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(29 Febbraio 2012) Enzo Apicella

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ZETEMA PROGETTO CULTURA: AGGIORNAMENTO COMMENTATO SU PROVE TECNICHE DI RISTRUTTURAZIONE E MAQUILLAGE

MA DIRIGENZA E AMMINISTRATORE UNICO, NON FANNO NULLA SU EFFETTI CONDANNA PER MOLESTIE SESSUALI DI DIPENDENTE AREA LOGISTICA, STRESS LAVORO CORRELATO AREA CONSERVAZIONE E MUSEALE E STALLO ADEGUAMENTI ECONOMICI

(20 Dicembre 2022)

comunicatousi

Si sta effettuando in forma strisciante, a piccoli passi per non creare troppo clamore, la fase di RISTRUTTURAZIONE e riorganizzazione interna nella società ZETEMA PROGETTO CULTURA, società partecipata di primo livello a scoio unico di Roma Capitale, del quale la Zètema P.C. srl è ENTE STRUMENTALE PER LE ATTIVITA’ CULTURALI, GESTIONE GRANDI EVENTI, MOSTRE E ATTIVITA’ nel settore di informazione a turisti e giovani.
La situazione economica del personale, che ha applicato il CCNL Federculture in fase di rinnovo per la parte normativa e senza grandi sviluppi per la parte salariale, segna il passo, nemmeno gli accordi dei mesi precedenti su premi di produzione e di risultato, collegati ad un macchinoso percorso ad ostacoli, permettono ai circa 800 dipendenti a tempo indeterminato (con le sostituzioni e l’utilizzo di personale esterno di società private in rinforzo per grandi eventi, come fu per la H501) di reggere con salari e stipendi, l’aumentato costo della vita e la perdita di potere di acquisto delle retribuzioni.
IN COMPENSO, a pareggiare i prossimi pensionamenti e le varie forme di ristrutturazione aziendale su indicazione di Roma Capitale, DOPO 7 ANNI, nel gennaio 2023 parte la SELEZIONI PUBBLICA PER 67 NUOVE ASSUNZIONI NELL’AREA MUSEALE (custodi e assistenti di sala) e 10 per il settore biblioteche perle attività di FRONT OFFICE, a fronte di carenze strutturali ed endemiche, già denunciate pubblicamente dal sindacato Usi 1912, tra il personale comunale dell’Istituzione Biblioteche Centri Culturali. La classica goccia in mezzo all’oceano, provvedimento che sa tanto di campagna elettorale per le prossime elezioni regionali, più che di un giusto adeguamento degli organici.
NEL FRATTEMPO, LA CCP VI CULTURA, ha approvato nella seduta de 14 dicembre scorso, con parere positivo (6 voti favorevoli e 5 astenuti), le LINEE GUIDA CAPITOLINE, che dovranno essere votate nei prossimi giorni dall’ASSEMBLEA CAPITOLINA, preliminari al RINNOVO DEL CONTRATTO DI SERVIZIO CdS DI ZETEMA CON ROMA CAPITALE PER IL TRIENNIO 2023/2025. Un rinnovo che rimane nel solco della tradizione rispetto al periodo passato, ma con alcune NEW ENTRY: LO SVILUPPO PER ZETEMA P.C., DEL SETTORE SPORT, con gestione campi sportivi e di grandi eventi che coinvolgeranno ROMA CAPITALE nell’ambito delle manifestazioni sportive e culturali che si svolgeranno nella Capitale e l’impulso al coordinamento CON IL SETTORE DELLA MODA, che hanno trovato il pieno consenso dell’Amministratore Unico Dott. Simone Silvi e della Direzione di Zètema, in attesa delle procedure a carico del Dipartimento Cultura di Roma Capitale (che ha il nuovo Direttore la Dott.ssa Cinzia Esposito) e degli altri dipartimenti e ISBCC, con il quale si sottoscriveranno le varie parti delle convenzioni e del CdS per i prossimi tre anni.
MA A QUESTA OPERAZIONE DI MAQUILLAGE, corrisponderanno processi di “evoluzione”, leggasi RISTRUTTURAZIONE AZIENDALE, per l’area INFORMAGIOVANI, che dovrà essere ulteriormente adeguata “per venire incontro alle NUOVE ESIGENZE DEI GIOVANI” che visiteranno la Capitale, come pur per la SALA REGIA E TERRITORIO di Zètema.
Il tutto all’interno del generale processo di RAZIONALIZZAZIONE DELLE SOCIETA’ DI PRIMO E SECONDO LIVELLO DI ROMA CAPITALE, in applicazione del D. Lgs. 175/2016, che sarà approvato nei prossimi giorni, tra il 20 e il 22 dicembre dall’ASSEMBLEA CAPITOLINA, che oltre alle procedure per il graduale passaggio in house di Roma Multiservizi – servizio di supporto ausiliario e del servizio integrato scolastico (già global service), PREVEDE IL PASSAGGIO A FONDAZIONE, DELL’ASSOCIAZIONE TEATRO DI ROMA, la revisione delle vicende relative ai TEATRI DI CINTURA (Tor Bella Monaca, Quarticciolo, ma anche il TEATRO DEL LIDO di Ostia, autogestito da anni, dopo una lunga battaglia, per palinsesto e rendicontazione, da un cartello di associazioni del territorio del Municipio X, in controtendenza alla centralizzazione) sui quali una componente vedrebbe in ZETEMA UN POSSIBILE FUTURO GESTORE…fato che valutiamo come non positivo con l’attuale mangement più interessato alla GESTIONE COMMERCIALE DEI SERVIZI CULTURALI, CHE ALLA RINASCITA DEI TEATRI A ROMA. Anche la possibile FUSIONE DI ZETEMA P.C. srl con PALAEXPO, rientra nel processo di RAZIONALIZZAZIONE DELLE SOCIETA’ PARTECIPATE E DELLE STRUTTURE CHE GRAVITANO A ROMA CAPITALE, con una probabile DILAZIONE DI TALE PASSAGGIO DI FUSIONE, ALLA FINE DELL’ANNO 2023.
A livello aziendale, si parla ancora sui tavoli di trattativa con OO.SS. e RSU, di una migliore regolamentazione dello SMART WORKING E DEL LAVORO AGILE, che interessa diversi settori di Zètema alle prese con i processi di digitalizzazione, MA ANCORA NON SI E’ SCESI NEL MERITO DI UN SERIO ACCORDO DI REGOLAMENTAZIONE DEL LAVORO AGILE, in applicazione degli articoli 18-24 della Legge 81/2017 e in coerenza con le indicazioni dell’Unione Europea in materia; un destino comune sia per Zètema che per RISORSE PER ROMA SpA, altra società comunale in forte sofferenza.
TUTTA QUESTA OPERAZIONE, A PICCOLI PASSI MA ORIENTATA A MANTENERE UN ASSETTO MANAGERIALE “COMMERCIALE” come quello in carica, anche per la Cultura e le varie attività, CON QUESTO MAQUILLAGE E VERNICIATURA NUOVA PER RENDERE IL “PRODOTTO CULTURALE” APPETIBILE per sponsor e cordate imprenditoriali per i grandi eventi (e infatti ci si mette il collegamento anche per il settore della MODA, nel prossimo rinnovo del CdS di Zètema e dei grandi eventi sportivi…QATAR DOCET?), LASCIA DELLE PROFONDE FERITE SCOPERTE E UN SILENZIO ASSORDANTE SU FATTI DI UNA CERTA GRAVITA’.
NULLA SI E’ FATTO, FINORA, PER RIMUOVERE GLI EFFETTI PENALIZZANTI E DANNOSI, ad una collega dell’area LOGISTICA (Lory) l’unica lavoratrice in un contesto prettamente maschile e maschilista, che ha vinto anni fa la selezione interna per ricoprire quella mansione, che ha avuto a suo favore prima un’ordinanza e POI UNA SENTENZA FIN DAL GENNAIO 2022, CHE HA FATTO CONDANNARE LA ZETEMA P.C. PER “MOLESTIE SESSUALI” SUL LUOGO DI LAVORO, reiterate e con il silenzio assoluto dell’attuale A.U. e delle dirigenti (paradossalmente tutte donne a capo di questa società…), che non hanno mosso un dito per eliminare gli effetti dannosi evidenziati molto bene nella sentenza (per violazione del D. Lgs. 198 2006 e delle figure penali di reato), costringendo la collega e lo staff di avvocati che la segue ad una ulteriore causa di lavoro per MOBBING (e non è la sola dipendente che sta intraprendendo tale strada in sede giudiziaria a Zètema) e un periodo di aspettativa non retribuita per non incorrere giornalmente, ai soliti commenti e iniziative a suo danno.
La lavoratrice, che è pure associata a Usi fondata nel 1912, ha più volte avuto la solidarietà del sindacato che si è mosso più volte per chiedere alla Società Zètema di intervenire per eliminare gli aspetti più degradanti di tale situazione, rivolgendosi nei giorni scorsi in modo formale e ufficiale alle COMMISSIONI CONSILIARI PARI OPPORTUNITA’ E CULTURA DI ROMA CAPITALE e alla Presidenza dell’Assemblea Capitolina, per un intervento delle consigliere e dei consiglieri in termini di controllo, vigilanza e intervento su tale situazione e sull’inazione reale del management e della direzione aziendale, che in tutto questo anno 2022, non si è degnata nemmeno di convocare i dipendenti individuati come gli autori delle molestie sessuali sul luogo di lavoro, per adottare dei provvedimenti restrittivi delle lesioni inflitte alla collega.
MA NON E’ UN CASO ISOLATO, QUESTA TENDENZA ALL’OMISSIONE IN MATERIA DI PARI OPPORTUNITA’ DELL’AMMINISTRATORE UNICO DI ZETEMA E DELLA DIREZIONE AZIENDALE.
GIA’ L’8 MARZO DEL 2022, USI fondata nel 1912 aveva scritto (e la data NON E’ CASUALE) un intervento ufficiale, CHIEDENDO COME MAI LA SOCIETA’ PUBBLICAZETEMA PROGETTO CULTURA SRL. ENTE STRUMENTALE DELLA CAPITALE DITALIA PER IL SETTORE CULTURALE E DELLA GESTIONE DEI GRANDI EVENTI, NON AVESSE ANCORA ATTIVATO LA COMMISSIONE E IL PERCORSO PREVISTO DALLA LEGGE 183 DEL 2010 ARTICOLO 21 8che prevede l’istituzione di una Commissione paritetica bilaterale, azienda e sindacati con partecipazione di lavoratrici, sulle materie delle pari opportunità e l’adozione dei un processo di azioni positive, finalizzate anche alla riduzione sostanziale delle disparità salariali, di carriera, di serenità sul posto di lavoro per le dipendenti…). La risposta dell’A.U. Dott. Simone Silvi all’Usi è’ stata “la Zètema si configura come una SOCIETA’ PRIVATA, CON MODALITA’ COMMERCIALE e quindi è esclusa da questo genere di attività…”. Come aplomb, niente male, all’interno di relazioni sindacali industriali corrette e di una sottovalutazione, per essere diplomatici, della situazione. MA NON FINISCE QUI, nei mesi precedenti, in esecuzione di esposti denunce all’Ispettorato del Lavoro fatti dalla segreteria dell’USI, si erano sottoposti numerosi casi di disparità di trattamento e di percorsi bloccati di avanzamento di carriera, di migliorie salariali di lavoratrici ma anche di lavoratori in settori particolati dell’Azienda, con una RICHIESTA REITERATA periodicamente, di ADEGUARE IL DVR (Documento Valutazione di Rischi) e a Roma Capitale del DUVRI, per le segnalazioni di c.d. “eventi sentinella” forieri di fenomeno di STRESS DA LAVORO CORRELATO (art. 28 D. Lgs. 81 2008), con valutazione ferma da quasi 3 anni della fase di monitoraggio in sede aziendale, specie per L’area CONSERVAZIONE (ex restauro) E MUSEALE (cioè custodi e assistenti di sala) e collegato alla valutazione delle disparità di trattamento e di mancato efficace rispetto delle pari opportunità. SI RICORDA CHE non solo in questi servizi e aree, ma in generale, la forza lavoro femminile è preponderante, che i due fenomeni sono strettamente intrecciati e che un intervento razionale e programmato coordinato, avrebbe avuto effetti positivi per le lavoratrici e in generale per la qualità del lavoro erogato. In totale a Zètema il 70% della FORZA LAVORO E’ COMPOSTO DA LAVORATRICI, con il consueto carico di impegni extra lavorativi di cura, assistenza e aiuto familiare, acuito da due anni di pandemia.
BENE, ATTUALMENTE NULLA SI STA FACENDO, MALGRADO LE PROMESSE FATTE DALLE DIRIGENTI DI ZETEMA, ANCHE IN SEDE DI OSSERVATORIO COMUNALE SUL LAVORO, attivato su casi concreti da Usi a sostegno di lavoratrici come punta di un iceberg con effetti più pesanti e dannosi, di impegno finalizzato alla soluzione o almeno impostazione di tali questioni, fortemente intrecciati con la normale attività sindacale aziendale e sul territorio comunale, dove sono dislocate le numerose sedi di lavoro di Zètema P.C. Anzi, qualche RSU interna, anche proveniente dalle nostre fila, ha pure sbeffeggiato nei mesi precedenti la nostra azione, definendola “superata” e non in “sintonia con il nuovo corso delle relazioni sindacali interne”…SALVO RIMANGIARSI TALI AFFERMAZIONI, DOPO AVER VERIFICATO CHE TALI TEMATICHE SONO ATTUALI, CONCRETE E CHIEDENDO SUI TAVOLI DI TRATTATIVA E NEI COMUNICATI …l’attivazione delle Commissioni sulle pari opportunità e le verifiche su stress da lavoro correlato con riferimento alle fasce di lavoro femminile…SI STANNO AVVICINANDO LE ELEZIONI PER IL RINNOVO DELLE STERILI E INCONCLUDENTI RSU (svuotate ormai di ogni potere di incisione reale sulle condizioni di lavoro, salariali e di vita del personale anche in questa società, frutto di pessimi accordi dal 10 gennaio 2014 in poi… e dell’accondiscendenza alle gestioni COMMERCIALI che stanno prendendo sempre più piede) A ZETEMA, la difesa delle poltroncine, per avere questo tardivo risveglio? La nostra valutazione oggettiva e imparziale ci dice di si…purtroppo...
IN OGNI CASO, RIMANE COSTANTE L’IMPEGNO DELLE NOSTRE STRUTTURE AZIENDALI E TERRITORIALI, non solo in sede aziendale ma soprattutto nei confronti dell’Amministrazione Capitolina, per rimanere tenaci a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori che non si sono rassegnati e che anche se in minoranza attuale, si battono per ottenere: LIVELLI SALARIALI DIGNITOSI, CONDIZIONI NORMATIVE DECENTI, NONCHE’ IL RISPETTO E LA DIGNITA’ SUL POSTO DI LAVORO NELLE RELAZIONI PERSONALI e di LAVORO, per la piena TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA SUL-DEL LAVORO.
Verificheremo se le Commissioni Consiliari Permanenti, attivate specie quelle su PARI OPPORTUNITA’ E CULTURA, si muoveranno ed eserciteranno la funzione istituzionale prevista dallo Statuto di Roma Capitale, nel rispetto delle leggi e dei CCNL di settore, di VIGILANZA, CONTROLLO E DI RISPETTO DELLE NORMATIVE, così come non faremo sconti a quelle Direzioni aziendali e managers delle società pubbliche (NON PRIVATE!) capitoline, che A PAROLE PREDICANO BENE, NEI FATTI RAZZOLANO MOLTO MALE, chiudendo occhi e orecchie di fronte ad eventi penalizzanti, dannosi e indegni del vivere civile sui posti di lavoro.
Sta finendo l’anno 2022, si rinnoveranno CONTRATTI DI SERVIZIO, CONVENZIONI come gli APPALTI per i tanti servizi ancora esternalizzati… PREPARIAMO LE CONDIZIONI PERCHE’ L’ANNO 2023, SIA UN ANNO DI RISCOSSA, DI RICONQUISTA DI DIRITTI, SALARIO E DIGNITA’. USI fondata nel 1912, sarà schierata dalla parte giusta, non solo a Zètema, ma nei luoghi di lavoro e nei quartieri della nostra città, dove diventerà necessario ricostruire un tessuto sociale, culturale coerente con le nostre idee e pratiche, unitariamente con una rete a maglie strette, con quelle forze associative, sindacali e di impegno civile e sociale, che condivideranno percorsi di informazione, formazione, mobilitazione e lotta.

Usi fondata nel 1912 segreteria intercategoriale locale aderente alla Confederazione Usi 1912

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