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(19 Ottobre 2003)

CONTRO LA RIFORMA DEL LAVORO DEL GOVERNO BERLUSCONI (LEGGE BIAGI) E L’ULTERIORE ATTACCO ALLE NOSTRE PENSIONI

Con la legge Biagi il Governo Berlusconi ha ulteriormente ridotto a un sogno la possibilità di un lavoro stabile, un salario adeguato, una vita dignitosa per i lavoratori. Ha introdotto forme di lavoro degne della migliore fantasia padronale che dietro nomi da film holiwoodiani, job on call, job sharing, si nasconde maggiore sfruttamento e precarietà.
Ha proseguito quanto già fatto con il Pacchetto Treu eliminando il collocamento pubblico dando la possibilità ad enti, società private, sindacati e scuole, di svolgere le attività di caporalato.
Il lavoro in affitto viene ulteriormente peggiorato permettendo che un lavoratore venga “affittato” a tempo indeterminato. Peggiorata la normativa sugli appalti e soci lavoratori.
Il reintegro nel posto di lavoro diventa un ricordo del passato.
Con la nuova Riforma delle Pensioni tutti coloro che già erano penalizzati con la Riforma Dini (chi non aveva raggiunto 18 anni di anzianità nel ’95) subiranno un ulteriore peggioramento con l’aumento dell’età pensionabile e una diminuzione della pensione che riceveranno. Secondo uno studio dello SPI-CGIL l’istituzione con Dini del contributivo porta a una pensione che non supererà il 60% della retribuzione. Con Berlusconi peggiorerà ulteriormente.

QUESTA E’ LA CONSEGUENZA DELLA FIRMA DI CISL E UIL DEL PATTO PER L’ITALIA, CONTRO CUI ABBIAMO SCIOPERATO ANCHE UNITARIAMENTE CON SETTORI DELLA CGIL
Non possiamo essere a fianco di coloro che hanno consentito al Governo Berlusconi di portare un ulteriore peggioramento delle condizioni normative e salariali dei lavoratori.
Non crediamo quindi a chi ci dice “UNITI NELLO SCIOPERO CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI”. Questa è solo una manovra per illudere i lavoratori.
CISL E UIL SONO LA SPALLA DEL GOVERNO BERLUSCONI CONTRO I LAVORATORI.
E’ PER QUESTO CHE FACCIAMO APPELLO A TUTTI I LAVORATORI A NON SCIOPERARE CON CISL E UIL.
Siamo per l’UNITA’ DEI LAVORATORI MA PER DIFENDERE I NOSTRI DIRITTI E NON PER FINIRE NEL “BARATRO” TUTTI INSIEME.

NON POSSIAMO PENSARE CHE DIFENDERE LE PENSIONI VOGLIA DIRE DIFENDERE LA RIFORMA DINI
Perché dopo aver scioperato contro il Governo Berlusconi nel 94 ci siamo ritrovati ugualmente a veder tolto il diritto ad una pensione corrispondente all’ultima retribuzione che ci facesse così mantenere un livello di vita dignitoso dopo aver lavorato una vita. Allungava già i tempi per andare in pensione fino a 40 anni di contributi nel 2008, non divideva la previdenza dall’assistenza, e prevedeva una verifica dopo la quale si sarebbero potute portare ulteriori correzioni peggiorative, obbligava di fatto, al di la della volontarietà, ad utilizzare i Fondi Pensione. Fipviatagliamento 15

PER QUESTO ABBIAMO CONDIVISO LA SCELTA DI SCIOPERARE IN UNA DATA DIVERSA DA CISL E UIL (ANCHE LA FIOM SCIOPERERA’ PER IL CCNL IL 7 NOVEMBRE) CON UNA PIATTAFORMA CHIARA, PER NON CONTINUARE CON AMBIGUITA’ E ALLEANZE CHE NON PORTERANNO A NIENTE SE NON A TOGLIERE DALL’ISOLAMENTO CHI SI E’ RESO COMPLICE DEL GOVERNO BERLUSCONI

Rappresentanza Sindacale di Base Privato – Toscana
Per informazioni 3332231043 – 3332609215

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