” e della bonifica negli asili nido e nelle scuole comunali. DAL GIORNO 11 GIUGNO 2020 (guarda caso il giorno prima del presidio con copertura di sciopero, quindi l’effetto deterrente dell’intervento di Usi ha avuto un suo effetto di sblocco in tal senso), sono stati chiamati a lavorare per tale attività, anche coloro che avevano i contratti a tempo indeterminato part time di minore durata… è ancora un risultato parziale, ma è vincente.
Bisogna insistere, fino ad ottenere l’equilibrata e costante distribuzione del monte ore per tale attività, diversa da quelle mansioni tipiche del “global service”, tra tutti gli operai e le operaie. IL LAVORO CI STA, VA DISTRIBUITO IN MODO PARITARIO.
LA NOSTRA FASE 3 CONTINUA. Ci si vede il 25 giugno pomeriggio a via Capitan Bavastro (sede della stazione appaltante e del Committente principale pubblico di parecchi servizi), Usi e i collettivi e comitati di operai e lavoratrici che lo seguono dei vari settori in mobilitazione, VERIFICHERANNO SE ALTRI SINDACATI O STRUTTURE CONFLITTUALI, “DI BASE”, COMITATI, lo stesso Raggruppamento Op. Sociali in Lotta di Roma che per 10 anni ha tenuto botta nella Capitale d’Italia, si uniranno di nuovo al percorso, per dare i RAPPORTI DI FORZA utili a sostenere i punti comuni e la condivisa piattaforma rivendicativa.
LA LOTTA PAGA (se la sai fare e se non ci si accontenta o adegua…all’elemosina del lavoro sottopagato, sommerso, ricattabile, precario o delegando il proprio futuro alla rincorsa…di sterili tavoli e tavolini, fini a se stessi se svincolati da un ragionamento e da una strategia complessiva e collegata), FACCIAMOLA… “PAGARE” A COLORO CHE DOVREBBERO PER COMPITO ISTITUZIONALE, GARANTIRE IL BUON ANDAMENTO, L’EFFICACIA DI SERVIZI PUBBLICI IMPORTANTI A UTENTI E CITTADINANZA, NEL RISPETTO DI CONDIZIONI SALARIALI, DI DIGNITA’, DI SICUREZZA, DI LAVORO STABILE E GARANTITO, di chi quei servizi li fornisce o vorrebbe farlo in modo corretto.

Roma, 13 giugno 2020

Usi Unione Sindacale Italiana – federazione intercategoriale locale e Usi C.T.6S. provinciale

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