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Vicenza. Referendum popolare Dal Molin. Il sì stravince

Una vittoria meritata

(6 Ottobre 2008)

VICENZA - Su 24mila cittadini pari al 28,56% degli aventi diritto al voto 23.050 (95,66%) si sono espressi favorevoli al sì, cioè all'acquisizione da parte del Comune di Vicenza dell'area del Dal Molin, mentre i voti contrari sono stati 906 (3,76%).
Il referendum popolare di oggi rappresenta uno strumento democratico, nonostante in questo caso non potrà aver seguito nelle sedi appropriate. Tuttavia la vittoria del sì assume in questa lunga battaglia, consumata tra sentenze e ricorsi, un riconoscimento di estrema importanza. Una riconquista simbolica, della quale i vicentini hanno voluto umilmente farsi carico, di fronte all'arroganza di una scelta politica che ha aprioristicamente escluso l'espressione popolare su decisioni che li riguardava direttamente. Dovrebbe essere da esempio per tutti quei comuni, piccoli o grandi, dove spesso accade che le voci della base sociale siano spesso e volentieri ignorate, soppresse e addirittura cancellate. Invece a Vicenza il no del Consiglio di Stato non ha certo intimorito i comitati dei cittadini, i pacifisti, i movimenti e nemmeno il Sindaco Achille Variati che da buon Governatore ha accolto e appoggiato l'istanza della comunità. E così la consultazione si è svolta lo stesso. Non più negli edifici pubblici dedicati dall'ufficialità istituzionale, ma nelle piazze e nelle strade della città palladiana, grazie ai tantissimi volontari che l'hanno resa possibile. E alla fine poco prima della mezzanotte è arrivato l'esito tanto atteso dopo lo scrutinio dei 32 seggi complessivi. Una doppia vittoria del sì. La prima a favore di coloro da sempre contrari all'ampliamento della base americana. Il secondo "sì", invece, rappresentato da una formidabile spinta emotiva che alimenta e nutre quel senso comune nella difesa dei propri diritti e degli strumenti democratici spesso negati.

Alessandro Ambrosin

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