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(17 Dicembre 2011) Enzo Apicella

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Casa: linea comune tra Salvini e il Comune di Milano?

(19 Gennaio 2024)

Milano e il Governo perfettamente allineati sull'espulsione dei precari della casa. La politica demanda al mercato il diritto all'abitare

unioneinquilini

Il Ministro Matteo Salvini continua ad escludere la sofferenza abitativa dal tavolo del Mit lavorando con il settore imprenditoriale per pianificare una nuova stagione di social housing, una scelta politica lesiva in un paese con 650 mila famiglie in graduatoria Erp, 150 famiglie sfrattate ogni giorno e con 983 mila persone in povertà assoluta completamente ignorate, una scelta che ci sembra essere in perfetta sintonia con le delibere della progressista Giunta di Milano.

L’ultima delibera dell’assessore alla Casa Maran infatti svela finalmente le reali intenzioni della Giunta Sala: affidare la gestione del patrimonio pubblico da valorizzare al Fondo di investimento

Invimit SGR spa, un'operazione che così sottrae oltre 3000 alloggi Erp per destinarli all’housing sociale.

Gli obiettivi annunciati sarebbero quelli di azzerare lo sfitto, abbassare le spese di gestione e ridurre il debito.

Una scelta che ci pare voglia escludere i cittadini dalla gestione dei beni comuni che saranno venduti a vantaggio di chi potrà investire.

Nel nostro paese le amministrazioni virtuose dei beni comuni sono esperienze da proteggere, purtroppo da anni la cattiva gestione dei beni collettivi prima, è stata poi, la motivazione pretestuosa per fare spazio alla rampante speculazione.

C'è chi vorrebbe i poveri fuori dalla città, noi vogliamo fuori chi non lavora per città inclusive, solidali, ecologiche.

Dichiarazione della Segretaria Nazionale Unione Inquilini Silvia Paoluzzi e del Segretario di Milano Bruno Cattoli

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