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(29 Luglio 2013) Enzo Apicella

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Casalpusterlengo ai tempi dello schiavismo

(25 Luglio 2011)

A Casalpusterlengo esiste la Cooperativa Arcolaio che conta circa 60 soci lavoratori e fornisce manodopera per manutenzioni e pulizie.

Questi Lavoratori operavano presso la discarica di Coste Fornaci a Casalpusterlengo gestita dalla Pantaeco Srl, e sono mesi ormai, che sono senza lavoro e senza stipendio. Sono 5 mesi che non prendono un euro a fronte di mancati pagamenti di stipendi, per ore lavorate, tredicesima e quattordicesima. Tutt’ora sono ancora in attesa finanche di percepire la cassa integrazione.

Senza stipendio e con le famiglie da mantenere sono stanchi di aspettare che il padrone della Cooperativa tal Alessandro Barbieri (imprenditore molto conosciuto a Casale e legato alla Compagnia delle Opere) si decida a pagare le dovute spettanze. Le sue promesse (da marinaio!) di sanare la situazione, di pagare gli stipendi e di riprendere l’attività lavorativa si sono infrante in questi giorni con la sua richiesta, comunicata ai soci lavoratori, di messa in liquidazione della cooperativa e l’intenzione di riaprire un’altra cooperativa con altro nome.

L’Arcolaio dichiara che non ci sono i soldi per pagare gli stipendi dei lavoratori che hanno lavorato!

Sono mesi che il padrone dice di aspettare, perché la Pantaeco non paga la Cooperativa Arcolaio, perché la discarica è stata chiusa per gravissime e irreparabili difformità alle norme di sicurezza e igiene, chiusa e posta sotto indagine dall’autorità giudiziaria.

Guarda un pò il padron Barbieri è anche socio della Pantaeco, quindi responsabile solidale anche nei confronti di tutti i lavoratori della Cooperativa Arcolaio, ricordando che la somministrazione abusiva di manodopera è ancora un reato (fittizio rapporto sociale dei soci e interesse diretto con l’azienda committente). Per anni lorsignori hanno fatto profitti sulla pelle di questi lavoratori, inquinato irreparabilmente l’ambiente e la popolazione circostante la discarica.

Questi Lavoratori impiegati in orari di lavoro fuori dai limiti di legge senza essere pagati in conformità all’CCNL applicato. Un sistema noto e illegale di lavoro grigio e nero con rilevante evasione fiscale e contributiva, a fronte di centinaia e centinaia di ore effettuate mensilmente e non pagate (il sabato si lavorava gratis), raffrontato al miserevole stipendio di circa 800 euro, questi moderni schiavi dovevano sopperire al mantenimento di se stessi e della propria famiglia (fare i miracoli!). Impiegati in condizioni lavorative proibitive e con un ambiente di lavoro con gravissime carenze igieniche e di sicurezza, costretti a consumare perfino i pasti e ad usufruire dei “servizi igienici” tra sporcizia inenarrabile.

L’Arcolaio e la Pantaeco in questi anni hanno fatto profitti sulla pelle degli operai e ora questi lavoratori dopo essere stati spremuti come limoni dal padrone Alessandro Barbieri, vengono gettati in mezzo alla strada, nel mentre la Pantaeco dichiara (Alessandro Barbieri di fronte ai soci) di svendere l’impianto e abbandonare l’attività della discarica. I topi scappano dalla nave che affonda e i lavoratori sono a denunciare questo sistema illegale di false cooperative che impesta il nostro paese. Siamo anche a ricordare il ruolo di comodo che ha svolto la CISL in questa vicenda e sul caso del sequestro della discarica di Coste Fornaci, rivolgendo l’attenzione dei lavoratori (cammellandoli) verso altre sedi e non concentrando l’attività di tutela sindacale sui diretti responsabili datoriali, dando con ciò tempo ai responsabili dell’Arcolaio e della Pantaeco di fuggire con il malloppo …

ORA I LAVORATORI VOGLIONO TUTTO QUELLO CHE GLI SPETTA PER IL LAVORO CHE HANNO FATTO! BASTA IMBROGLI E PRESE IN GIRO.

Chiediamo solidarietà a tutti i lavoratori, ai cittadini, ai giovani, ai precari e disoccupati, a chiunque sia sensibile all’ingiustizia sociale di sostenere e sostenerci in una battaglia per il ripristino dei diritti e della dignità dei lavoratori, colpiti da troppi anni di crisi da lorsignori provocata, con condizioni di lavoro e di vita ormai insostenibili.

Dopo un primo presidio tenuto davanti alla sede della cooperativa Arcolaio i lavoratori della Cooperativa Arcolaio e SI COBAS organizzano una

MANIFESTAZIONE A CASALPUSTERLENGO
SABATO 30 LUGLIO 2011 ALLE ORE 16


per le vie del centro per informare la cittadinanza e rivendicare i loro diritti.

Siete invitati a partecipare numerosi per dimostrare solidarietà fattiva, perché la crisi la paghino i padroni e non i lavoratori. Senza paura riprendiamoci ciò che è nostro! L’unione fa la forza!

I LAVORATORI DELLA COOPERATIVA ARCOLAIO
SINDACATO INTERCATEGORIALE COBAS

Fonte

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