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L'Islanda riconosce lo Stato Palestinese

L'Islanda riconosce lo Stato Palestinese

(3 Dicembre 2011) Enzo Apicella
Martedì scorso il parlamento islandese ha votato a favore del riconoscimento dei Territori Palestinesi come stato indipendente.

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  • Stampa comunista: inutili i personalismi, serve un gioco di squadra
    Oggi, benché il Partito Comunista Italiano si sia sciolto nel 1991, lasciando il posto a un mosaico di piccoli partiti che si ispirano all’ideologia comunista, il bisogno di un’informazione critica e impegnata permane.
    (28 Febbraio 2024)
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    APPUNTAMENTI
    (Imperialismo e guerra)

    Dalla piazza di Bologna un messaggio forte e chiaro ai macellai sionisti e ai loro sponsor occidentali

    (20 Novembre 2023)

    BOLOGNA PROPAL

    Nel pomeriggio di ieri circa 10 mila manifestanti hanno invaso le vie del centro di Bologna.
    I lavoratori del SI Cobas, dopo la riuscitissima giornata di sciopero di venerdì, hanno unito le loro forze con le migliaia di giovani palestinesi e arabi, scesi in piazza per manifestare con forza il loro sdegno e la loro rabbia contro il genocidio sionista in atto a Gaza, contro i massacri indiscriminati nei confronti di bambini, donne e anziani, le bombe su scuole e ospedali, la pulizia etnica che prosegue senza sosta anche in Cisgiordania.

    Nel corso del corteo si sono avvicendati senza sosta interventi appassionati di denuncia delle responsabilità di Israele nel perpetuare un occupazione coloniale che dura da 75 anni, della complicitá dei governi occidentali e dell'opportunismo di gran parte degli stessi stati arabi: dai giovani palestinesi, alle comunità arabe, dai lavoratori del SI Cobas ai compagni della TIR, da Plat al comitato 23 settembre, dalla FGC alle realtà solidali bolognesi.

    Come sintetizzato da numerosi interventi nel comizio finale a piazza Maggiore, di fronte agli eventi drammatici di queste settimane è più che mai necessario "alzare il tiro", saldando la lotta per la libertà del popolo palestinese a quella contro i padroni e contro il governo Meloni: il "nemico in casa nostra" che nel mentre arma la mano di Netanyahu e alimenta un corsa senza freni al militarismo sanguinario, conduce quotidianamente una guerra interna contro i proletari, attaccando i salari, l'agilità delle lotte e il diritto di sciopero.

    Per questo, la forza e l'energia della piazza di ieri rappresenta un passaggio fondamentale verso la costruzione di un fronte autonomo di classe con i piedi ben saldi sul terreno dell'anticapitalismo e di un coerente internazionalismo proletario. un patrimonio che non può e non deve andare disperso.

    19 Novembre 2023

    SI Cobas nazionale

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