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NO MUOS

NO MUOS

(10 Agosto 2013) Enzo Apicella
Un centinaio di manifestanti no-Muos è riuscito a sfondare la recinzione e ad entrare nella base militare americana di Niscemi, in Sicilia.

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La Pirelli cerca di comprarsi la licenza di uccidere e l’impunità.

(24 Febbraio 2012)

Nel programma di questa mattina il giudice doveva decidere sulla partecipazione delle parti civili che si erano costituite nella predente udienza del 19 dicembre 2011, ma c’è stato un cambio di programma.
L’avvocatessa degli 11 dirigenti della Pirelli di Milano imputati della morte e lesioni gravissime di 24 ex lavoratori, ha comunicato al giudice e al P.M. di aver avviato una trattativa economica con alcune parti civili per farle uscire dal processo.
Una transazione economica è già stata raggiunta con 6 pari civili; mentre altre 6 sono in trattativa.
Il legale dei dirigenti Pirelli ha inoltre comunicato al giudice l’intenzione di aprire una trattativa anche con l’Inail, l’Asl, e altre istituzioni.
Il giudice per dare tempo alle parti di concludere la trattativa ha rinviato la prossima udienza al 19 aprile 2012 alle ore 9,30.
L’Associazione Medina Democratica, l’associazione Italiana Esposti Amianto, e il Comitato per la Difesa della salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio ( che raggruppa cittadini e operai della grandi fabbriche di Sesto e Milano, fra cui lavoratori Pirelli), ribadiscono che non accetteranno nessuna trattativa o transazione.

Il nostro Comitato contrario a monetizzare la salute e la vita umana da sempre si batte contro il mercanteggiamento della salute e della vita umana e per l’abolizione delle sostanze cancerogene e la bonifica dei territori. Anche in questo processo il nostro Comitato ha chiesto simbolicamente un euro di risarcimento per dimostrare che non siamo in vendita e ci presentiamo nei processi perché vogliamo giustizia.

Non si può considerare normale la morte di migliaia di persone.
Chi in nome del profitto a inquinato, fatto ammalare migliaia lavoratori e cittadini, ucciso, non può cavarsela con transazione economica, rimanendo impunito.

Vogliamo e pretendiamo giustizia per i nostri compagni morti e malati.

Sesto S.Giovanni, 23 febbraio 2012

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

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