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Prima le donne e i bambini

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(22 Febbraio 2009) Enzo Apicella

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(Lotte operaie nella crisi)

NAPOLI, PRATO, MODENA, CREMONA

(22 Giugno 2019)

fronte unico bla bla bla n. 3

Vogliamo mettere in evidenza ed esprimere il nostro punto di vista su alcuni importanti episodi di lotta operaia recentemente accaduti.

Il nostro Coordinamento deve rafforzarsi per riuscire a portare la sua solidarietà fattiva a queste lotte e a quelle future e per continuare a battersi per l'unità d'azione del
sindacalismo conflittuale.

NAPOLI

A Napoli, il 14 giugno scorso, in occasione della manifestazione organizzata dai sindacati collaborazionisti per lo sciopero nazionale dei metalmeccanici da essi proclamato, il SI Cobas FCA di Pomigliano e l'USB FCA di Melfi hanno organizzato uno spezzone di corteo dandosi appuntamento in una piazza poco distante da quella scelta da Cgil, Cisl e Uil.

Loro intenzione era raggiungere il corteo dei sindacati di regime per contestarne i vertici e la linea sindacale.

Questa scelta era ed è condivisa dal nostro Coordinamento, in quanto combacia con la nostra indicazione che è quella – fedeli al principio pratico dell'unità d'azione dei lavoratori – di partecipare alle mobilitazioni promosse dai sindacati collaborazionisti, laddove controllino ancora la maggioranza dei lavoratori di una data azienda o categoria, per portare fra quei lavoratori gli indirizzi di lotta del sindacalismo conflittuale.

Questo è infatti quanto abbiamo scritto nel volantino che abbiamo distribuito alle tre manifestazioni di quella giornata: a Milano, Firenze e Napoli.

Quando lo spezzone si è formato, però, è stato fronteggiato da un robusto cordone di polizia che ha gli ha impedito il passo e la sua congiunzione col corteo di Cgil, Cisl e Uil. Dopo alcune trattative le forze dell'ordine hanno solo concesso che lo spezzone si accodasse al corteo dei sindacati confederarali, a notevole distanza e con due cordoni di polizia a divere i lavoratori dei due cortei.

Questo episodio conferma in modo limpido la necessità da parte del regime padronale di dividere i lavoratori in lotta ed evitare il contatto fra i lavoratori ancora controllati dai sindacati collaborazionisti con quelli già organizzati nel sindacalismo conflittuale. Conferma cioè la correttezza della nostra indicazione che, a nostro giudizio, avrebbe avuto miglior esito scegliendo di radunarsi nella stessa piazza
invece che in una differente.

PRATO

Ieri a Prato, presso la fabbrica Gruccia Creations, un gruppo di operai organizzati col SI Cobas, da diversi giorni in sciopero, sono stati violentemente aggrediti da una banda al servizio dell'azienda, con diversi lavoratori feriti portati al pronto soccorso.

La violenza di questa aggressione – che non è la prima nelle lotte condotte dal SI Cobas (si ricordi l'aggressione al magazzino SDA Roma 1 nel maggio 2015 e quella al maggazzino SDA di Carpiano nel settembre 2017) – è indicativa dell'importanza della lotta organizzata dal SI Cobas in questo settore produttivo ad altissimo sfruttamento, a Prato, che si sta estendendo di fabbrica in fabbrica.

I padroni hanno paura. E paura ha tutto il regime padronale che teme l'estendersi della lotta operaia di questi anni nella logistica ad altri settori, come appunto quello del tessile ed indotto nel pratese.

Lo conferma il comportamento delle forze dell'ordine che sono impegnate in ogni sciopero a sgombrare con la violenza i picchetti degli operai, che hanno comminato due fogli di via a Sarah e Luca, organizzatori del SI Cobas locale, e che restano a guardare di fronte alle azioni illecite, note a tutti, commesse dalle aziende, che sfruttano gli operai al di fuori di ogni vincolo contrattuale e di legge.

MODENA

Ieri sono ripresi i picchetti organizzati dal SI Cobas alla Italpizza di S. Donnino. Le forze dell'ordine presidiano ormai da settimane in modo permanente i cancelli della fabbrica, di fatto militarizzati. Ciò avviene per volontà delle istituzioni centrali e col consenso di quelle locali, nonostante siano in mano a fazioni politiche che vogliono far credere di essere avversarie, e che invece la lotta operaia dimostra che sono unite contro i lavoratori.

Ieri un delegato del SI Cobas è stato circondato, preso per il collo, portato dietro a un blindato e minacciato. Oggi se la sono presa con una operaia.

La Cgil, che inizialmente aveva partecipato allo sciopero, rifiutandosi persino di sedersi al tavolo delle trattative in solidarietà col SI Cobas, col quale i padroni si rifiutano di dialogare, si è poi tirata indietro, ha rinunciato allo sciopero, ha dato vaghe indicazioni su un possibile ritorno alla lotta ed ora tace.

Diverse Rsu Fiom, delegati e dirigenti della Cgil locale, avevano chiesto al loro sindacato di organizzare lo sciopero generale territoriale a sostegno di questa lotta. Noi pensiamo che a questo punto dovrebbero smettere di aspettare i loro sindacato e che dovrebbero organizzare la solidarietà operaia, seguendo l'indicazione del nostro coordinamento, cioè l'unità d'azione dei sindacati di base coi gruppi di opposizione interna alla Cgil.

CREMONA

Il 14 giugno, davanti al magazzino logistico Finiper di Soresina, lavoratori, con compagne e figli, al ventesimo giorno di lotta contro 170 licenziamenti, sono stati violentemente caricati dalla polizia, che ha persino rotto una gamba a un lavoratore.

Fuori dal magazzino sventolavano bandiere del SI Cobas e dell'Usb e a fronteggiare la violenza delle forze dell'ordine lottavano fianco a fianco lavoratori iscritti ai due sindacati.

Questa è stata una piccola ed emblematica dimostrazione di come l'unità nella lotta dei lavoratori sia una necessità imprescindibile che va assecondata, non ostacolata.

Ciò non vuol dire rinunciare alla battaglia contro gli indirizzi sindacali considerati sbagliati e dannosi.

Ma bisogna avere fiducia nel fatto che l'unità d'azione dei lavoraotri crei le condizioni più favorevoli alla vittoria degli indirizzi sindacali di classe ed alla sconfitta dell'opportunismo sindacale.

Chiunque creda di stare sulla strada giusta ha tutto da guadagnare dall'unità nella lotta dei lavoratori e solo da perdere da contrapposizioni che travalicano i confini della neccesaria battaglia polemica giungendo a dividere il movimento di lotta degli operai.

Giovedì 20 giugno 2019

Ricordiamo a tutti i lavoratori e ai militanti del sindacalismo conflittuale:

DOMENICA 23 GIUGNO ORE 10,30
FIRENZE - CPA FIRENZE SUD
Via Villamagna 27 A
In treno: da S. Maria Novella bus 23 – In auto: uscita Firenze Sud

Coordinamento Lavoratori e Lavoratrici Autoconvocati per l'Unità della Classe

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