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La fatalità dominante

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Roma, Intervento di Usicons e Usi sull'applicazione dell'articolo 2112 del codice civile per il passaggio e la gestione della forza lavoro impegnata nel global service

(29 Luglio 2020)

usiromacapitale

Roma, 28 luglio 2020

Alla Sindaca di Roma e rappresentante legale p.t. Ente Roma Capitale Avv. Virginia Raggi
All’Assessora p.t. alle Politiche Educative e Scolastiche Dott.ssa Veronica Mammì
All’Assessore p.t. alle Politiche di Bilancio Dott. G. Lemmetti
Ai capigruppo consiliari, a consiglieri-e di Roma Capitale
Ai Presidenti p.t. delle CC.CC.PP. Pol. Scolastiche ed Educative On. Zotta, Pol. di Bilancio On. Terranova, Garanzia e Trasparenza On. Palumbo e alle segreterie delle rispettive CC.CC.PP.
Al Direttore Generale di Roma Capitale Dott. Franco Giampaoletti
Al Direttore p.t. e alla Direzione del Dipartimento Pol. Scol. Educative Dott.ssa L. Massimiani e alla Dirigente Dott.ssa I. Bigari - Roma Capitale
Loro sedi – via fax o per e mail pagine 2 totali

OGGETTO: Intervento a tutela c.d. “interessi collettivi diffusi” nel procedimento, ai sensi della L. 241 1990 (artt. 5, 7, 9) da Associazioni legalmente costituite e portatrici di interessi meritevoli di tutela, Usicons e Usi, con osservazioni e rilievi finalizzati al pronunciamento di ORIENTAMENTO E INDIRIZZO CONSILIARE con adeguato provvedimento, su applicazione e configurazione giuridico tecnica delle procedure di garanzia, trasparenza anche contabile, tutela lavorativa e occupazionale, di cui all’art. 2112 del vigente codice civile (cessione e/o trasferimento di ramo d’azienda), per servizio già definito “global service”, oggetto di procedura di gara “a doppio oggetto”, per passaggio forza lavoro utilizzata nei servizi e attività presso asili nido, scuole comunali dell’infanzia e scuole statali di pertinenza di Roma Capitale, attualmente dipendenti di Roma Multiservizi SpA, nelle more della costituzione della newco., (con maggioranza pubblica 51% Roma Capitale e 49% a soggetto privato, aggiudicatario ufficialmente di procedura negoziata di individuazione) e per successivi e conseguenti provvedimenti amministrativi, gestionali, di rilevanza contabile da parte di dirigenti dell’Amministrazione di Roma Capitale. Rilievo di mancata configurazione di fattispecie di “affidamento diretto” a soggetti privati, anche in via d’urgenza, per servizi pubblici individuati nelle attività del “global service”, in carenza di effettiva costituzione della newco., a gestione pubblica al 51% e carenza presupposti per procedure finalizzate all’aggiramento delle regole e disposizioni in materia di servizi pubblici (D. Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii.), nelle more della definizione del contenzioso in sede di giustizia amministrativa e di competenza per materia della Corte di Giustizia Europea.

Le Associazioni legalmente costituite e operanti, Usicons (Associazione di difesa e tutela diritti di utenti e consumatori dei servizi pubblici), nella persona de legale rappresentante e Presidente p.t. Giuseppe Martelli, nonché l’Associazione Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912, nella personale del segretario intercategoriale p.t., Roberto Martelli, con sede legale in Roma, Largo Giuseppe Veratti 25 00146, intervengono sulla questione indicata nell’oggetto della presente nota, anche nelle fasi e gradi delle procedure amministrative e di partecipazione ai procedimenti come Associazioni portatrici della tutela di c.d. “interessi collettivi diffusi”, meritevoli di tutela e anche per quanto garantito gli artt. 5, 7, 9 L. 241/90, in termini di garanzia del buon andamento dei servizi pubblici alla cittadinanza con la sua corretta erogazione senza interruzione del servizio, anche nell’imminenza del prossimo A.S./A.E. 2020/2021 (dal 1° settembre p.v.), di trasparenza e certezza, anche per le implicazioni di rilevanza contabile, nello svolgimento delle procedure citate relative alla gara “a doppio oggetto” per le attività e servizi già indicati come appalto in “global service” attualmente affidato alla società Roma Multiservizi SpA, nonché per la garanzia e piena tutela normativa, salariale, di continuità lavorativa e occupazionale della forza lavoro finora utilizzata per le attività e i servizi educativi e scolastici del “global service”.
In particolare, si osserva e rileva che allo stato, per il tipo di procedura attivata dall’Amministrazione di Roma Capitale, la gara “a doppio oggetto” e senza preclusione per la sempre possibile scelta di indirizzo, per la totale ri-pubblicizzazione di tali servizi e attività, con assorbimento del personale utilizzato (c.d. internalizzazione), non è ipotizzabile un affidamento diretto, che costituirebbe una cattiva prassi di aggiramento delle disposizioni e regole in materia di contratti di erogazione di servizi pubblici (come da D. Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii.), a soggetti privati, in assenza della formalizzazione della costituzione della newco., a maggioranza pubblica (51% Roma Capitale, 49% soggetti privati individuati a seguito di procedura negoziata, in attesa di definizione ufficiale). Né è attualmente possibile una normale procedura di cambio di appalto, trattandosi di situazione e fattispecie che deriverebbe, con la gestione e l’assorbimento della forza lavoro attualmente dipendente della società Roma Multiservizi SpA, come effetto di una procedura di “gara a doppio oggetto”, in carenza della costituzione della newco e del suo management a maggioranza pubblica, non di una gara di appalto ricadente nei canoni e nelle regole definite dalle disposizioni legislative italiane e comunitarie in materia di appalti e contratti per l’erogazione di servizi pubblici, strategici ed essenziali come quello in “global service” e di rilevante portata economico – finanziaria e contabile. Tali scelte, se in modo inopportuno e non conforme attivate, provocherebbero gli effetti penalizzanti e negativi in sede di attuale contenzioso in sede di giustizia amministrativa (Consiglio di Stato e ordinanze relative) e di quella competente per materia, rinviata alla Corte di Giustizia Europea, oltre all’alea e al rischio di ulteriori azioni giudiziarie e di vigilanza contabile, sugli atti amministrativi conseguenti e successivi.
Il tutto con ulteriore prolungamento della tempistica ipotizzata per la soluzione di tutte le fasi della procedura, non impatto per l’erogazione corretta del servizio pubblico alla cittadinanza e all’utenza, nonché per le condizioni dei dipendenti utilizzati nei servizi e attività.
Si osserva, dall’esame delle varie forme di configurazione e fattispecie degli strumenti previsti dal nostro ordinamento giuridico, che per l’aspetto relativo al passaggio della forza lavoro dall’attuale società Roma Multiservizi Spa, di cui sono dipendenti i circa 2400 lavoratori e lavoratrici (a tempo indeterminato e in maggioranza in regime di part time) complessivamente impiegati, al nuovo soggetto materialmente gestore, nelle more della ufficiale costituzione della newco., a maggioranza pubblica, che sia da prendere in debita considerazione, l’utilizzo delle procedure di maggiore garanzia e di trasparenza, di cui all’articolo 2112 del vigente codice civile, configurandosi una ipotesi di “cessione di ramo d’azienda” e/o un “trasferimento di ramo d’azienda”.
Si rileva e si osserva inoltre che sarebbe opportuno, per la certezza, garanzia, trasparenza di tutta la procedura e delle sue varie fasi, compresa la configurazione dell’applicazione dell’art. 2112 del c.c., un pronunciamento come ORIENTAMENTO E INDIRIZZO, tra le prerogative spettanti anche per rispetto allo Statuto di Roma Capitale, dell’ASSEMBLEA CAPITOLINA e una definito parere (obbligatorio ma non vincolante) delle CC.CC.PP. a vario titolo competenti per materia, Politiche Educative e Scolastiche, Bilancio, Garanzia e Trasparenza, che diano un efficace, razionale, certo ed efficiente indirizzo e orientamento, come buona prassi, ai dirigenti apicali dell’Amministrazione capitolina e agli stessi organi esecutivi di Roma Capitale, per i conseguenti, successivi e contestuali atti e provvedimenti gestionali, amministrativi e di rilevanza contabile, compresi quelli che possano avere impatto verso la coerente erogazione dei servizi a utenza e cittadinanza beneficiaria (trattandosi di asili nido e scuole e servizi collegati) senza il rischio di una loro interruzione, nonché per la corretta e completa tutela per la forza lavoro utilizzata, dal punto di vita normativo, salariale, di continuità lavorativa e occupazionale, senza i rischi e le eventuali ma sempre possibili disparità di trattamento (se non di discriminazioni anche se vietate dalle leggi italiane e internazionali), di una procedura di cambio di appalto, con l’ingresso di soggetti privati gestori di cui, allo stato, non è definita l’attendibilità, l’individuazione certa e ufficiale, la capacità di procedere alla regolare erogazione della procedura negoziale in corso di svolgimento.
Tali osservazioni, rilievi e intervento fanno parte delle normali prerogative di tutela dei c.d.”interessi collettivi diffusi”, che esulano dalle classiche “relazioni sindacali industriali” che hanno altro ambito e sede e che saranno anche da Usi attivate, una volta definita la configurazione giuridico-tecnica delle procedure di passaggio della forza lavoro dall’attuale datore di lavoro a quello che sarà individuato secondo la tempistica propria e adeguata, se come auspicato secondo quanto previsto all’articolo 2112 c.c. o in altra legale e regolare forma e procedimento, ma che sono strettamente connessi alla funzione di associazioni di tutela diritti dei beneficiari e consumatori finali dei servizi pubblici per la Usicons e per la tutela della cittadinanza, quando è parte della forza lavoro utilizzata, per la Usi.
Si resta in attesa di una valutazione come previsto dalla legge citata, delle presenti osservazioni e rilievi operate con tale atto e intervento formale, nonché si fornisce la disponibilità alle forze consiliari e agli organi istituzionali in indirizzo, per eventuali momenti di approfondimento. Si ringrazia per l’attenzione, si inviano i ns. distinti saluti e gli auguri di buon lavoro, nella concitata “fase 3”.

Per Associazione Usicons
Giuseppe Martelli
Per Associazione e organizzazione sindacale Usi fondata nel 1912
Roberto Martelli

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