il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale e lavoro    (Visualizza la Mappa del sito )

Mercenari di Berlusconi

Mercenari di Berlusconi

(28 Febbraio 2011) Enzo Apicella
Silvio Berlusconi difende la scuola cattolica contro quella pubblica che subirebbe l'influenza deleteria di ideologie che non rispettano la verità

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Flessibili, precari, esternalizzati)

Una lotta esemplare

(18 Gennaio 2023)

nuovo si cobas

Nella sanità calabrese al di là delle alternanze di gestione: regolari, Ad Acta o vicariali vige una regola non scritta ma “patrimonio” trasversale di tutta una classe di politici, amministratori e sindacalisti di comodo.

“Chiedete tutto ma non contratti a tempo indeterminato”
“Chiedete tutto ma non lo scorrimento delle graduatorie concorsuali”

Lo scorrimento delle graduatorie ha trovato particolari resistenze in Calabria perché questa procedura ha un difetto, un grande difetto: la sua attuazione metterebbe a nudo pratiche politico-sindacali consolidate. Infatti, c’è tutta una consorteria che si avvantaggia a mantenere condizione di precarietà e insicurezza sociale.
L’attuazione di regolari concorsi sarebbero certamente una misura utile al contenimento della precarietà ma andrebbe a restringere la palude del clientelismo.
Sarebbe come privare l’acqua in cui i caimani promettono, ricattano, dispensano piaceri e piacerini che sono la esatta sostituzione e surrogazione di diritti.
In un mondo di perfetta legalità questa prassi renderebbe superflui e precari molti onorevoli faccendieri.
Va chiarito che anche a livello nazionale il viatico dei concorsi regolari è stato regolarmente rallentato se non addirittura boicottato. Questa condotta ha favorito la diffusione di contratti a tempo determinato, part-time, interinali ad appannaggio di cooperative, srl e onlus. Il sistema degli appalti al di là delle veste giuridica ha avuto come comune denominatore l’adozione di contratti privati.
E’ evidente, anche se può sembrare paradossale, che ogni misura tesa a rafforzare la Sanità Pubblica (come la strada maestra delle assunzioni per concorsi) si configura come sfida e atto di guerra alla logica di libero mercato.
Il questo “libero mercato” la tutela della salute pubblica, universale e gratuita è di fatto vissuto dall’imprenditoria che investe in ambito sanitario come concorrenza sleale.
Ma quello che vive la sanità calabrese è solo il riflesso esasperato di questa deriva disumanizzante che fa delle cure e della salute un prodotto da supermercato esposto alle logiche della concorrenza e del profitto.
Contro questa logica che fa scempio di tutte le regole democratiche, costituzionali e bla bla, il Si Cobas ha sposato semplicemente i bisogni degli operatori sanitari e della popolazione e ha semplicemente rivendicato quello che le istituzioni enunciano, legiferano, prescrivono ma non fanno.
In un quadro cosi degradato dove il grigio è il colore che investe tutti i livelli istituzionali il rivendicare l’applicazione delle regole previste per i concorsi pubblici si configura come uno strappo, una rottura, un andare contro corrente.

Il Si Cobas, a distanza di circa tre anni del lancio della campagna nazionale per lo scorrimento delle graduatorie concorsuali, proprio nella situazione più difficile come quella calabrese coglie i primi risultati.
Le decine di mobilitazione, presidi, incontri e prese di posizione sui media hanno fatto si che un numero crescente di lavoratori sia stato stabilizzato.
Grazie a tutti i lavoratori che hanno partecipato a questa lotta. Nessun grazie va alle istituzione ai partiti e ai finti sindacati. Solo la lotta paga!

si cobas

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Ultime notizie del dossier «Flessibili, precari, esternalizzati»

Ultime notizie dell'autore «S.I. Cobas - Sindacato Intercategoriale Lavoratori Autorganizzati»

2922