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    24/06 - governo impone una base militare nel cauca: 1500 contadini resistono e affrontano l’esercito

    (25 Giugno 2012)

    anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.nuovacolombia.net

    24/06 - governo impone una base militare nel cauca: 1500 contadini resistono e affrontano l’esercito

    foto: www.nuovacolombia.net

    L’8 giugno scorso nel municipio di Miranda, dipartimento del Cauca, oltre 1500 contadini si sono mobilitati in difesa della propria terra affrontando l’Esercito, inviato dal governo del fascista “Jena” Santos per imporre una base militare. Da oltre tre mesi la presenza militare nel municipio di Miranda si è caratterizzata per l’uso ripetuto e costante di metodi terroristici, intensificando le violazioni dei diritti umani contro contadini, indigeni, difensori dei diritti umani e dirigenti del movimento politico e sociale ‘Marcia Patriottica’. Maltrattamenti psicologici e fisici sono all’ordine del giorno, fino ad arrivare, come denunciato dalla Rete dei Diritti Umani “Francisco Isaías Cifuentes”, alla tortura e all’omicidio. Diverse testimonianze hanno messo a nudo la grave responsabilità della Brigata Mobile n. 28 dell’Esercito che, con l’abuso di potere e l’uso indiscriminato di armi e violenza, ha invaso le terre dei contadini, compiendo distruzioni materiali e detenzioni arbitrarie, usando la popolazione come scudo umano, per poi occupare case, scuole e consultori medici all’interno del perimetro urbano del municipio. Di fronte a tali gravi fatti che si verificano anche in altri municipi nel sud del Valle del Cauca e nel nord del Cauca, l’Esercito nega e il governo fa orecchie da mercante alle ripetute “raccomandazioni” delle Nazioni Unite, dell’OSA e di diverse altre organizzazioni umanitarie che invitano lo Stato terrorista colombiano a rispettare il Diritto Internazionale Umanitario. E mentre l’Esercito obbedisce ad ordini imperialistici, guerrafondai ed antipopolari, la popolazione, nelle sue diverse forme, resiste, si organizza e lotta per il diritto alla terra ed alla pace con giustizia sociale, pietra angolare della seconda e definitiva indipendenza.

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