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Il sogno

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(15 Ottobre 2010) Enzo Apicella
Il 16 ottobre manifestazione nazionale dei metalmeccanici Fiom contro la "medicina Marchionne"

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(Flessibili, precari, esternalizzati)

PRECARIATO AL COMUNE DI FIRENZE: negli asili nido e scuole, l’odissea degli OSE (operatori servizi educativi)

Dopo le educatrici, un'altra fascia di personale qualificato non stabilizzato. Stato di agitazione? Dipende da loro.

(5 Ottobre 2023)

La nostra solidarietà, in marcia verso lo sciopero nazionale del 20 Ottobre.

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ALTRA TEGOLA AL COMUNE DI FIRENZE, oltre alle politiche anti-sgombero di spazi e case occupate, si è riaperta la controversia che vede il personale inserito nella graduatoria comunale per le supplenze (brevi) nelle scuole comunali dell’infanzia e negli asili nido, con il profilo professionale di OSE (Operatori Socio Educativi), che si aggiunge a quella “storica” a livello nazionale, delle educatrici precarie. Questi operatori e operatrici, utilizzati con i contratti a tempo determinato, in base alle scelte della Giunta Nardella con messaggi via e mail dopo l’apertura dell’Anno educativo e scolastico in corso, dovranno subire, per applicare in modo rigoroso la normativa sui tempi determinati (D. LGS. 81 20215), la sospensione di 10 giorni tra un contratto e l’altro ( che tra proroghe e rinnovi, è una vera odissea), con forte rischio di continuità lavorativa, danno salariale e dequalificazione del servizio ai piccoli utenti, non essendoci un numero di personale qualificato per svolgere importanti mansioni nei servizi educativi e scolastici. Le mansioni di questi lavoratori e lavoratrici, sono di ausilio e supporto al personale educativo e al buon funzionamento delle strutture pubbliche, dall’apertura di nidi e scuole, alla vigilanza ad alunni-e, alle attività di cura e assistenza. E’ l’ennesima fascia di precariato che non solo non viene assorbita e stabilizzata, in base ai vincoli stringenti sui piani assunzionali imposti dai governi e dai bilanci, ma nemmeno viene posta in condizioni dignitose di lavorare, con salario decente e con continuità lavorativa e di migliore gestione del servizio offerto ai piccoli utenti, alle famiglie e al personale educativo e scolastico. Questa scelta arrivata con differenza rispetto al passato, ha portato una parte rilevante di questi precari, a rifiutare altre opportunità di lavoro in altri settori, con modalità di reddito e salariali più idonee. I lavoratori, in assemblea lunedì 2 ottobre, hanno manifestato il loro disagio e insoddisfazione, chiedendo al Comune di fare retromarcia su questa scelta di “razionalizzazione” e di rispetto (eccessivo) dal punto di vista della legalità formale e chiedendo un incontro con i dirigenti e i responsabili politici dell’Amministrazione fiorentina. Ha raccolto la palla al balzo la Cgil F.P., che ha ottenuto un incontro per il prossimo 10 ottobre, dove si affronterà anche questa situazione, anche se la posizione intermedia sostenuta è di ridurre il tempo di sospensione a 5 giorni, per evitare penalizzazioni al personale e per il buon andamento del servizio. Di stato di agitazione da proclamare, o di scioperi e manifestazioni, per il momento il sindacato concertativo non parla e non lo sostiene, preferendo di fronte ad una situazione chiara, il confronto per non attaccare un’amministrazione “amica” come quella di Nardella (della serie “trattare sempre, lottare quasi mai”…se non a giochi fatti).
Esprimiamo la nostra solidarietà a questi lavoratori e lavoratrici dell’ennesima fascia di precariato, invitandoli al percorso di AUTORGANIZZAZIONE e di gestione dal basso e diretta della loro situazione, senza delegare ai sindacati classici la trattativa di questa condizione, rivendicando anche la STABILIZZAZIONE, non solo la gestione meno penalizzante ma pur sempre precaria del loro lavoro…per il lavoro stabile e sicuro, per la RI-PUBBLICIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI E STRATEGICI.
Anche per questi lavoratori e lavoratrici, in attesa che si organizzino direttamente, per la stabilizzazione nelle pubbliche amministrazioni spesso sotto organico reale, siamo in marcia verso lo sciopero nazionale intercategoriale “generale” del 20 ottobre.

A cura di USI ENTI LOCALI aderente a Usi 1912 ricostituita

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