il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale, ambiente e salute    (Visualizza la Mappa del sito )

Vota SI'

Vota SI'

(7 Giugno 2011) Enzo Apicella
Il 12 e 13 giugno vota SI' ai referendum

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Capitale, ambiente e salute)

PROCESSO D'APPELLO MORTI AMIANTO BREDA VERSO LA CONCLUSIONE

(18 Gennaio 2021)

histoire de sesto

Domani 19 gennaio 2021 ultime arringhe degli avvocati presso la Corte d’Appello di Milano (sezione Quinta), sul banco degli imputati manager e dirigenti di Milano che non hanno mai avuto il coraggio di mostrare le loro facce al processo accusati della morte per amianto (mesotelioma) di 12 lavoratori. In primo grado gli imputati di omicidio colposo erano stati assolti dal giudice dott. Simone Luerti della 9° Sezione Penale del Tribunale di Milano, con la formula “il fatto non sussiste” e per “non aver commesso il fatto”, nonostante le decine di testimonianze di ex lavoratori e ATS (ex ASL) dimostrassero la massiccia presenza di amianto e il P.M avesse chiesto pene dai 2 ai 4 anni e 11 mesi.
IN questo processo d’Appello presso la V Sezione Penale il collegio giudicante è composto da tre giudici, il Presidente Matacchioni, il relatore Arnaldi e dalla giudice Sola.
Il Procuratore Generale Nicola Balice nella sua requisitoria ha criticato le motivazioni con cui il giudice di prima grado aveva assolto gli imputati di omicidio colposo ribadendo le richieste di condanna con pene dai 2 ai 4 anni e 11 mesi per gli imputati.
L’amianto ormai è assodato è un pericoloso killer che ha colpito prima gli operai costretti a lavorare in ambienti nocivi con sostanze cancerogene, poi uscendo dalle fabbriche e disperdendosi nell’aria, nell’acqua e nel territorio, anche i cittadini.
Negli ultimi mesi la lista dei morti e ammalati continua ad allungarsi, altri lavoratori della Breda sono stati colpiti da tumori causati dall’amianto.
Come affermarono nel 2017 dopo la sentenza che assolveva i manager i famigliari di alcuni lavoratori deceduti, “Siamo pieni di rabbia ma non rassegnati. Continueremo a lottare nelle fabbriche, nei luoghi di lavoro, nelle piazze, nel territorio e anche nei Tribunali contro una giustizia che offende e umilia le vittime”.
Il nostro Comitato insieme ad altre associazioni è parte civile nel processo e anche se non abbiamo nessuna fiducia nello stato e nella magistratura continueremo a lottare per ottenere giustizia per le vittime i loro famigliari.
Domani 19 gennaio 2021, l’udienza si terrà in aula A, primo piano e noi saremo presenti.

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro nel Territorio

2391