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(24 Novembre 2010) Enzo Apicella
Crisi irlandese. La finanza specula sul debito pubblico. La politica chiede sacrifici.

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    MS di Romanore (MN): ancora una volta operaie senza stipendio da mesi e stavolta è più vergogna di sempre!

    (19 Dicembre 2008)

    Questa mattina quando il compagno della CGIL a cui avevamo telefonato per invitarlo allo scambio di auguri di fine anno in Provincia, ci ha detto che alla MS era in corso un picchetto delle operaie in servizio presso il magazzino di Romanore (MN), mi sono chiesta se avevo capito bene.

    Avevo capito giusto: dopo la vicenda dello scorso maggio che aveva visto il licenziamento di 16 operaie (socie lavoratrici di una cooperativa di somministrazione di manodopera) rimpiazzate nel giro di 12 ore da altrettanti operaie cinesi pagate la metà (3.20 all'ora compreso il ricarico per i "caporoali"), ancora una volta Spaggiari, il padrone di fatto della ditta che vanta una rete di negozi in tutta Italia, quantificabile in oltre 70 punti vendita, ha colpito ancora: non paga le lavoratrici da 5 mesi, gli rifiuta la tredicesima e toltoil superminimo contrattuale.

    C'è di più: l'ennesima cooperativa di somministrazione di manodopera, stavolta non è un soggetto radicato nella cooperazione specializzata nel tutto fare del "facchinaggio" a poco prezzo, come era avvenuto in maggio con una coop che aveva in gestione, ad esempio, gli appalti dell'areoporto di Montichiari (BS), ma una coop di recentissima costituzione presieduta da un' ex operaia rumena con una segretaria, pure lei ex operaia. La coop sarebbe costituita dalle lavoratrici del magazzino, tutte rumene, in servizio alla MS anche da 5, 6 anni, che giurano di non aver firmato nulla e soprattutto di non aver mai partecipato ad assemblee sociali. Eppure c'è un verbale della assemblea dei soci della Chipper (dal nome della presidente che ha pure sede a casa della stessa persona) di pochi giorni fa, dove alla presenza del "consistente" numero di due partecipanti (presidente e segretaria), tutte le socie accettano di ridursi lo stipendio, rinunciare al supermino contrattuale, congelare la tredicesima e aspettare gli stipendi arretrati.

    La Chipper non paga le operaie da 5 mesi e da luglio i contributi INPS, è in rosso, eppure il committente Spaggiari ha chiesto alle operaie di lavorare un'ora in più al giorno: non perchè ha più commesse in occasione del Natale, dice, ma perchè le operaie non hanno voglia di lavorare, sono delle lavative e non terminano in tempo le consegne. Dejà vù. A cui aggiunge che se lavorano un'ora in più gratis per un anno, forse, le paga!

    Chissà perchè poi ci metta almeno due anni, ma nche 5 o 6, per accorgersi di avere assunto delle lavative che vorrebbe anche far lavorare gratis.

    Spaggiari si affanna a fare proposte ma poi ricorda che lui non ha dipendenti e nemmeno strutture: le operaie sono socie - lavoratrici e quindi è la loro ex collega preisdente a doverle pagare e, in caso contrario, a finire nei guai, lalegge parla chiaro. Ed è vero.

    Lui giura di averle dato 50.000 €, lei risponde solo 10.000 con cui non è riuscita nemmeno a pagare l'INPS, di avergli detto dopo un mese che si metteva male ma lui rispondeva di non preoccuparsi e di continuare a lavorare.

    Le buste paga riportano la cifra completa di 1000 € menisili mentre, a parte un acconto di 400 euro a luglio, non si è visto un soldo: parlano chiaro i bonifici bancari che non ci sono.

    Dunque è sciopero, con picchetto davanti alla fabbrica e il solito Spaggiari, padrone del nulla, nemmeno delle tre Mercedes fiammanti che sfoggia, che fa la spola fra i magazzini della zona artigianale di Romanore: i muri sono di un certo Bacchi, la manodopera dipende dalla coop della ex operaia rumena ora sul lastrico con due bambini piccoli a carico, la residenza del padrone è in Croazia e la sede del committente (sempre lui) in Lussemburgo......

    Devo cercare parole per commentare? Meglio di no, educazione e linguaggio della politica non troverebbero sinonimi adatti.

    Eppure va avanti così da anni: la storia è ritrita e ci ha portato, su iniziativa delle operaie licenziate a magggio e del collettivo femminista Colpo di Streghe, a lanciare la campagna di boicottaggio dei prodotti MS, venduti in tutta Italia.

    Insieme alla compagna Scilla Alberini ho denunciato Spaggiari all'Ufficio del lavoro e all'ASL per il mancato rispetto delle più elementari norme di tutela del lavoro e la irregolarità dei pagamenti.

    Eppure niente si è mosso e la faccia tosta del padrone è oggi ancora più odiosa.

    Fa una proposta che solo per il coraggio di formularla meriterebbe un TSO immediato, anche se non è il padrone, come ricorda alla nausea a noi, alla CGIL e alla FIOM (gli unici a portare solidarietà al picchetto delle operaie) ed imputa alla presidente della Coop (che si è dimessa) di essere una buona a nulla, di avere intascato i soldi che le ha dato!

    Non c'è ritegno.

    Spaggiari ormai non ha più operaie che non siano cinesi: le ragazze del picchetto ci dicono tristemente: "loro si accontentano, sai come sono!"
    Intanto ribadiamo la necessità di non andare a comprare vestiti e oggetti alla MS, di mantenere il boicottaggio di questo impudente padrone medievale per cui la legge 30 ha rappresentato la vincita alla lotteria, poi, come gruppo consiliare provinciale dei Comunisti Italiani invieremo un esposto in procura, raccontando questa storia di inammissibile ed indegno sfruttamento per cui nemmeno le tutela della legge più iniqua che l'Italia abbia mai avuto a danno degli operai, può rappresentare impunità e ciò qualora la stessa giunta provinciale non acetti di farlo come istituzione.

    Vogliamo che le operaie abbiano i loro stipendi completi, il rispetto dei diritti e saremo al loro fianco fino a quando il padrone non rispetterà gli accordi ed avranno trovato un lavoro decente.

    monica perugini
    proletari@ - comunicazione militante

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